{"id":5126,"date":"2017-05-08T16:00:36","date_gmt":"2017-05-08T14:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5126"},"modified":"2024-11-06T17:18:56","modified_gmt":"2024-11-06T16:18:56","slug":"lode-ad-unassociazione-che-sostituisce-lo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/05\/lode-ad-unassociazione-che-sostituisce-lo-stato\/","title":{"rendered":"Lode ad un&#8217;Associazione che sostituisce lo Stato"},"content":{"rendered":"<h2><em>Porto Sant&#8217;Elpidio: al camping La Risacca la Protezione Civile si \u00e8 fatta in quattro per aiutare<\/em><\/h2>\n<p>Dici Protezione civile e pensi subito alle motivazioni, agli ideali, alla gestione delle risorse. Ripercorri anni di storia, di aggiustamenti organizzativi, di normative, di leggi e anche un certo numero di vittime che hanno condotto alla costruzione dell\u2019attuale Protezione civile, moderna e a carattere nazionale, basata sui principi della solidariet\u00e0. Ed \u00e8 questa Protezione civile &#8211; strutturata su una rete di servizi e di relazioni virtuose con le popolazioni colpite dal sisma &#8211; che abbiamo conosciuto a Porto Sant\u2019Elpidio.<br \/>\nChe sia meritoria e straordinaria. Che sia l\u2019iniziativa e l\u2019altruismo, lo stato di necessit\u00e0 e l\u2019efficienza operativa, il sacrificio, l\u2019organizzazione, l\u2019entusiasmo. Che sia quello che niente e nessuno avrebbe mai potuto immaginare per gli abitanti del Centro Italia colpiti dal terremoto, un primo aiuto al loro arrivo sulla costa e poi pi\u00f9 e poi molti, tutti quelli messi in atto dai giorni successivi agli eventi sismici di ottobre, inizialmente tristi, poi pi\u00f9 sereni e fattivi, infine tranquilli, che hanno continuato operativi fino ad oggi. Il gruppo di Protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio. Concetto di una benemerita organizzazione che flirta da mesi con l\u2019affetto dei terremotati, cos\u00ec pronto a scivolare in quel contiguo sentimento che in comune, oltre al senso di riconoscenza, ha certo la saturazione e la consapevolezza delle difficolt\u00e0 da affrontare, ma anche quel rigoglio impetuoso e rigonfio di linfa vitale che conduce i volontari alla pi\u00f9 completa soddisfazione interiore. Elenco di missioni da portare avanti, di cose gi\u00e0 programmate, gi\u00e0 fatte, il trasporto periodico degli sfollati, quelli che devono andare nei luoghi di cura, i malati, i disabili, gli anziani, le persone sole, i turni di servizio nei camping, la distribuzione del materiale di prima necessit\u00e0. Ma insomma che cos\u2019\u00e8 questo gruppo di Protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio? \u00c8 un\u2019istituzione che c\u2019\u00e8 anche quando ti sembra che non ci sia perch\u00e9 non la vedi. Uno, una o tanti che hai incontrato durante il giorno, a cui hai fatto finora ricorso in caso di necessit\u00e0.<br \/>\nUno, una o tanti di cui ti fidi, perch\u00e9 ti hanno dimostrato, e non hai dubbi, che se il caso lo richiede loro saranno l\u00ec per te. Avere volontari o volontarie cos\u00ec \u00e8 il pi\u00f9 gran patrimonio che un paese possa possedere, non risente dei crolli di Borsa, dei capovolgimenti amministrativi, dei cambiamenti di abitudini e dei sali e scendi economici. Lui il volontario, lei la volontaria anche se non l\u2019hai richiesto ti sono vicini perch\u00e9, al contrario degli altri, non conoscono la consunzione dello spirito di sacrificio e la dimenticanza degli impegni spontaneamente assunti. Non tutti i paesi sono fortunati e hanno persone simili, perch\u00e9 di volontari che sanno creare istituzioni del genere ne esistono pochi. Sono quelli generosi, che non danno per avere ma per gioia di dare. Sono quelli che hanno una diversa dimensione del tempo, che non vivono l\u2019altruismo come esibizione di bravura, ma come cemento di semplicit\u00e0, di sacrificio personale, di rinuncia al riposo e al tempo libero. I rapporti informali, gli atteggiamenti familiari, lo spirito di corpo sono la caratteristica dei volontari del gruppo di Protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio, che per noi si sono trasformati in segno di socialit\u00e0 e in espressione di speranza. Riflettono e portano dentro di s\u00e9 le emergenze presenti e passate, il soccorso alle popolazioni colpite dalle recenti crisi sismiche e il legame dei tanti frammenti che compongono il volontariato. Diventano promozione di una nuova identit\u00e0 civile che aumenta gli standard della generosit\u00e0: confortano, interrogano, incalzano gli egoisti e gli indifferenti, non sbriciolano i sentimenti e si commuovono di fronte alle persone in mezzo alle macerie a cui hanno dato tutto il materiale che ha potuto portare sui luoghi colpiti dal sisma, dichiarando che avrebbero voluto darne di pi\u00f9.<br \/>\nPersone del gruppo di Protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio che hanno fatto dono di s\u00e9 ogni giorno per assistere gli sfollati che si trovavano sulla costa. E pazienza allora se io mi sento inadeguato a parlare di loro, di questi benemeriti che ogni giorno vigilano sulla vita e sul senso della vita degli altri; di noialtri, insomma, incapaci del loro sacrificio, ma consapevoli di essere protetti e salvati dalla spontaneit\u00e0 con cui assolvono i doveri quotidiani, senza mai tirarsi indietro. A \u201cLa risacca\u201d c\u2019\u00e8 Fausto Fantuzi, che dice: &#8220;Siamo qui per voi, dite quello che vi serve e vi sar\u00e0 fornito&#8221;. Segni particolari: \u00e8 riflessivo, compassato, pronto all\u2019ascolto, sempre disponibile, non dice mai \u201cnon posso\u201d. C\u2019\u00e8 insieme a lui Vittorio Emanuele Caccavallo, che pu\u00f2 fregiarsi della stella di maestro del lavoro. Decano dei volontari per anzianit\u00e0 di servizio, con riferimento al suo nome si presenta celiando: &#8220;Sono il quarto re d\u2019Italia&#8221;. Segni particolari: se gli chiedete un aiuto, ve lo conceder\u00e0 subito, aggiungendovi la scintilla dell\u2019allegria intelligente, quella in cui si ride del mondo mettendoci dentro anche se stessi.<br \/>\nCerto, a ciascuno di loro, come a tutti gli altri volontari, trovarsi nell\u2019articolo far\u00e0 l\u2019effetto della propria immagine riflessa in uno specchio a lente d\u2019ingrandimento, il piccolo trauma di scoprire pregi che non sapevano di avere. Basta non dimenticare che gli sfollati, intanto, li considerano i loro angeli custodi. A questo punto, volendo fare esercizio di citazione e arrampicarsi sugli specchi dell\u2019informale, possiamo dire che il servizio svolto dai volontari presso i camping e gli alberghi della costa &#8211; inizialmente tre giorni, poi due &#8211; racconta l\u2019impegno, la passione, lo spirito di sacrificio di chi opera nella Protezione civile.<br \/>\nLa filiera della dedizione, delle sinergie e degli aiuti partiti dal giorno del nostro arrivo a Porto Sant\u2019Elpidio, secondo atto successivo alle operazioni di soccorso portato sui luoghi della tragedia, \u00e8 ormai arrivata a ridosso del 30 aprile &#8211; inizio di una nuova diaspora per i terremotati &#8211; mettendo il sigillo a questa fase d\u2019intervento dei volontari che noi identifichiamo come coloro che ci hanno portato soccorso e solidariet\u00e0 nei momenti difficili. Tutti loro ci hanno insegnato che se vivi nella consapevolezza del bene, non puoi non farlo, perch\u00e9 il senso della Protezione civile \u00e8 proprio l\u2019agire a favore degli altri, esattamente come indica lo statuto fondativo.<br \/>\nGli sfollati, per mio tramite, li ringraziano di cuore e con il cuore perch\u00e9 hanno dimostrato di saper rispondere con dedizione alle necessit\u00e0 degli altri e, grazie alla scelta di far parte della Protezione Civile, ci hanno aiutato seguendo i principi radicati nella loro coscienza ed espressi quotidianamente con la loro presenza. Nel nostro cuore c\u2019\u00e8 posto per tutti loro, volontari e volontarie addetti ai camping, alla cucina della sede del corpo, all\u2019immagazzinamento e alla distribuzione del materiale, ai trasporti, alla sala radio, ai sismografi all\u2019addestramento e alla custodia dei cani dell\u2019unit\u00e0 cinofila. C\u2019\u00e8 perfino posto per la pubblicazione di alcune foto, per l\u2019essere in qualche modo ricordati, visibili all\u2019attenzione dei beneficiati. Ma c\u2019\u00e8 posto soprattutto per una remunerazione pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 vera che \u00e8 quella della soddisfazione interiore. Quella non ha prezzo, non ha scadenze, non passa di moda.<br \/>\nSpesso non gratifica subito, anzi a volte sconta l\u2019indifferenza, il giudizio affrettato, la non corrispondenza dei mezzi all\u2019impegno richiesto. Il suo valore si rivela nei percorsi di una sotterranea sensibilit\u00e0 votata alle ombre nascoste del dare e a un rapporto di partecipazione collettiva e solidale. In controluce si staglia un gruppo di persone indimenticabili e modeste, tranquillamente caparbie nella fedelt\u00e0 alle consuetudini civili. Cittadini silenziosi, senza pose vistose n\u00e9 piedistalli di marmo, che sbaglieremmo a collocare in una dimensione angusta di volontariato.<br \/>\nSono ancora qui questi volenterosi, a prendere nota delle necessit\u00e0 di ognuno e ad elaborare progetti per un\u2019idonea sistemazione degli sfollati costretti in gran parte a lasciare le attuali strutture di accoglienza. Sono qui ad assisterli, ma anche a riempire il vuoto operativo della regione Marche e a tirar calci al muro di gomma frapposto dai burocrati. Sono una sorta di breviario, di manifesto, per dire ai politici che nonostante mesi di assenze, di abbandoni, di promesse mancate, di illusioni, di disincanti, gli abitanti dei paesi terremotati non vogliono chiudere.<br \/>\nUn memento, un monito, un avvertimento per una classe dirigente non pi\u00f9 contegnosa, occupata altrove in chiacchiere che non hanno senso, se mai ne hanno avuto uno.<br \/>\nInvece c\u2019\u00e8 un senso nei volontari della Protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio. Un senso per ammirarli. Un senso per capirli. Un senso per affiancarli, che \u00e8 quello doppio del conservarne il ricordo e di ringraziare. Dal colore giallo con strisce blu delle loro divise esplode la solidariet\u00e0 e l\u2019imprevedibilit\u00e0 del vivere, dove c\u2019\u00e8 posto per le nostre ultime speranze.<br \/>\nCiascuno custodisca le sue. \u2022<\/p>\n<p>Valerio Franconi<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5126 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-013.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-013-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5129\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5129'>\n\t\t\t\tVolontari in cucina\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-001.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-001-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5128\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5128'>\n\t\t\t\tLa sede del gruppo di protezione civile di Porto Sant\u2019Elpidio\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-014.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Protezione-014-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-5127\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-5127'>\n\t\t\t\tI volontari Vittorio Emanuele Caccavallo (a sinistra) e Fausto Fantuzi con Salvatore Cascioli, sfollato novantenne di Ussita, sul piazzale de \u201cLa risacca\u201d\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porto Sant&#8217;Elpidio: al camping La Risacca la Protezione Civile si \u00e8 fatta in quattro per aiutare Dici Protezione civile e pensi subito alle motivazioni, agli ideali, alla gestione delle risorse. 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