{"id":5199,"date":"2017-05-15T17:45:08","date_gmt":"2017-05-15T15:45:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5199"},"modified":"2017-05-15T16:01:17","modified_gmt":"2017-05-15T14:01:17","slug":"il-diacono-e-sua-moglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/05\/il-diacono-e-sua-moglie\/","title":{"rendered":"Il diacono e&#8230; sua moglie"},"content":{"rendered":"<h2><em>Mons. Conti insiste sul ministero in termini di coppia<\/em><\/h2>\n<p>Il servizio diaconale maschile, come \u00e8 noto, \u00e8 stato istituito sin dai primi anni di vita della Chiesa per il servizio alla Carit\u00e0. Ricordiamo tutti il brano degli \u201cAtti di Apostoli\u201d (At 6,1-7). I \u201csette\u201d sono stati chiamati a un servizio umile, nascosto, lontano da clamori, immerso nelle zone pi\u00f9 dimenticate, accanto a persone misere e dubbiose, dove i bisogni primari, spirituali e materiali, sono pi\u00f9 incalzanti e urgenti. Oggi il Papa direbbe: un servizio accanto alla \u201ccarne di Cristo\u201d, immerso \u201cnell\u2019odore delle pecore\u201d, un servizio \u201cin uscita\u201d verso le \u201cperiferie\u201d. Questo \u00e8 il DNA originario del servizio diaconale maschile. E per il diaconato femminile? Secondo fonti storiche, \u00e8 realmente esistito un diaconato femminile (diaconesse) bench\u00e9 sembrerebbe essere stato pi\u00f9 un servizio ecclesiale che prettamente sacramentale.<\/p>\n<p>Le disquisizioni su questi due aspetti non hanno mai chiarito la preminenza dell\u2019uno sull\u2019altro e il confronto, a volte intenso, \u00e8 continuato fino ai nostri giorni. Le \u201cdiaconesse\u201d, nei primi tempi della chiesa, sembrerebbe venissero adibite per aiutare nel battesimo delle donne e per fare, su alcune donne seviziate, ispezioni ai lividi e agli ematomi dovuti alle percosse del marito violento. Con l\u2019ultima affermazione di Papa Francesco e l\u2019istituzione, il 2 agosto scorso, di una commissione di studio, forse si \u00e8 giunti a un momento cruciale per addivenire a una non facile decisione per il ripristino del ministero diaconale femminile. Ma, prima ancora, siamo sicuri che anche il diaconato permanente maschile sia ormai un dato di fatto consolidato e affermato? Vorrei esprimere delle personali riserve. Nel corso dei secoli, con il variare delle condizioni storiche, sociali, economiche, anche il servizio diaconale si \u00e8 dovuto adeguare via via alle varie situazioni. Pertanto dal \u201cservizio delle mense\u201d si \u00e8 passati al servizio liturgico, al servizio di predicare il Vangelo e di insegnare la catechesi, come anche a una vasta attivit\u00e0 sociale concernente le opere di carit\u00e0 e un&#8217;attivit\u00e0 amministrativa secondo le direttive del vescovo. Con il trascorrere del tempo la funzione diaconale man mano \u00e8 andata scomparendo assorbita dalle funzioni sacerdotali; sia le \u201cdiaconesse\u201d (nel sec. XI) che i diaconi sono \u201csvaniti\u201d in una sorta di Limbo senza \u201cn\u00e9 arte n\u00e9 parte\u201d perch\u00e9 non avevano pi\u00f9 ragione di esistere. Erano diventate figure inutili! Ci \u00e8 voluto il Concilio Vaticano II (Costituzione Dogmatica Lumen Gentium,\u00a0 Cap. III, n. 29) che con uno stringato ma intenso paragrafo ha \u201criesumato\u201d il servizio diaconale maschile lasciando per\u00f2 troppo spazio a interpretazioni varie e attuazioni differenziate. Gi\u00e0, solo maschile e perch\u00e9 non femminile? Naturalmente l\u2019applicazione di questa direttiva conciliare, laddove \u00e8 stata recepita, non \u00e8 stata facile, figuriamoci dove \u00e8 stata disattesa se non addirittura contrastata. La situazione nella nostra diocesi si pu\u00f2 dire pi\u00f9 che positiva sia per numero che per qualit\u00e0 e questo lo si deve al notevole impulso dato dal nostro Arcivescovo e all\u2019attenzione che ha posto a questo ministero che non trova analogo riscontro altrove. Certamente non sempre le relazioni con i presbiteri sono idilliache e semplici e ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente a motivi caratteriali dall\u2019una e dall\u2019altra parte piuttosto che dogmatici o teologici. Un sano equilibrio e il buon senso, nonch\u00e9 la consapevolezza del proprio ruolo e dei propri limiti fanno sempre superare preconcetti e incomprensioni. Il diacono permanente non \u00e8 alle dipendenze del prete n\u00e9 \u00e8 il suo \u201csostituto\u201d come il prete non solo non \u00e8 \u201cil datore di lavoro del diacono\u201d, ma nemmeno deve permettere prevaricazioni di sorta. Il diacono non \u00e8 la \u201cspia\u201d del Vescovo, ma ne \u00e8 la \u201csentinella\u201d attenta e vigile che recepisce i bisogni del territorio, coglie i segni dei tempi senza interpretarli e, quale anello di congiunzione tra il \u201cpopolo di Dio\u201d e il clero, e in un clima di fattiva collaborazione, li fa presenti al suo vescovo cui spetta il discernimento unitamente al consiglio presbiterale. In una situazione siffatta si pensa di ripristinare il diaconato femminile. Oggi le donne nell\u2019ambito della Chiesa sono escluse dai processi decisionali e dalla predicazione nella celebrazione eucaristica, pur tuttavia sono catechiste, lettori, ministri straordinari dell\u2019eucaristia, si dedicano ai lavori pi\u00f9 umili quali: pulizia dei luoghi di culto, di riordino dei paramenti sacri, di addobbo floreale, di supporto nei vari riti cultuali. Nei primi tempi le donne facevano parte in gran numero dell\u2019uditorio di Ges\u00f9 e del suo seguito. Il Maestro parlava con loro pubblicamente contravvenendo alle usanze del tempo:\u00a0&#8220;Chiunque discorre molto con una donna, \u00e8 causa di male a se stesso, trascura lo studio della Legge e finisce nella Geenna&#8221;;\u00a0gli Apostoli\u00a0&#8220;si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna&#8221;\u00a0(Gv 4,27). E il Siracide:\u00a0&#8220;Una figlia \u00e8 per il padre un\u2019inquietudine segreta, la preoccupazione per lei allontana il sonno \u2026 &#8221;\u00a0(Sir 42,9). Ges\u00f9, contravvenendo tradizione e morale, le rispettava, le comprendeva, le perdonava, usufruiva dei loro preziosi servizi logistici, le liberava dai demoni (&#8220;alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermit\u00e0&#8221;\u00a0&#8211; Lc 8,1). Le donne, pi\u00f9 che i suoi discepoli, sono rimaste sotto la Croce fino alla fine (&#8220;erano alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme&#8221;\u00a0&#8211; Mc 15, 40-41). Alle donne Ges\u00f9 ha affidato la prima rivelazione della Risurrezione e il primo annuncio da portare ai pavidi Apostoli rinchiusi nella stanza del Cenacolo (&#8220;\u2026.. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, corsero a dare l&#8217;annunzio ai suoi discepoli&#8221;\u00a0&#8211; Mt 28,7-8) e\u00a0&#8220;Maria di Magdala and\u00f2 subito ad annunziare ai discepoli: \u00abHo visto il Signore!\u00bb&#8221; &#8211;\u00a0Gv \u00a020,18). Concede a sua Madre, una creatura speciale, ma pur sempre una donna, di ammonirci, stimolare la nostra fede e spronarci alla preghiera. \u00c8 evidente che oggi nella societ\u00e0 civile insiste ancora una sotterranea emarginazione femminile (&#8220;Auguri e figli maschi&#8221;), ma \u00e8 grave che questa emarginazione sia pi\u00f9 accentuata nella Chiesa. Non si tratta di ordinare \u201csacerdotesse\u201d, ma di riconoscere ufficialmente ci\u00f2 che le donne hanno fatto e continuano a fare all\u2019interno della Chiesa sin dalla sua primissima istituzione. Allora che cosa impedisce di istituire il diaconato femminile? Quale \u00e8 il timore che paralizza qualsiasi decisione? Non occorre ricordare che grandi donne nella Chiesa hanno subito il martirio, mosso papi, fondato ordini religiosi, monasteri e conventi, sono state elette dottori della Chiesa, patrone d\u2019Italia e d\u2019Europa, hanno operato nell\u2019ambito della carit\u00e0 a dimensione mondiale, sono state grandi mistiche, hanno avuto visioni confermate, locuzioni interiori. Va riconosciuto il \u201cgenio femminile\u201d, valorizzate le potenzialit\u00e0 della donna. L\u2019istinto femminile potrebbe portare un vento nuovo all\u2019interno della Chiesa. Certo qualche rischio si potr\u00e0 correre, ma con il diaconato maschile non ne abbiamo avuti? La Chiesa \u00e8 un\u2019Istituzione divina fatta di uomini e dove ci sono uomini e donne il rischio \u00e8 sempre grande. I Vescovi e lo Spirito Santo avranno un compito in pi\u00f9 da espletare. Aspetteremo fiduciosi lo studio della commissione, ma sin da adesso sono convinto che il Signore \u00e8 dalla parte della coppia perch\u00e9 maschio e femmina li cre\u00f2 e per giunta a Sua immagine. Chiss\u00e0 forse un domani avremo anche coppie diaconali non solo di nome, ma di fatto. Lo sa il Signore! \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mons. Conti insiste sul ministero in termini di coppia Il servizio diaconale maschile, come \u00e8 noto, \u00e8 stato istituito sin dai primi anni di vita della Chiesa per il servizio alla Carit\u00e0. Ricordiamo tutti il brano degli \u201cAtti di Apostoli\u201d (At 6,1-7). 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