{"id":5323,"date":"2017-06-01T15:00:08","date_gmt":"2017-06-01T13:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5323"},"modified":"2017-05-29T14:36:43","modified_gmt":"2017-05-29T12:36:43","slug":"praesentire-cum-ecclesia-teilhard-un-pensatore-davanguardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/06\/praesentire-cum-ecclesia-teilhard-un-pensatore-davanguardia\/","title":{"rendered":"&#8220;Praesentire cum ecclesia&#8221;. Teilhard: un pensatore d&#8217;avanguardia"},"content":{"rendered":"<h2><em>Fermo: alla libreria\u00a0Ubik presentato il volume di Giustozzi attraverso un confronto dell&#8217;autore con il dottor Giovanni Zamponi\u00a0<\/em><\/h2>\n<p>Risvegliare un mondo culturale appiattito sul gi\u00e0 detto. \u00c8 questa la sensazione che ho avuto dopo aver vissuto un pomeriggio dentro la libreria Ubik di Fermo nella quale Gianfilippo Giustozzi stimolato dalle domande di Giovanni Zamponi ha presentato il suo ultimo lavoro: <em>Pierre Teilhard de Chardin: geobiologia\/geotecnica\/neo-cristianesimo<\/em> un tomo di 665 pagine edito da Studium.<br \/>\nDopo una presentazione del libro fatta da Giovanni Zamponi in cui sottolineava tre cose:<br \/>\n1) la semplicit\u00e0 della scrittura nell&#8217;esprimere concetti difficili;<br \/>\n2) l&#8217;approccio particolare di una presentazione cronologica degli scritti di Teilhard;<br \/>\n3) l&#8217;orizzonte evolutivo non assurdo ma tendente ad una pienezza in cui si sviluppa la figura e la riflessione del gesuita.<br \/>\nQuindi la parola \u00e8 passata a Giustozzi. Il quale ha raccontato per sommi capi l&#8217;esperienza biografica di Teilhard. Esperienza significativa senza la quale non si capirebbe la sua riflessione e l&#8217;evoluzione del suo pensiero. Pierre Teilhard de Chardin nasce in Francia ad Orcines, il primo maggio 1881 e muore a New York, il 10 aprile 1955. I suoi interessi spaziano dalla paleontologia alla mineralogia, dalla fisica alla chimica, dalla teologia alla filosofia. Nel 1899 entra nella Compagnia di Ges\u00f9 e studia teologia in in Gran Bretagna.Nnel 1912 viene ordinato sacerdote.<br \/>\nLa prima guerra mondiale rappresenta per Teilhard la sua nascita interiore. Milita nelle trincee sul fronte franco-tedesco dove segue, in prima linea, per tutto il corso della guerra gli spostamenti del suo reggimento in qualit\u00e0 di barelliere. Di notte scrive le sue riflessioni che conserva in un bauletto di ferro. \u00c8 instancabile. Alla fine della guerra fu insignito della croce al merito e nominato Cavaliere della Legion d&#8217;Onore.<br \/>\nAd un suo amico scrive che sotto i fuochi incrociati dove infuria la battaglia non si ha il pensiero del passato o del futuro, si ha la percezione dell&#8217;attimo, del presente. Tutte le illusioni legate alla carriera, alle cose futili, all&#8217;apparenza sono spazzate via dalla realt\u00e0 di corpi feriti o non pi\u00f9 in vita.<br \/>\nNel tentativo di conciliare la teoria evoluzionista e la dottrina del peccato originale, espresse opinioni non conformi alla dottrina ufficiale della Chiesa in un documento inviato ad un docente di Lovanio. I superiori della Compagnia di Ges\u00f9, con un provvedimento disciplinare, lo costrinsero a dimettersi dall&#8217;insegnamento di materie scientifiche, lo invitarono a non pubblicare pi\u00f9 nulla su temi filosofici-teologici e gli imposero il trasferimento in Cina, dove si era gi\u00e0 recato nel 1923 per conto del &#8220;Museo di Storia naturale di Parigi&#8221;, e dove rimase dal 1926 al 1946.<br \/>\nPer capire il pensiero teologico del gesuita, secondo Giustozzi, occorre abbandonare il paradigma agostiniano per entrare in un altro ordine di idee.<br \/>\nDio non si \u00e8 incarnato per riparare la colpa dell&#8217;uomo. Si \u00e8 incarnato per indicarci un cammino di &#8220;amorizzazione&#8221; della vita.<br \/>\nL&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata ad evolversi da un meno ad un pi\u00f9. Purtroppo il neolitico \u00e8 gi\u00e0 passato, ma l&#8217;uomo resta radicato a quell&#8217;et\u00e0 senza avere la forza di pensare oltre. Teilhard indica la meta di &#8220;un punto omega&#8221; dove l&#8217;universo e l&#8217;umanit\u00e0 debbono incamminarsi.<br \/>\nNegli scritti di Teilhard de Chardin si nota una struttura convergente dell&#8217;universo. Da nascosta si manifesta grazie al suo principio per il quale \u00abtutto ci\u00f2 che sale converge\u00bb. Questa per Teilhard \u00e8 la legge dell&#8217;evoluzione della materia (biosfera) e dello spirito (noosfera). Quindi il gesuita esprime fiducia nel progresso, (in-avanti) e in Dio (in-alto).<br \/>\nGrazie a questa intuizione Teilhard elabora una sintesi che abbraccia l&#8217;intera storia dell&#8217;universo e dell&#8217;umanit\u00e0, da paleontologo che guarda al passato della specie ma anche da vero e proprio teologo se non da profeta dei nostri giorni che similmente guarda all&#8217;avvenire della specie.<br \/>\nTeilhard enucnia poi tre grandezze incommensurabili: l&#8217;universo, il microcosmo e il complesso. Esiste cio\u00e8 una legge della complessit\u00e0.<br \/>\nLa legge di complessit\u00e0 \u00e8 la tendenza che esiste all&#8217;interno della materia a diventare maggiormente complessa e allo stesso tempo ad accrescere la coscienza.<br \/>\nLa tendenza della materia a rendersi sempre pi\u00f9 complessa si pu\u00f2 osservare nella storia dell&#8217;evoluzione della Terra. La materia diventa pi\u00f9 complessa passando dallo stato inanimato, alla vita delle piante, alla vita degli animali, alla vita dell&#8217;uomo. Si potrebbe anche dire dalla geosfera, alla biosfera, alla noosfera della quale fanno parte gli esseri umani in quanto sono dotati di coscienza in grado di riflettere su s\u00e9 stessa. Al procedere dell&#8217;evoluzione attraverso la geosfera, la biosfera e la noosfera, la materia aumenta in modo continuo sia la complessit\u00e0 che la coscienza.<br \/>\nPer Teilhard de Chardin, la legge di complessit\u00e0 si estrinseca anche nella forma della socializzazione dell&#8217;umanit\u00e0. A mano a mano che gli esseri umani accrescono la vicinanza e il contatto fra di loro, i loro modi di interazione diventano progressivamente pi\u00f9 complessi in forma di reti sociali meglio organizzate in grado di contribuire ad un aumento complessivo della coscienza, ovvero della noosfera. Teilhard de Chardin immagina anche una soglia critica, che chiama &#8220;Punto Omega&#8221;, che costituisce il punto pi\u00f9 alto di complessit\u00e0 (socializzazione), e quindi di coscienza, che l&#8217;umanit\u00e0 pu\u00f2 raggiungere. A questo punto la coscienza travalica lo spazio e il tempo e si colloca su un altro e pi\u00f9 elevato piano dell&#8217;esistenza dal quale non pu\u00f2 pi\u00f9 tornare indietro.<br \/>\nScrive in &#8220;Il Futuro dell&#8217;uomo&#8221;: \u00abPi\u00f9 un essere \u00e8 complesso, in base alla nostra Scala di Complessit\u00e0, pi\u00f9 esso \u00e8 centrato su se stesso e per questo diventa pi\u00f9 consapevole. In altre parole, pi\u00f9 elevato \u00e8 il grado di complessit\u00e0 in un essere vivente, maggiore \u00e8 la sua coscienza; e viceversa. Le due propriet\u00e0 variano in parallelo e in modo simultaneo. Se vogliamo rappresentarle in forma di diagramma, esse sono equivalenti e intercambiabili\u00bb.<br \/>\nRispondendo ad alcune domande del pubblico Giustozzi ha indicato come in Teilhard non si parla di panteismo ma di pancristismo; che il peccato originale \u00e8 un dato di fatto da superare con l&#8217;amorizzazione; che l&#8217;inferno esiste ma \u00e8 creato da ciascuno. Ha concluso con una preghiera di Teiilhard: &#8220;O Ges\u00f9, fa che io, diventando cristiano, non divenga disumano&#8221;. \u2022<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5323 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_181228.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_181228-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_191150.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_191150-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_192942.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_192942-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_195833.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_195833-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermo: alla libreria\u00a0Ubik presentato il volume di Giustozzi attraverso un confronto dell&#8217;autore con il dottor Giovanni Zamponi\u00a0 Risvegliare un mondo culturale appiattito sul gi\u00e0 detto. \u00c8 questa la sensazione che ho avuto dopo aver vissuto un pomeriggio dentro la libreria Ubik di Fermo nella quale Gianfilippo Giustozzi stimolato dalle domande di Giovanni Zamponi ha presentato &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5326,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[11],"tags":[1410,86,396,1672,1683],"class_list":["post-5323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-artecultura","tag-gianfilippo-giustozzi","tag-giovanni-zamponi","tag-libro","tag-numero-9-2017","tag-pierre-teilhard-de-chardin"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/P_20170527_191150.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1nR","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5328,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5323\/revisions\/5328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}