{"id":5164,"date":"2017-05-11T12:00:48","date_gmt":"2017-05-11T10:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5164"},"modified":"2024-11-06T16:53:50","modified_gmt":"2024-11-06T15:53:50","slug":"omicidio-in-diretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/05\/omicidio-in-diretta\/","title":{"rendered":"Omicidio in diretta"},"content":{"rendered":"<h2><em>Riflessione su un ennesimo truculento fatto di cronaca<\/em><\/h2>\n<p>\u201c&#8230;la maggior parte di noi si inventa i propri strumenti di autoaffermazione, sperando in uno scatenamento aurorale di avatar\u201d<br \/>\n(citazione da un blog)<\/p>\n<p>Cos\u00ec l&#8217;informazione on line del 18 aprile scorso, h. 12,00: \u00abSecondo le prime informazioni riferite dalle autorit\u00e0, Steve Stephens avrebbe problemi psicologici seri, come mostrerebbe anche l&#8217;omicidio che per il momento non ha alcun movente. L&#8217;uomo in fuga \u00e8 armato ed \u00e8 considerato pericoloso. Il capo della polizia della citt\u00e0, Calvin Williams, ha lanciato un appello affinch\u00e9 decida di consegnarsi.<br \/>\nLa vittima di Steve Stephens, l&#8217;uomo cui la polizia di Cleveland, in Ohio, sta dando la caccia dopo che il 37enne \u00e8 sospettato di aver ucciso un uomo per strada e di aver poi postato l&#8217;omicidio su Facebook, \u00e8 stato identificato. \u00c8 fatto appello al pubblico di fornire qualsiasi indicazione, rimanendo tuttavia vigili. L&#8217;anziano sarebbe stato ucciso casualmente. La polizia ha trovato al momento un cadavere, probabilmente proprio quella della persona uccisa nel video, mentre al momento non risultano altre vittime. Il video \u00e8 stato nel frattempo rimosso dal social network. In altri video, Stephens ha sostenuto di aver commesso altri quindici omicidi e ha promesso di continuare a uccidere fino a quando non lo prenderanno. L&#8217;uomo sostiene inoltre di aver &#8220;perso tutto&#8221; quello che aveva &#8220;nel gioco&#8221;\u00bb.<br \/>\nOra, l&#8217;analisi del profilo Facebook di un utente qualsivoglia \u00e8, il pi\u00f9 delle volte, una vetrina della ripetitiva coazione a ripetere della sua vita, delle attivit\u00e0 quotidiane tutte, scandite da precisi (quando non improbabili) ritmi di cui viene (troppo) spesso e volentieri fornito ampio e \u201cridondante\u201d resoconto fotografico (ivi comprese le didascalie, su cui quasi sempre \u00e8 pietoso tacere). Facebook \u00e8 non solo un mastodontico aggregatore di contatti, relazioni e frammenti di vita quotidiana, una perpetua e strabordante conference call tra utenti dei cinque continenti, ed un vero e proprio buco della serratura dal quale spiare ma soprattutto farsi spiare, ma anche, e forse soprattutto, un mezzo semplice, immediato e diretto per comunicare. Ma per comunicare cosa? Lo scopo \u00e8 sempre quello di mostrare (in un ossimoro: onanismo esibizionista) agli altri spezzoni della propria vita, brani del proprio \u201cesistere\u201d (reale? virtuale? ma dove corre il confine tra le due gestalt?) ottenendone la condivisione, il consenso, il positivo commento e, naturalmente, il \u201cmi piace\u201d, il cui numero \u00e8 la certificazione inappellabile del proprio successo virtuale. Si viene cos\u00ec a creare un pericoloso circolo vizioso, uno stream of consciousness (consistente per l&#8217;appunto nella libera rappresentazione dei pensieri di una persona cos\u00ec come compaiono nella mente, prima che siano riorganizzati logicamente in frasi).<br \/>\nE ancora: ammettiamo che il delitto non sia stato commesso da una personalit\u00e0 \u201cdisturbata\u201d. \u00c8 impossibile non prendere atto che nell&#8217;attuale temperie non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una linea di demarcazione, un limen tra fas e nefas &#8211; che nell&#8217;antica Roma era il segno della volont\u00e0 divina, e significava imperativamente \u201cnon fare\u201d, rappresentando la sfera di quell&#8217;attivit\u00e0 che le divinit\u00e0 avevano deciso di proibire agli uomini: da cui l&#8217;hibris dell&#8217;antica Grecia, all&#8217;origine dello scatenarsi delle potenze dell&#8217;Olimpo contro la temerit\u00e0 umana. Delirio di onnipotenza che, come diceva S. Weil, se non si pongono limiti, oltre a distruggere l&#8217;altro distrugge se stesso. Oggi la vita non vale pi\u00f9 di una \u201ccosa\u201d, in cambio della quale si baratta. On-off, lo zerouno dei sistemi binari, s\u00ec\/no. Vita\/morte, sesso\/videotape, apri\/chiudi: l\u2019aut-aut dell\u2019irrazionalismo\/determinismo pi\u00f9 bieco, la causalit\u00e0 della follia. Sentenzierebbe Aristotele: tertium non datur.<br \/>\nI sentimenti non hanno pi\u00f9 senso e valore; si pilotano a comando, pi\u00f9 spesso a casaccio, come spamming da buttare nel cestino. L\u2019ospite inquietante \u00e8 tra noi, il nulla incombe, travestito da nichilismo esistenziale. Il principio biologico ha lasciato il posto alla cultura della morte, sul cui altare vengono immolate sempre pi\u00f9 vittime. Il demone della distruzione danza il suo macabro rituale sulle macerie di un mondo ormai orbo di luce. Dietro a vuoti feticci cieca si scatena sulla \u201cinconsapevole\u201d vittima la violenza demente. Salva il file? No, buttalo nel cestino. La vita come scherzo, la morte come gioco, dimensioni polarizzate sul cyberspazio, da una parte, e uno strapiombo a picco sul vuoto, dall\u2019altra. Ma non si sale sul podio ammazzando in diretta sui social. O attraversando la strada per sfidare se stessi nel perverso gioco del tentare la sorte. Perch\u00e9- ammonivano i greci, \u201cchi supera il proprio limite, tema il destino\u201d. \u2022<\/p>\n<p><em>Omicidio su Facebook a Cleveland, negli Stati Uniti. Un afroamericano di 37 anni ha ucciso con colpi di pistola per strada un uomo di 74 anni e ha pubblicato sui social network il momento esatto del delitto. Ha poi deciso di porre fine alla sua vita<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessione su un ennesimo truculento fatto di cronaca \u201c&#8230;la maggior parte di noi si inventa i propri strumenti di autoaffermazione, sperando in uno scatenamento aurorale di avatar\u201d (citazione da un blog) Cos\u00ec l&#8217;informazione on line del 18 aprile scorso, h. 12,00: \u00abSecondo le prime informazioni riferite dalle autorit\u00e0, Steve Stephens avrebbe problemi psicologici seri, come &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[11],"tags":[723,2412,1645,924],"class_list":["post-5164","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-artecultura","tag-facebook","tag-langolo-della-parola","tag-numero-7-2017","tag-omicidio"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/godwin.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1li","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5164"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5166,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5164\/revisions\/5166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}