{"id":5505,"date":"2017-06-30T12:00:21","date_gmt":"2017-06-30T10:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5505"},"modified":"2024-11-06T16:51:47","modified_gmt":"2024-11-06T15:51:47","slug":"ce-la-fonte-della-carita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/06\/ce-la-fonte-della-carita\/","title":{"rendered":"&#8230; c&#8217;\u00e8 la Fonte della Carit\u00e0&#8230;"},"content":{"rendered":"<h2><strong><em>Monte Vidon Combatte: Collina Vecchia e Collina Nuova<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>Collina Vecchia. Un borgo medievale in basso, che contraddice il nome. Un borgo fantasma. Nessuno pi\u00f9 in giro. Nessun\u2019anima vivente. Mille e mille anime invece passate nei secoli. Cammino un luogo deserto. Calpesto viottoli e strade di fondovalle un tempo molto transitate.<br \/>\nOccorre avere altri occhi per cogliere volti scomparsi. Scriveva Hildegarda di Bingen nell\u2019anno Mille: \u00abI luoghi hanno i loro ricordi, filtrano nell\u2019aria come profumi segreti e possono essere percepiti solo dai pochi che hanno la mente aperta\u00bb. Tento di averla e di cogliere ci\u00f2 che fu e ci\u00f2 che \u00e8.<br \/>\nLa campagna \u00e8 quella tra Monte Vidon Combatte e Montottone. Lo stradello pulito dall\u2019ultimo abitante scende dalla Montottonese.<br \/>\nSi pu\u00f2 arrivare, a piedi, anche da San Procolo, sfiorando i calanchi.<br \/>\nDue rivi s\u2019incrociano: il Retruso e il Collina. Una breve torre campanaria spunta, superstite, tra rovi ed edere prepotenti. La chiesa o, meglio, i suoi resti, i suoi ruderi, ha impressi i simboli dei Cavalieri dell&#8217;Ordine dell&#8217;Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. Se c\u2019erano loro: gli Ospitalieri, c\u2019erano pellegrini e mercanti, e gente di transito. Come c\u2019era, e ancora c\u2019\u00e8, la Fonte della Carit\u00e0. Prova ulteriore di passaggi e accoglienza.<br \/>\nUn alto muro tradisce l\u2019antica fortezza, il castello al cui interno vivevano donne uomini vecchi bambini. Storia di millenni, anche precedente Roma (un camminamento romano di valle lambiva i luoghi).<br \/>\nLa vegetazione ha coperto quel che sopravvisse alla decisione di abbattere Collina Vecchia per edificare pi\u00f9 sopra Collina Nuova. Erano i primi decenni del Millenovecento. Una campagna di scavi e pulizie potrebbe riservare sorprese. Intanto, guardo le pietre restanti. La poetessa spagnola Maria Zambrano si domandava e rispondeva: \u00abPerch\u00e9 ci attraggono quelle pietre? Perch\u00e9 sono vive\u00bb. \u00c8 il caso di recitare qui, proprio qui, i versi di Davide Maria Turoldo: \u00abE l\u2019abside dice: io sono il confine della tenebra. E la facciata dice: io sono la muraglia del cielo. E la navata maggiore dice: io sono la Via Lattea del Signore. E le colonne dicono: noi siamo la selva immobile\u2026\u00bb. Tutto questo non c\u2019\u00e8 quasi pi\u00f9, ma c\u2019\u00e8 stato e ha parlato. E parla ancora, se solo sapessimo ascoltare.<br \/>\nTenta di tener pulito e far memoria, Domenico Screpanti, ora pensionato che ha ripreso in mano libri di storia e codici in latino. Sa tutto del sito e di quelli circostanti. Abbraccia micro e macrostoria. Resterei volentieri a sentirlo.<br \/>\nLascio a malincuore Collina Vecchia per traversare la nuova Collina, dalle mille case diverse, e raggiungere il capoluogo. S\u2019accede al Castello di Monte Vidon Combatte per un doppio arco (doppia porta di quercia, un tempo). Minuscolo il centro storico, oblungo, e rettangolare dinanzi alla chiesa, abitato da un\u2019unica famiglia. Il due di luglio ospiter\u00e0 Valdaso in Fiore dell\u2019amico Roberto Ferretti. Un modo per riportare vita in un borgo.<br \/>\nBelle le case fuori dalle mura, la Villa Pelagallo su tutte (e la sua macchia). Il Parco dei bambini ha al centro una colonna spezzata: la vita che se ne and\u00f2 di quei giovani costretti al fronte nelle due guerre mondiali. La scalinata che vi conduce richiama Redipuglia e quegli scalini con la scritta: Presente Presente Presente. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monte Vidon Combatte: Collina Vecchia e Collina Nuova Collina Vecchia. Un borgo medievale in basso, che contraddice il nome. Un borgo fantasma. Nessuno pi\u00f9 in giro. Nessun\u2019anima vivente. Mille e mille anime invece passate nei secoli. Cammino un luogo deserto. Calpesto viottoli e strade di fondovalle un tempo molto transitate. 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