{"id":5232,"date":"2017-05-17T14:00:33","date_gmt":"2017-05-17T12:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5232"},"modified":"2024-11-06T16:55:32","modified_gmt":"2024-11-06T15:55:32","slug":"mauro-postacchini-artista-della-materia-trasformata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/05\/mauro-postacchini-artista-della-materia-trasformata\/","title":{"rendered":"Mauro Postacchini Artista della materia trasformata"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 da tempo che l\u2019artista Mauro Postacchini proprio per <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Maurin-Artista-1093447770750753\/?fref=ts\">la sua pagina facebook: \u201cMaurin artista\u201d<\/a>, mi incuriosisce e mi interessa specialmente per l\u2019originalit\u00e0 delle sue opere. Ho potuto incontrarlo, impegni di entrambi permettendo, per conoscerlo pi\u00f9 da vicino.<br \/>\nNasce a Fermo nel \u201964 dove attualmente risiede. Trascorre l\u2019infanzia vicino ai nonni dai quali impara l\u2019arte del fare con la mente e con le mani. Inizia a riprodurre piccoli utensili, smonta tutto ci\u00f2 che gli capita e che gli \u00e8 permesso, \u00e8 curioso, vuol capire come funziona. \u00c8 attento ai suoni, agli odori, alle forme del mondo rurale specialmente quando gli capita di seguire nei campi il nonno Luigi, nativo di Monterubbiano, che fra le altre cose, \u00e8 un valido rabdomante.<br \/>\nEd \u00e8 proprio dall\u2019esperienza della vita naturale e semplice del mondo contadino, che Mauro Postacchini impara ad amare e ad assemblare materiali poveri che finiscono per diventare portatori di messaggi importanti seguendo sempre una propria traccia che nell\u2019artista si fa soprattutto colloquio interiore.<br \/>\nCrescendo, l\u2019amore per l\u2019Arte lo vede frequentare l\u2019Istituto Preziotti di Fermo che abbandona dopo due anni ed entra nel mondo del lavoro come cementista. Segue un lungo periodo di silenzio artistico. Dura per quasi nove anni. A 27 anni si iscrive al Liceo Artistico \u201cLicini\u201d di Porto San Giorgio. Lo frequenta e conclude con rinnovato entusiasmo fino al termine dell\u2019anno integrativo. Nel \u201993 pratica un Corso di Mosaico a Ravenna. Nel \u201995 vince il primo premio a un Concorso di pittura e murales a Pedaso. Nel \u201997 si specializza in grafica e realizza copertine. Si appassiona alla fotografia e collabora con sue opere alla pubblicazione di libri di Poesia.<br \/>\nNel 2015 ritorna a Pedaso con una collettiva di artisti e si iscrive ad un corso di Disegno perfezionandosi nella ricerca delle linee e dei chiaro scuri. Ma l\u2019attrattiva maggiore di questo poliedrico artista \u00e8 per i materiali. Li colleziona, li studia, li trasforma in opere d\u2019arte interessantissime. Nel 2016 partecipa alla Biennale d\u2019Arte e Poesia a Carassai ed \u00e8 un vero successo. Si aggiudica il primo premio per la sezione Arte con l\u2019opera \u201cScudo\u201d. La motivazione che ne riceve da Sandria di Monte \u00e8 la seguente: \u201cL&#8217;opera dimostra il concetto filosofico dell&#8217;arte. Nella realizzazione della grande lastra metallica vissuta (onduline) denominata scudo, riecheggia simbolicamente il passato dove la Rocca Montevarmine era difesa contro gli attacchi nemici. Quindi scudo come difesa, come rocca, come salvezza. La corda intorno \u00e8 intesa come diritto di appartenenza del territorio Marche.\u201d<br \/>\nLe opere di Mauro Postacchini trasmettono emozioni. Il colore d\u00e0 l\u2019idea del movimento, la materia porta sensazioni di luci e ombre che cambiano come i colori dei mattoni di terracotta delle vecchie case dei nostri borghi marchigiani. Pittura e scultura sono un tutt\u2019uno, accolti in tele di iuta, nelle forme del cuoio, nelle tridimensionalit\u00e0 delle lamiere spesso con ruggine e nell\u2019esposizione di colori primari che ama particolarmente e che utilizza quando dipinge.<br \/>\nL\u2019Arte che lo rispecchia \u00e8 apparentemente casuale, esplode nel legno, nel ferro, nelle pietre seguendo regole proprie.<br \/>\nDeframmenta i materiali cercati e lasciati spesso per lungo tempo a \u201cdecantare\u201d, dando loro senso e significato in una continua ricerca e studio.<br \/>\nIl sogno di Mauro \u00e8 avere un proprio Atelier dove accogliere artisti con cui confrontarsi. L\u2019opportunit\u00e0 attualmente gli \u00e8 data da due sue opere: \u201cScudo\u201d e \u201cClone\u201d esposte in una Mostra Collettiva a San Galgano dal primo al 30 aprile.<br \/>\nMi piace riportare una sua definizione di \u201cassemblaggio\u201d apparsa di recente per la presentazione di una sua opera e che ritengo particolarmente originale:<br \/>\n\u201cL\u2019assemblare \u00e8 un\u2019espressione innata. Se ci si fa caso, i bambini giocando assemblano oggetti, scovandoli ovunque: scarpe, cucchiai, rocchetti, ecc. Facendo installazioni e strutture di ogni genere, al fine di interpretare e appagare le sensazioni del momento. Da adulti si continua ad assemblare arredando la propria casa, acquistando oggetti.<br \/>\nSi comunica inconsciamente agli altri il proprio modo di essere e il proprio gusto e cos\u00ec facendo ci si esprime come artisti di s\u00e9 stessi. Come diceva Mondrian:<br \/>\n\u201cL\u2019equilibrio \u00e8 la legge pi\u00f9 importante dell\u2019arte. L\u2019arte sparir\u00e0 a mano a mano che la vita avr\u00e0 un equilibrio. Allora non avremo pi\u00f9 bisogno di pitture e di sculture perch\u00e9 vivremo circondati dall\u2019arte.\u201d&#8230;<br \/>\nQuindi ognuno di noi \u00e8 artista, capace di esprimersi come meglio crede, nella pittura, nella scultura, nel collage, nella fotografia. Basta sapersi riconoscere. L\u2019arte dell\u2019assemblaggio \u00e8 per tutti.<br \/>\n\u00c8 sufficiente prendere gli oggetti e trasformarli cos\u00ec come si faceva da bambini, seguendo le proprie sensazioni. Io, per esprimermi con la mia arte, faccio proprio questo: ritorno bambino\u201d.<\/p>\n<p>Per concludere il nostro incontro chiedo a Mauro Postacchini quali siano gli artisti che maggiormente apprezza.<br \/>\nMi parla della corrente del Dadaismo un movimento artistico e letterario che nasce a Zurigo nei primi anni del \u2018900. Ben presto si espande in Francia e Germania. I suoi principi si basano sul non riconoscimento dei valori istintivi, elementari, infantili, gratuiti e arbitrari dell&#8217;individuo.<br \/>\nTra i vari suoi esponenti Mauro mi cita il francese Marcel Duchamp (1887- 1968). Per il quale l&#8217;opera d&#8217;arte \u00e8 puro atto estetico ed ancora l\u2019olandese Piet Mondrian (1872-1944) definito come l`artista delle linee e della semplicit\u00e0.<br \/>\nRingrazio Mauro per il nostro bellissimo incontro e concludo con un pensiero di Johann Wolfgang Goethe e che trovo di grande attualit\u00e0 per i tempi che stiamo vivendo:<\/p>\n<p>&#8220;Per sfuggire al mondo non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 sicuro dell&#8217;arte e niente \u00e8 meglio dell&#8217;arte per tenersi in contatto con il mondo.&#8221; \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 da tempo che l\u2019artista Mauro Postacchini proprio per la sua pagina facebook: \u201cMaurin artista\u201d, mi incuriosisce e mi interessa specialmente per l\u2019originalit\u00e0 delle sue opere. Ho potuto incontrarlo, impegni di entrambi permettendo, per conoscerlo pi\u00f9 da vicino. Nasce a Fermo nel \u201964 dove attualmente risiede. 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