{"id":5464,"date":"2017-06-28T13:30:45","date_gmt":"2017-06-28T11:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5464"},"modified":"2017-06-28T11:21:56","modified_gmt":"2017-06-28T09:21:56","slug":"nate-il-3-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/06\/nate-il-3-giugno\/","title":{"rendered":"Nate il 3 giugno"},"content":{"rendered":"<h2><strong><em>Il miracolo della vita di Maria Sofia e di Maria Emilia<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>La gravidanza \u00e8 stata per noi un evento inaspettato che \u00e8 piombato all\u2019improvviso all\u2019interno della nostra esperienza di coppia, proprio nel momento in cui l\u2019egoismo e l\u2019indipendenza di ognuno facevano da padroni.<br \/>\nSiamo passati da un primo momento di incertezza ed incredulit\u00e0 per un evento non programmato, dopo cinque anni di matrimonio, ad un secondo momento di gioia e paura per una gravidanza gemellare (monocoriale e monoamniotica). Ad un terzo di tristezza per la \u201cperdita\u201d di uno dei due feti. Ad un quarto momento di sbigottimento e di paura in cui \u201cmagicamente\u201d dopo venti giorni il feto aveva ripreso a vivere, con per\u00f2 l\u2019incognita di cosa questo avesse comportato. In realt\u00e0 quel piccolo cuoricino non aveva mai smesso di battere, era traslato, si trovava completamente da un&#8217;altra parte. Ci diedero infatti la triste conferma che il feto anche se fosse arrivato alla fine della gestazione non sarebbe stato compatibile con la vita e che con il proseguo della gravidanza avesse potuto influire negativamente anche sull\u2019altro feto sano.<br \/>\nAndammo a Milano per avere maggiori informazioni e ci dissero chiaramente che la sua vita era appesa ad un filo, avrebbe potuto spegnersi da un momento all\u2019altro e portare via con se anche il feto sano&#8230; \u201cvalutate voi cosa fare\u201d dissero i medici. \u201cLa scienza non pu\u00f2 intervenire, \u00e8 la natura che decide, o voi&#8230; l\u2019aborto\u201d. Quella parola ci attravers\u00f2 come una lama tagliente. Incognite su incognite, percentuali di probabilit\u00e0, casistiche&#8230;, ma l\u00ec in una stanza di cinque metri quadri di un ospedale, con appesa la foto del monte Bianco, l\u2019uno di fronte all\u2019altro, soli, ci guardammo increduli ed interrogativi, con gli occhi intrisi di tristezza e lacrime: \u201c\u00e8 logorante, ma non possiamo decidere noi, non abbiamo scelto noi di far cominciare la vita e non saremo noi a deciderne la fine\u201d. Ci affidammo completante nelle mani del Signore del tutto inconsapevoli del futuro. Cominci\u00f2 da qui il nostro percorso pieno di sconforto, di dolore, di ansie, di paure, un cammino duro e devastante a livello psicologico, sostenuto solo dalla preghiera delle persone vicine.<br \/>\nContinue ecografie e visite in cui l\u2019unica cosa in cui speravamo era sentirci dire che entrambi i battiti erano ancora presenti. Fino ad arrivare agli ultimi trentacinque giorni di ricovero all\u2019ospedale, per il rischio di doverli far nascere prima della trentaduesima settimana.<br \/>\nNoi in ansia ma loro sembravano davvero felici, due splendide femminucce.<br \/>\nLe sentivamo muoversi, si girava una e si girava anche l\u2019altra, si prendevano a calci, si spingevano, si tiravano i cordoni.<br \/>\nGi\u00e0 al sesto mese Maria Sofia se pur malata, mangiava di pi\u00f9 e si \u00e8 piazzata sopra, prendendo tutto lo spazio necessario per riuscire a vivere e per sostenere Maria Emilia rannicchiata nel suo piccolo spazio vitale.<br \/>\nIl 3 giugno la nascita, fissata dai medici, dopo 7 mesi; nessuno sapeva cosa aspettarsi, gi\u00e0 era un miracolo che la bimba avesse retto in quelle condizioni.<br \/>\nGiusto il tempo di accarezzarle il volto nei suoi ultimi respiri.<br \/>\nMentre Maria Emilia di corsa in terapia intensiva. Doveva vivere per tutti noi, fuori dall\u2019utero e lontano dal corpicino della sorella che le ha donato la sua forte vita.<br \/>\nLa nascita delle nostre bimbe \u00e8 stato uno sconvolgimento totale per noi, ma a distanza di un po\u2019 di tempo confermiamo quanto tutto questo sia stato fondamentale per la nostra vita di coppia. Abbiamo scoperto la bellezza della preghiera mattutina e serale insieme, la bellezza di parlarsi con gli sguardi, la bellezza di persone che ti stanno vicine con il silenzio e che ti vengono a trovare per pregare insieme. Abbiamo scoperto la forza della preghiera quotidiana di fronte al Santissimo nei giorni del ricovero, all\u2019interno di una cappellina buia e dimenticata nell\u2019interrato dell\u2019ospedale, in cui ci rifugiavamo per stare un po\u2019 insieme nel silenzio della preghiera.<br \/>\nPoi il giorno del parto programmato, in cui nemmeno riesci a gioire a pieno della bellezza della vita perch\u00e9 il tuo animo \u00e8 gi\u00e0 intriso di tristezza per la perdita di una figlia; si perch\u00e9 per noi cos\u00ec \u00e8 stato, abbiamo perso una figlia che abbiamo amato ed amiamo profondamente ed a cui chiediamo scusa per non aver forse donato un affetto ancora pi\u00f9 profondo, perch\u00e9 gli eventi non ti permettono di farlo.<br \/>\nMaria Emilia oggi ha 2 anni, ma non \u00e8 stato semplice per noi dopo la nascita lasciarla in ospedale, non poterla accarezzare, ne avevamo bisogno.<br \/>\nAvevamo bisogno di sentirla vicina, di vederla, ma doveva imparare a mangiare, doveva ancora acquisire delle funzioni vitali che solitamente si acquisiscono nell\u2019utero negli ultimi mesi di gestazione. Una volta a casa, tutti e tre, \u00e8 stato bellissimo e il giorno del battesimo per noi \u00e8 stato un momento forte, pieno di emozioni, un giorno in cui abbiamo davvero lodato Dio per il suo bellissimo progetto d\u2019amore, abbiamo rivissuto con un cuore nuovo il nostro matrimonio e il funerale della piccola Maria Sofia, tutto ha davvero preso un senso.<br \/>\nVogliamo ringraziare Dio per tante cose: per averci fatto vivere questa storia e per averci accompagnato; per averci fatto sentire la preghiera di tante persone che ci vogliono bene; per averci fatto conoscere dei dottori davvero speciali nella professione e nell\u2019animo, ma soprattutto di averci fatto vivere, amare, coccolare per sette mesi l\u2019angelo Maria Sofia che ci accompagna dal cielo; e per averci messo accanto Maria Emilia cos\u00ec solare e sorridente, dolce e amorevole, sempre in cerca di compagnia abituata fin dal primo giorno di gestazione a condividere tutto anche la vita. \u2022<\/p>\n<p>Laura e Francesco Castignani<br \/>\nMorrovalle<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il miracolo della vita di Maria Sofia e di Maria Emilia La gravidanza \u00e8 stata per noi un evento inaspettato che \u00e8 piombato all\u2019improvviso all\u2019interno della nostra esperienza di coppia, proprio nel momento in cui l\u2019egoismo e l\u2019indipendenza di ognuno facevano da padroni. 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