{"id":5263,"date":"2017-05-29T13:00:53","date_gmt":"2017-05-29T11:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5263"},"modified":"2017-05-29T12:15:16","modified_gmt":"2017-05-29T10:15:16","slug":"il-galateo-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/05\/il-galateo-della-verita\/","title":{"rendered":"Il galateo della verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2><em>Saper conversare senza invadenze, senza ipocrisie, senza paure.<\/em><\/h2>\n<p>\u201cLa moda passa, lo stile resta\u201d lo diceva Coco Chanel.\u00a0 Il galateo non \u00e8 un antiquato e soprattutto statico elenco di norme di comportamento o di linguaggio, ma \u00e8 un insieme di concetti che cambia col tempo \u00a0e\u00a0 segue\u00a0 i nostri costumi. Come tale, non si poteva disconoscere l\u2019avvento di internet e del mondo virtuale,\u00a0 la \u00a0rivoluzione nei metodi di comunicazione che questi strumenti ci\u00a0 offrono, e quindi si sono subito sviluppate regole e consigli per un comportamento\u00a0educato anche in ambito virtuale.<br \/>\nNon dimentichiamoci mai di amare e rispettare la bellissima lingua in cui ci esprimiamo: non abusiamone, cedendo ad un linguaggio storpiato ed infarcito di orrende abbreviazioni ed anglicismi! Tutte quelle \u201cinnovazioni\u201d introdotte principalmente dai messaggi di testo dei telefoni cellulari: parole troncate, numeri che prendono il posto delle lettere, orribili K che sostituiscono le C e le H, le vocali che scompaiono assieme agli spazi tra una parola e l\u2019altra e alla punteggiatura, e,\u00a0ancor peggio, lettere maiuscole e minuscole che si alternano senza logica.<br \/>\nTutte queste brutte novit\u00e0 sono incomprensibili per chiunque rispetti l\u2019italiano, e se gi\u00e0 sono sconvenienti in ambito privato, un simile obbrobrio lo si riscontra persino in ambiti preposti ai contatti professionali! Una conversazione solitamente pu\u00f2 essere\u00a0intima, privata, sociale e pubblica.<br \/>\nSaper conversare \u00e8 un\u2019arte che chiede\u00a0prima di tutto, la conoscenza delle corrette distanze da mantenere tra gli interlocutori. Si eviteranno atteggiamenti troppo confidenziali in contesti formali. Ognuno di noi\u00a0possiede un\u2019area dai confini invisibili attorno al corpo, lo spazio personale, suddivisibile in quattro anelli concentrici: spazio intimo, privato, sociale e pubblico. All\u2019interno di questo spazio, persone estranee non possono entrare tutte allo stesso modo. Quante volte scopriamo di essere\u00a0 impegnati nel regolare la distanza che ci separa dagli altri.\u00a0La comunicazione\u00a0 intima: va dal contatto fisico ravvicinato alla lunghezza di un avambraccio. A questa distanza si pu\u00f2 percepire il calore dell\u2019altra persona e il suo odore. Penso al rapporto mamma e neonato. Si parla spesso a bassa voce. La comunicazione privata invece pone\u00a0la distanza tra gli interlocutori di circa un avambraccio. \u00c8 esclusiva per colleghi od amici. Ci si pu\u00f2 ritirare, se la conversazione crea imbarazzo. A questa distanza sono frequenti sguardi reciproci e gesti contenuti.<br \/>\nLa comunicazione sociale vede tra gli interlocutori la distanza pari all\u2019intero braccio. La si utilizza nelle relazioni con persone sconosciute o in quelle molto formali, di solito in luoghi pubblici. Tale distanza \u00e8\u00a0ad esempio quella delle commesse nei confronti dei clienti, oppure dei dipendenti nei confronti del datore di lavoro.<br \/>\nInfine la comunicazione pubblica aumenta ancor pi\u00f9 la distanza tra gli interlocutori. Accade quando si parla pubblicamente a pi\u00f9 persone, non si fanno preferenze durante la conversazione e si mantiene una buona distanza da tutti gli ascoltatori. Il modo in cui l\u2019uomo usa lo spazio attorno a s\u00e9, come reagisce ad esso e come, usandolo, pu\u00f2 comunicare dei messaggi di carattere non verbale, \u00e8 oggetto di studi interessanti.<br \/>\nComunicazione e linguaggio vanno a braccetto e c\u2019\u00e8 un \u201cgalateo\u201d da accogliere e rispettare per migliorare la qualit\u00e0 del nostro\u00a0 esprimerci. \u00c8 bene non utilizzare un linguaggio \u201cda cucina\u201d cio\u00e8 sciatto, pressapochista ricco di \u201ccio\u00e8\u201d o \u00a0\u201cpiuttosto che\u201d usati a sproposito. Ed ancora, non si utilizzino termini provenienti da lingue morte o straniere, principalmente per evitare di commettere errori di pronuncia o declinazione per non dover attirare l\u2019attenzione\u00a0 su s\u00e9 stessi. Una regola base del galateo \u00e8 proprio quella di non mettersi in mostra. \u00a0Ad esempio sarebbe meglio dire \u201cscusate\u201d che \u201cpardon\u201d.\u00a0 Ci sono\u00a0 \u00a0termini \u00a0assolutamente vietati dal galateo, come \u201cbuon appetito\u201d a tavola o \u201csalute\u201d dopo uno starnuto.\u00a0 Non \u00e8 bene utilizzare espressioni\u00a0 antiquate\u00a0o troppo ricercate. Si impari invece ad usare un numero elevato di termini, cos\u00ec facendo si descrivono emozioni e situazioni con un maggior numero di sfumature e dettagli. \u00c8 da evitare assolutamente, in quanto di cattivo gusto, termini che si sentono in televisione come: \u201calla grande\u201d, \u201cfavoloso\u201d, \u201ceccezionale\u201d, \u201cextraordinario\u201d\u00a0oppure termini giovanili tipo: \u201callucinante\u201d, \u201cfigo\u201d, \u201cmitico\u201d&#8230;<br \/>\nEvitare assolutamente le frasi fatte: \u201cal limite\u201d, \u201cmi consenta\u201d, \u201cfondamentalmente\u201d\u2026 o termini modaioli del tipo \u201cfashion\u201c, \u201ccool\u201d, \u201ctrendy\u201d \u2026 Sia che si conversi sia che si scriva, si faccia attenzione ai singolari sbagliati del tipo: capello invece di capelli, spaghetto invece di spaghetti\u2026 o\u00a0 termini comuni di dubbio gusto: \u201cattimino\u201d, \u201cinsomma\u201d, \u201cpraticamente\u201d \u2026 Non lasciarsi andare, per nessun motivo, al turpiloquio. Se proprio si vuole \u00a0utilizzare un\u2019espressione forte, lo si faccia senza mai scusarsi in anticipo. Chi ascolta far\u00e0 finta di non averla udita, e proseguir\u00e0 la normale conversazione.\u00a0Evitare ad ogni costo la polemica in quanto ci\u00f2 che si dice non pu\u00f2 essere condiviso da tutti. Occorre sempre far precedere le proprie affermazioni da formule del tipo: \u201cpenso che\u201d, \u201csecondo me\u201d, \u201ccredo\u201d e quando si \u00e8 in disaccordo, dissentire in modo garbato, senza assumere espressioni di scherno o di disapprovazione. Utilizzare in abbondanza, iniziando in famiglia, le espressioni di cortesia come \u201cgrazie\u201d, \u201cprego\u201d, \u201cmi scusi\u201d, \u201cscusami\u201d ormai d\u2019uso sempre meno comune e indice di profonda educazione. Evitare racconti di storie a doppio senso o contenenti particolari disgustosi. Le seguenti espressioni in base al galateo e purtroppo di uso comune sarebbero sempre da evitare come i termini: \u201ccaro\u201d e \u201ccarissimo\u201d\u00a0 e anche \u201cdottore\u201d, rivolti a chiunque. Oppure\u00a0 la frase \u201ca buon rendere\u201d dopo aver ricevuto un regalo. Un regalo non \u00e8 uno scambio.<br \/>\n\u201cTolgo il disturbo\u201d prima di andarsene.\u00a0 Molto meglio alzarsi dicendo magari\u00a0 \u201csi \u00e8 fatto tardi\u201d, prima di salutare i padroni di casa e gli ospiti.<br \/>\nEvitare inoltre i giuramenti che indicano la nostra incapacit\u00e0 di essere persuasivi ed anche le battute sugli altri, che sono sempre di cattivo gusto, e frasi che denotano egocentrismo o eccessiva superiorit\u00e0, del tipo \u201cLei non sa chi sono io\u201d.<br \/>\nRispolverare le regole del Galateo della parola, del gesto, del come dovremmo presentarci non fa altro che giovare a s\u00e9 stessi e al contesto in cui viviamo.<br \/>\nLa parola \u00e8 importantissima! Se Ges\u00f9, seconda persona della Santissima Trinit\u00e0, si \u00e8 fatto Verbo\u00a0vuol dire che essa, la parola, pu\u00f2 dare la vita ed allora \u201cbuona parola\u201d a tutti! \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saper conversare senza invadenze, senza ipocrisie, senza paure. \u201cLa moda passa, lo stile resta\u201d lo diceva Coco Chanel.\u00a0 Il galateo non \u00e8 un antiquato e soprattutto statico elenco di norme di comportamento o di linguaggio, ma \u00e8 un insieme di concetti che cambia col tempo \u00a0e\u00a0 segue\u00a0 i nostri costumi. 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