{"id":5544,"date":"2017-07-10T13:30:29","date_gmt":"2017-07-10T11:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5544"},"modified":"2017-07-10T12:21:08","modified_gmt":"2017-07-10T10:21:08","slug":"il-restauro-ha-creato-un-tempio-unico-e-vivo-un-mosaico-di-luce-con-migliaia-di-tasselli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/07\/il-restauro-ha-creato-un-tempio-unico-e-vivo-un-mosaico-di-luce-con-migliaia-di-tasselli\/","title":{"rendered":"Il restauro ha creato un tempio unico e vivo. Un mosaico di luce con migliaia di tasselli"},"content":{"rendered":"<p>Il recente restauro, compiuto dall\u2019estate del 2015 all\u2019estate del 2017, si \u00e8 reso indispensabile per il deterioramento del tetto e le innumerevoli penetrazioni di acqua, per l\u2019usura e la ruggine di tutta la struttura in ferro, per l\u2019improrogabile ricostruzione dell\u2019intera superficie esterna dei vetri, oltre che per la rifondazione delle vetrate stesse, che oramai poggiavano solo sulla polvere della loro stessa ruggine, e per il restauro di tutte vetrate istoriate all\u2019interno, intere aree delle quali erano rimaste senza vetri essendo questi crollati e distrutti in questi ultimi anni. A ci\u00f2 si aggiungano effrazioni innumerevoli ad altezza d\u2019uomo, procurate sia all\u2019intera composizione della Via Crucis posta lungo tutto il perimetro interno, sia alle vetrate stesse, in quanto completamente non protette. Ovunque siano passate persone, fedeli adulti e ragazzi, giovani e bambini, si \u00e8 dovuto intervenire centimetro per centimetro sulla Via Crucis, sui vetri, sui piombi.<br \/>\nIl restauro d\u00e0 finalmente l\u2019occasione di parlare di questa chiesa.<br \/>\nPochi numeri, da soli, bastano a dare un\u2019idea della sua unicit\u00e0 e ad evidenziarne alcune caratteristiche straordinarie.<br \/>\nOgni facciata \u00e8 di poco inferiore ai 100 mq di superficie; \u00e8 costituita all\u2019esterno da 328 pesanti vetri spessi 4 cm e mezzo per un totale di 1312 \u201cpezzi unici\u201d costruiti al millimetro e assegnati ognuno al proprio riquadro, cos\u00ec voluti per risolvere il problema termico ed evitare \u201cl\u2019effetto serra\u201d che ha reso l\u2019Aula impraticabile in estate per oltre 40 anni. Ogni \u201cpezzo\u201d \u00e8 costituito da alcuni vetri uniti, ai quali si aggiungono due spessi strati di gas inerte (argon). L\u2019area vetraria complessiva \u00e8 quasi di 800 mq. di cui la met\u00e0 costituita dalle \u201cpareti\u201d esterne delle facciate dei vetri \u2013 camera per circa 400 mtq e l\u2019altra met\u00e0 dai vetri istoriati che all\u2019interno contribuiscono a rendere questa chiesa un vastissimo mosaico e una grandiosa opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>L\u2019originario progetto delle vetrate e dell\u2019Aula liturgica.<br \/>\nL\u2019Architetto Renato Cristiano<br \/>\nCinquant\u2019anni or sono, nel 1967, l\u2019architetto Renato Cristiano produsse una utilissima descrizione del progetto che stava elaborando per ornare questa chiesa con disegni alle quattro vetrate.<br \/>\nOltre alla necessit\u00e0 di rompere l\u2019ostacolo bidimensionale delle sagome, ossia rinunciare alla forma regolare del quadrato e del rettangolo, e alla difficolt\u00e0 di non trovarsi di fronte ad una superficie piana, ma a quattro superfici a spicchio convergenti dal basso in alto, l\u2019architetto sentiva di dover superare anche la difficolt\u00e0 di una progettazione legata allo spazio: favorire la comprensione del volume stesso della chiesa, dai richiami antichi, simile ad una tenda e, all\u2019esterno, ad una piramide.<br \/>\nNoi qui, riprendendo in mano quelle vecchie carte, tentiamo di presentare questa chiesa nel migliore dei modi, proponendo le intenzioni che l\u2019architetto aveva in mente; ma contemporaneamente, constatando che i lavori esecutivi avvennero in modo assai difforme da quelle che erano le sue primitive intenzioni, avendo egli lasciato dopo solo un anno l\u2019incarico di seguire i lavori (per incomprensioni con la committenza).<br \/>\nCosa, quindi, ci troviamo davanti osservando questa chiesa?<br \/>\nTentiamo di dare una risposta a questa domanda e di fornire chiavi di lettura per comprendere sia le intenzioni del progetto, sia le attuali realizzazioni che il restauro ha riportato il pi\u00f9 possibile all\u2019antico, secondo l\u2019originario progetto. Questa chiesa non \u00e8 stata mai effettivamente terminata.<br \/>\nIl vetro leggerissimo che circondava all\u2019esterno le vetrate istoriate, di color grigio e non trasparente, non rendeva giustizia alla ricchezza di contenuti cos\u00ec come oggi ci troviamo a notare. Oggi, i vetri esterni, pur spessi e pesantissimi, favoriscono la trasparenza assoluta, da dentro e da fuori. L\u2019averle dato trasparenza totale ha riportato la chiesa a ci\u00f2 che era ancora prima di cinquant\u2019anni fa, nel pensiero di coloro che l\u2019avevano in mente: una struttura dotata di assoluta permeabilit\u00e0 e trasparenza tra l\u2019esterno e l\u2019interno, quasi un\u2019attuazione liturgica di quelle che erano le intenzioni del Concilio Vaticano II e della Gaudium et Spes in particolare. Questa chiesa infatti nasce come uno dei primi splendidi frutti del Concilio da un punto di vista liturgico. Per intenderci meglio, un esempio: oltre a mettere in risalto l\u2019aspetto dell\u2019Eucaristia come convito, con i posti a sedere che circondano la Mensa di forma circolare, l\u2019aula originariamente era stata concepita con al centro una piscina per il battesimo degli adulti, come nelle chiese bizantine dei primi secoli! Soprattutto per\u00f2 era stata pensata come completamente trasparente, per permettere il passaggio della mente e del cuore, oltre che dello sguardo, dall\u2019interno all\u2019esterno, dalla chiesa al mondo, dalla fede alla storia, dalla celebrazione alla vita reale.<br \/>\nOggi, ci\u00f2 che rende l\u2019Aula Liturgica particolarmente bella e che le riconsegna ampiezza e vastit\u00e0, sono anche i lavori compiuti al soffitto. Entrando in chiesa, il fedele si accorge di una novit\u00e0 frutto di una intuizione semplice quanto straordinaria negli effetti: la verniciatura del soffitto e dei costoloni con due sfumature diverse di grigio che, se da una parte riduce l\u2019effetto del cemento a faccia-vista, dall\u2019altra ridona all\u2019Aula un sorprendente effetto di solennit\u00e0 e di luminosit\u00e0. Il tutto \u00e8 dipeso dalla scelta obbligata di sanare il soffitto dalle numerose pecche e fenditure dovute agli effetti corrosivi di decenni di infiltrazioni di acqua piovana dalla precedente copertura del tetto. Sappiamo da alcuni scritti e da testimonianze dirette che questo fenomeno si manifestava fin dai primissimi anni. Era pi\u00f9 grave ed evidente alla vetrata nord, dalla quale \u201cfin dal primo anno\u201d (come si evince dall\u2019epistolario tra Religiosi e Architetto Cristiano) la pioggia aveva libero accesso nella zona dell\u2019altare. L\u2019Architetto stesso aveva con sicurezza previsto che \u201centro qualche decennio la chiesa sarebbe diventata una rovina\u201d. E ci\u00f2 avvenne molto prima del previsto.<br \/>\nDa aggiungere che, mentre le due vetrate centrali hanno avuto bisogno di restauro di vetri rotti e caduti, ma non di ritocchi e completamenti, le vetrate est e ovest, in questa ultima opera, hanno avuto bisogno sia di ricostruzione di intere aree di vetri istoriati, sia di numerosi ritocchi con opera pittorica che rendessero possibile l\u2019evidenziazione delle immagini e, quindi, pi\u00f9 chiaro il messaggio. In buona sostanza, oltre al resto, molto lavoro di pennello, di nuove colorazioni, di perfezionamento delle linee e delle evoluzioni, per dare pi\u00f9 realismo, soprattutto nella parte bassa alle zone \u201coscure\u201d. Ritoccata, nella vetrata ovest, la citt\u00e0 degli uomini, \u201cricostruita\u201d la nave, curate le onde, gli animali, la stessa figura di Cristo Risorto. Nella vetrata est si \u00e8 lavorato con interventi a vari livelli: nella base, sull\u2019albero del bene e del male, sia a destra che a sinistra; sugli embrioni e sui simboli dei tre regni della natura e su ogni riquadro di vetro la cui colorazione avesse bisogno di essere adeguata all\u2019insieme.<br \/>\nNoi oggi troviamo a commentare questa \u201cTenda\u201d restaurata e lo facciamo con la gioia nel cuore per la ricchezza con cui \u00e8 stata concepita e per l\u2019ulteriore ricchezza con cui questo faticoso restauro, durato due anni, ce l\u2019ha riconsegnata. Essa corrisponde pi\u00f9 di prima alle originarie intenzioni. Restano piccole diversit\u00e0 col primo progetto che tuttavia non la rendono meno apprezzabile di quello che l\u2019architetto stesso si proponeva.<\/p>\n<p>Una grande sinfonia di luci, colori e messaggi.<br \/>\nOra la chiesa si propone come una grande sinfonia di luci e di colori, di linee che si espangono e si incrociano, di tonalit\u00e0 che si fondono, di riflessi che appaiono e scompaiono a seconda dell\u2019ora del giorno.<br \/>\nNulla \u00e8 scontato, nulla \u00e8 uguale al resto, nulla \u00e8 uguale a se stesso, nulla \u00e8 stabile. Tutto viene creato dalla luce del sole e si rinnova istante dopo istante nella trasparenza delle vetrate.<br \/>\nLe immagini sono plastiche e mobili, non statiche e fisse: si muovono con le nubi del cielo, assumono il colore intenso e meditabondo della pioggia, per tornare ad essere lucide e splendenti nei raggi del sole. Vivono i lunghi momenti dei tramonti e riprendono vita all\u2019aurora, fino alla pienezza della luce.<br \/>\nQui non siamo in una chiesa \u201cnormale\u201d fatta di pietre ed arricchita ed ornata da spazi figurati con vetrate.<br \/>\nQui non vediamo delle immagini luminose alle mura di un tempio: qui siamo all\u2019interno di un unico mondo di luce che appare, agli occhi emozionati del fedele, come uno splendido mosaico, ma anche come frammentazione infinita in migliaia di tasselli di luce che vivono e danzano di una vita propria, regalando a questo tempio caratteristiche che lo rendono veramente unico ed irripetibile.<br \/>\nIl tutto, illuminato con essenzialit\u00e0 e semplicit\u00e0, durante la notte diventa una immensa lanterna, da ogni parte la si contempli, riferimento al cammino di chi ha la forza di guardare in Alto, in ricerca.<br \/>\nLa guglia con le sue lame di vetro istoriato spicca su ogni altro edificio della citt\u00e0.<br \/>\nLa chiesa appare come una esplosione di luci e colori per tutta la notte da ogni parte. Chi ha la ventura di passarle vicino, ha poi la fortuna di poter contemplare dall\u2019esterno tutto il messaggio delle immagini della 4 vetrate.<br \/>\nSe scrivo queste cose \u00e8 perch\u00e9 sono convinto che questa Aula liturgica \u00e8 un esempio pi\u00f9 unico che raro di arte moderna applicata alla spiritualit\u00e0 liturgica Conciliare, e &#8211; contemporaneamente \u2013 splendida realizzazione di un\u2019opera evangelizzatrice che tante moderne chiese non sono mai riuscite a proporre. \u2022<br \/>\nFrancesco Monti<\/p>\n<p>Scarica il libretto completo con la storia della chiesa e del restauro cliccando su questo <a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/allegati\/libro_vetrate.pdf\">LINK<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente restauro, compiuto dall\u2019estate del 2015 all\u2019estate del 2017, si \u00e8 reso indispensabile per il deterioramento del tetto e le innumerevoli penetrazioni di acqua, per l\u2019usura e la ruggine di tutta la struttura in ferro, per l\u2019improrogabile ricostruzione dell\u2019intera superficie esterna dei vetri, oltre che per la rifondazione delle vetrate stesse, che oramai poggiavano &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5545,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[1717,30,1283,1716,601],"class_list":["post-5544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-chiesa-santantonio","tag-fermo","tag-francesco-monti","tag-numero-13-2017","tag-restauro"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/libro-vetrate-copia8.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1rq","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5544"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5565,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5544\/revisions\/5565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}