{"id":5592,"date":"2017-07-13T17:00:21","date_gmt":"2017-07-13T15:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5592"},"modified":"2024-11-06T16:40:41","modified_gmt":"2024-11-06T15:40:41","slug":"ciuccio-pannolino-e-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/07\/ciuccio-pannolino-e-smartphone\/","title":{"rendered":"Ciuccio, pannolino e smartphone"},"content":{"rendered":"<h2><em>Bambini drogati sul nascere, prede dei cacciatori di like<\/em><\/h2>\n<p>In attesa del volo, passo due ore vicino a un bambino in\u00a0ciuccio e pannolino\u00a0con in mano lo\u00a0smartphone\u00a0di mamma: gli occhi incollati allo schermo, muove le piccolissime dita per non so quale operazione\u00a0touch; la mamma gli si avvicina pi\u00f9 volte per parlargli, ma viene allontanata dal piccolo con gesti e suoni che dicono chiaramente: lasciami in pace. Lei desiste. Ho assistito a decine di episodi analoghi anche nella pizzeria sotto casa, in treno, al centro commerciale e pure in diverse parrocchie agli incontri per le famiglie. Ormai, diciamolo, ci siamo abituati a vedere\u00a0con in mano lo\u00a0smartphone\u00a0o il\u00a0tablet\u00a0dei\u00a0bambini tanto piccoli\u00a0da non avere ancora il controllo della suzione o degli stimoli corporei, in\u00a0ciuccio e pannolino, appunto.<br \/>\nQuando ancora non si ha alcuna esperienza di vita, lo\u00a0smartphone, come il\u00a0tablet, apre ad un\u00a0mondo altamente gratificante, privo di frustrazioni e potenzialmente\u00a0sostitutivo delle relazioni\u00a0familiari e amicali, quelle con mamma e pap\u00e0, fratelli, amici e compagni di giochi; insomma, un mondo in cui \u00e8 possibile\u00a0alienarsi\u00a0disabituandosi agli altri esseri umani, con cui confrontarsi e magari confliggere per limare i reciproci spazi di libert\u00e0. Grazie ad alcune recenti ricerche, siamo in grado di valutare le gravi conseguenze cui gli infanti possono andare incontro dopo essere transitati, con lo\u00a0smartphone\u00a0in mano, dalla fase\u00a0ciuccio e pannolino\u00a0a quelle successive. In particolare, una ricerca di Roberto Poli pubblicata sulla rivista\u00a0Neuropsychiatry\u00a0evidenzia che\u00a0il 5% degli adolescenti italiani ha una dipendenza da Internet\u00a0che attiva \u201cgli stessi circuiti cerebrali e gli stessi neurotrasmettitori implicati nella dipendenza da sostanze\u201d, secondo quanto sostiene il curatore della ricerca in un\u2019intervista su\u00a0La Stampa. Due sono le\u00a0cause\u00a0che favoriscono l\u2019insorgere della dipendenza: gli\u00a0smartphone-tablet\u00a0collegati al\u00a0web\u00a024 ore al giorno e l\u2019esposizione precoce\u00a0alla rete e ai suoi prodotti. Abbiamo quindi sul mercato una\u00a0nuova droga gratuita,\u00a0sempre disponibile ed inesauribile, alle cui seduzioni si stanno esponendo i bambini di pochi mesi.<br \/>\nDi fronte a tutto questo,\u00a0il mondo educante \u00e8 prono,\u00a0svogliato ed incapace di comprendere la sfida epocale, continuando ad esibirsi in frasi come \u201cormai i bambini nascono con il cellulare in mano\u201d oppure \u201csono pi\u00f9 bravi di noi a\u00a0usare certi aggeggi\u201d, oppure \u201cnon possiamo demonizzare\u201d, frase, quest&#8217;ultima, che almeno gli esorcisti si astengono ancora dall&#8217;usare. Che fare allora? Anzitutto \u00e8 bene\u00a0riconoscere che c\u2019\u00e8 un problema: basterebbe la saggezza di una nonna per capire che qualcosa non va quando bambini di pochi mesi scansano la mamma per stare con il suo\u00a0smartphone. Riconosciuto che c\u2019\u00e8 un problema potenzialmente globale e generazionale, \u00e8 necessario attivare percorsi di educazione e prevenzione, brevi ed efficaci, associandoli ai corsi di\u00a0preparazione alla maternit\u00e0\u00a0e all\u2019inserimento negli asili nido. Oltre al sostegno medico e psicologico gi\u00e0 attivo in alcuni centri ospedalieri, va pensata l\u2019apertura di\u00a0comunit\u00e0 di recupero\u00a0sociale, nello stile di quanto si \u00e8 fatto in passato per aiutare, soprattutto i pi\u00f9 giovani, ad uscire dalle dipendenze da droga e alcol. In\u00a0Cina\u00a0ci sono gi\u00e0 da diversi anni, come ci racconta il documentario\u00a0Web Junkie\u00a0centrato sul programma di recupero degli adolescenti affetti da dipendenza da Internet, che il Paese asiatico, primo al mondo, ha etichettato come\u00a0disordine clinico. Nel documentario viene mostrato come i ragazzi sono deprogrammati attraverso la focalizzazione dell\u2019attenzione sui loro coetanei, i loro genitori e gli operatori sanitari determinati a cambiare le loro abitudini. Insomma, un vero e proprio recupero alla societ\u00e0. Da noi queste comunit\u00e0 ancora non sono sviluppate, ma costituiscono un terreno di\u00a0missione aperta e lungimirante, che meriterebbe anche un significativo\u00a0impegno ecclesiale. In fondo, stiamo parlando di periferie esistenziali, dove i pi\u00f9 piccoli sono prede dei cacciatori di\u00a0like. \u2022<\/p>\n<p>Marco Brusati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bambini drogati sul nascere, prede dei cacciatori di like In attesa del volo, passo due ore vicino a un bambino in\u00a0ciuccio e pannolino\u00a0con in mano lo\u00a0smartphone\u00a0di mamma: gli occhi incollati allo schermo, muove le piccolissime dita per non so quale operazione\u00a0touch; la mamma gli si avvicina pi\u00f9 volte per parlargli, ma viene allontanata dal piccolo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5593,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[13],"tags":[684,1716,870],"class_list":["post-5592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-attualita","tag-bambini","tag-numero-13-2017","tag-tecnologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Foto-Articolo.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1sc","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5592"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5594,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5592\/revisions\/5594"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}