{"id":5449,"date":"2017-06-28T11:11:26","date_gmt":"2017-06-28T09:11:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5449"},"modified":"2024-11-06T16:46:23","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:23","slug":"aurora-senza-tramonto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/06\/aurora-senza-tramonto\/","title":{"rendered":"Aurora senza tramonto"},"content":{"rendered":"<h2><em>La festa di San Giovanni Battista, tra paganesimo e magia<\/em><\/h2>\n<p>Ti sei lavato con l\u2019acqua fiorata? Era questa la domanda di mia nonna il mattino del 24 giugno (la tradizione poi fu continuata da mia madre). Il giorno prima andava per i campi a raccogliere fiori e erbe profumate da mettere in un recipiente e farlo benedire dalla rugiada notturna. Chi si lavava con quell\u2019acqua profumata aveva la benedizione di S. Giovanni Battista e quindi era protetto dai mali fisici e spirituali.<br \/>\nIl 24 giugno si festeggia infatti la nativit\u00e0 di san Giovanni Battista, al quale sono legati ben tre primati: \u00e8 l\u2019unico santo di cui si celebra la nascita; \u00e8 il santo pi\u00f9 rappresentato della storia dell\u2019arte (lo vediamo anche fanciullo, soprattutto nel Quattrocento italiano); \u00e8 il santo a cui si ispir\u00f2 Guido d\u2019Arezzo per il nome delle note musicali (UT queant laxis \u2013 REsonare fibris \u2013 MIra gestorum \u2013 FAmuli tuorum \u2013 SOLve polluti \u2013 LAbii reatum \u2013 Sancte Johannes).<br \/>\nL\u2019eccezionalit\u00e0 della figura del Battista risiede nel ruolo di precursore dell\u2019avvento di Cristo. Costituisce infatti la connessione tra Antico e Nuovo Testamento, essendo l\u2019ultimo dei profeti e il primo santo del Vangelo. \u00c8 comprensibile quindi che la celebrazione della nativit\u00e0 del Battista abbia avuto un\u2019importanza speciale nel calendario medievale.<br \/>\nLa tradizione di festeggiare la nativit\u00e0 di san Giovanni Battista \u00e8 infatti molto antica (ne d\u00e0 notizia sant\u2019Agostino gi\u00e0 nel IV secolo) ed \u00e8 il tipico esempio di come si siano intrecciati e mescolati riti romani, celtici e cristiani.<br \/>\nNell\u2019antica Roma i giorni immediatamente seguenti al solstizio d\u2019estate corrispondevano alle feste in onore della Dea Fortuna: in quest\u2019occasione le persone pi\u00f9 umili e indigenti si recavano al tempio dedicato alla Dea per offrire sacrifici e trascorrevano il resto della giornata in banchetti intorno al tempio. Una consuetudine che, anche dopo molti secoli, avrebbe contribuito a fare delle celebrazioni di san Giovanni una festa di carattere popolare.<br \/>\nSuccessivamente a questa festa si sovrapposero usi culturali celtici legati al solstizio e basati sul matrimonio di sole (fuoco) e luna (acqua): due elementi che si sarebbero integrati perfettamente con il culto di san Giovanni, essendo entrambi suoi attributi.<br \/>\nDa qui discende la tradizione dei grandi fuochi notturni accesi nei campi, considerati propiziatori e purificatori, la cui l\u2019usanza \u00e8 sopravvissuta in molte regioni europee.<br \/>\nDi derivazione precristiana \u00e8 anche la credenza che le erbe raccolte durante la notte di san Giovanni acquisiscano poteri particolari, come la capacit\u00e0 di scacciare le malattie, o che vedano potenziate le propriet\u00e0 naturali. Si pensi all\u2019iperico, detto anche erba di san Giovanni, e alla raccolta delle noci da cui ottenere il liquore nocino (lasciate alla rugiada notturna per l\u2019intera nottata).<br \/>\nConservo anch\u2019io ricordo di questo rito. Nella mia famiglia si esponevano alla rugiada fiori di ginestra, petali di rose, fiori di sambuco, lavanda (le spighette), ed altri che non conosco. Il 24 giugno mia nonna aveva un bel daffare a raccogliere erbe e fiori per &#8220;l\u2019acqua fiorata&#8221;. L\u2019acqua con i petali veniva esposta tutta la notte alla rugiada e il giorno dopo il rito consisteva nel lavarsi il viso. Si aveva la sensazione che il profumo delle rose, della lavanda, delle ginestre, della menta, del sambuco fosse nell\u2019acqua.<br \/>\nSecondo la tradizione, in quella notte, la notte di San Giovanni, cade la \u201crugiada degli Dei&#8221; dalla forza generatrice e energica.<br \/>\nBagnarsi il viso con la rugiada era un gesto di purificazione che rimandava al battesimo.<br \/>\nLa rugiada di San Giovanni \u00e8 ritenuta medicamentosa. Si dice, infatti, che \u201cla guazza di San Giovanni guarisce tutti i malanni\u201d.<br \/>\nIn questa speciale notte, ricca di mistero e dove tutto pu\u00f2 succedere, si raccolgono le noci acerbe che verranno messe sotto spirito e lasciate macerare per lungo tempo. Circa due mesi dopo si pu\u00f2 gustare il \u201cNocino\u201d, un particolare e gustoso liquore dal potere energizzante e in alcuni casi curativo. Un ottimo digestivo di fine pasto che viene chiamato anche Elisir di San Giovanni. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La festa di San Giovanni Battista, tra paganesimo e magia Ti sei lavato con l\u2019acqua fiorata? Era questa la domanda di mia nonna il mattino del 24 giugno (la tradizione poi fu continuata da mia madre). 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