{"id":5038,"date":"2017-04-06T14:00:15","date_gmt":"2017-04-06T12:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5038"},"modified":"2017-04-03T14:02:49","modified_gmt":"2017-04-03T12:02:49","slug":"una-fede-incrollabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/04\/una-fede-incrollabile\/","title":{"rendered":"Una fede incrollabile"},"content":{"rendered":"<h2><em>Le ultime volont\u00e0 di una mamma dettate ad una figlia<\/em><\/h2>\n<p><em>Carissimi figli,<\/em><\/p>\n<p><em>vi scrivo per inviarvi auguri anticipati di una Santa Pasqua. Non la festeggeremo insieme perch\u00e9 sar\u00e0 la mia ultima Pasqua su questa terra. Per voi, la prima Pasqua, senza vedere fisicamente vostra madre. Spero che le forze non mi abbandonino e riesca a connettere i pensieri che desidero lasciarvi nero su bianco. Trasmetterli a voce non ci riuscirei. I vecchi si commuovono facilmente, piangono e fanno piangere. Vostra sorella maggiore ha il compito di condividere con voi le mie ultime parole.<\/em><br \/>\n<em>Ho cercato di vivere nel silenzio e nella discrezione il dramma di un figlio invalido, vostro fratello minore, occupandomene per circa trent\u2019anni, evitandovi per quanto possibile il peso della sua malattia. Per me, come per vostro padre che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 da tempo, e per voi figli \u00e8 stato un cammino difficile da affrontare. <\/em><br \/>\n<em>Sono alcuni anni che non sto bene, alla fine il mio fisico non ha pi\u00f9 retto e dopo tanti ripensamenti ho accettato il vostro consiglio di farmi visitare per accertamenti. Purtroppo sono stata colpita da mieloma multiplo. Si tratta di un cancro che distrugge le difese immunitarie. <\/em><br \/>\n<em>La consapevolezza di essere alla fine la sento da oltre un anno ma ho volutamente taciuto. Temevo che andando in Ospedale fossi costretta a trascurare il figlio pi\u00f9 fragile. Oggi sono io a sentirmi inerme. Il mio Capodanno l\u2019ho trascorso in un fondo di letto. Il mondo mi \u00e8 crollato addosso senza che potessi porvi rimedio. Ricordo quando in apprensione e forse, per la prima volta consapevoli del mio stato, mi avete condotta urgentemente in Ospedale a Fermo. Il quadro che i medici vi hanno dato \u00e8 stato subito drammatico e spietato. L\u2019ho capito guardandovi nei vostri occhi smarriti. <\/em><br \/>\n<em>Ho sopportato il dolore di tante invasive analisi, respingendo fin che ha potuto, ogni sollievo medico. Una scelta per offrire al Signore un po\u2019 del mio dolore per il bene di voi tutti, in modo speciale per vostro fratello cos\u00ec desolato senza il braccio forte della sua mamma. Ve lo affido. Ora tocca a voi. <\/em><br \/>\n<em>Sono diventata un simbolo di forza al reparto medicina nel tempo della mia lunga degenza. Una forza che ha saputo nascondere tante lacrime. Assistita amorevolmente da tutti voi giorno e notte, ho salutato medici e infermieri una fredda mattina di febbraio, senza alcuna speranza. <\/em><br \/>\n<em>Ricordo ancora il viaggio in ambulanza dall\u2019ospedale a casa. Eravamo tutti silenziosi. Avete pregato accanto al mio letto per ore intere, affidandomi alla Volont\u00e0 di Dio. Troppo stanca per parlare vi seguivo con la mente. Vi ho chiesto di non ricevere visite se non quelle dei pi\u00f9 stretti familiari. Troppo breve il tempo rimastomi per sprecarlo. Ho chiesto a tutti voi di essere ricordata com&#8217;ero, quando ancora mi sentivo bene. Il mio corpo pian piano va disfandosi come un gomitoli di lana. Ogni giorno si fa pi\u00f9 esile. Ci sono stati momenti in cui sembrava fossi una miracolata: repentina ripresa della salute e delle forze. <\/em><br \/>\n<em>Il medico che \u00e8 venuto a visitarmi a casa vi ha spiegato che spesso questi sbalzi di \u201cbuona\u201d salute sono &#8220;gli scherzi&#8221; di questo brutto male. L\u2019ho sentito anche se avete avuto la delicatezza di accostare la porta della mia camera. <\/em><br \/>\n<em>In Ospedale ho potuto ricevere Ges\u00f9 quando mi \u00e8 stato permesso, ma due volte sole una volta a casa. Ho capito, peggiorando di giorno in giorno, che poteva essere imminente la mia fine. Ho dettato questa mia lettera a vostra sorella, seduta accanto al mio letto e in lacrime. Vi ho chiesto il bacio della buonanotte come di solito, immersa nei miei forti dolori. Perdonatemi se di notte, vi ho tenuti svegli con continui lamenti che sapevo straziarvi l&#8217;anima. Non sono riuscita a trattenermi. <\/em><br \/>\n<em>Vostra sorella che mi ha accudita con il marito ha avuto l\u2019idea di lasciare accesa la luce di cortesia, perch\u00e9 non avessi paura del buio come quando ero una bambina. Grazie figli miei del vostro amore per me. Chieder\u00f2 al Signore di farvi ancora da mamma quando sar\u00f2 lass\u00f9 con Lui. <\/em><br \/>\n<em>Arrivederci e non addio.<\/em><\/p>\n<p><em>Mamma<\/em><\/p>\n<p>Chi mi ha fatto pervenire la lettera ha chiesto la cortesia dell\u2019anonimato. Raggiunta per telefono per ringraziarla di una cos\u00ec preziosa testimonianza, mi ha chiesto di aggiungere il finale:<\/p>\n<p><em>All&#8217;una del sabato santo, mio marito ha sentito un flebile lamento provenire dalla stanza accanto la nostra, dove mia madre ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita. Si \u00e8 alzato ed ha compreso. Le ha accarezzato la mano ormai inerte, iniziando a recitare lentamente e sommessamente i misteri della Gioia. All&#8217;ultima Ave Maria della prima decina, mia madre ha aperto gli occhi. Lo sguardo era lucido e intenso, il respiro affannoso. Ha guardato chi le era vicino, i lamenti sono cessati come non sentisse pi\u00f9 nulla e ha guarda il soffitto della stanza. Il respiro si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 lieve, ha reclinato il capo ed \u00e8 spirata. L\u2019orologio segnava l\u2019una e trentacinque minuti.<\/em><\/p>\n<p><em>La casa era immersa in un silenzio di morte. Mamma ad occhi chiusi faceva trapelare un dolce sorriso di pace. \u00c8 nata al Cielo! Abbiamo chiamato il medico di guardia per gli atti burocratici necessari, i parenti e tutto ci\u00f2 che occorre in questi casi. Non c\u2019\u00e8 stato tempo neanche per le lacrime. L&#8217;ho vestita come mi aveva chiesto. Tra le mani il Rosario regalatomi da una suora per il mio diciottesimo anno di et\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Al collo lo scapolare e la Croce di San Benedetto con la Medaglia Miracolosa che portava durante la malattia. Al fianco destro, una statuina della Madonna di Medjugorje alla quale era molto devota. Due anni prima aveva contribuito all&#8217;acquisto della statua della Madonna di Medjugorje che si trova in una chiesa del territorio e attualmente inagibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Abbiamo rispettato tutte le sue volont\u00e0. La sua malattia \u00e8 stata la lezione di vita pi\u00f9 grande che potesse donarci. Ha riunito tutta la famiglia anche nel dolore. Le ultime parole di mamma sono state per il figlio pi\u00f9 fragile. A volte quando sono da sola, la chiamo come fosse ancora con me nella sua stanza dove trovo riposo. Non poter pi\u00f9 pronunciare la dolce parola \u201cmamma\u201d mi rattrista, tuttavia mi consola la certezza che Dio, l&#8217;abbia accolta fra le Sue braccia togliendole ogni affanno e sollevandola finalmente da questa valle di lacrime che \u00e8 stata la sua vita.<\/em><\/p>\n<p>Nel retro di una foto di famiglia, la signora dell\u2019articolo, ha trovato un foglio della madre scritto a mano. Risale a circa cinque anni prima della sua scomparsa e le ho promesso di pubblicarlo:<\/p>\n<p><em>&#8220;Ges\u00f9, credo che Tu ami mio figlio, pi\u00f9 di quanto lo ami io. Pertanto Te lo consegno, Te lo affido, \u00e8 pi\u00f9 Tuo che mio. Provvedi che la potenza del Tuo amore lo riporti in salute. Desidero vivere tranquilla senza ansie e senza angosce pensando che l\u2019ho messo in mani sicure. Voglio vivere serena, attendendo con fede il miracolo della sua guarigione e conversione. Anzi incomincio a ringraziarTi e a lodarTi sin d\u2019ora, perch\u00e9 mio figlio malato \u00e8 di nuovo a casa con me.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Non mi sento di aggiungere altro. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ultime volont\u00e0 di una mamma dettate ad una figlia Carissimi figli, vi scrivo per inviarvi auguri anticipati di una Santa Pasqua. Non la festeggeremo insieme perch\u00e9 sar\u00e0 la mia ultima Pasqua su questa terra. Per voi, la prima Pasqua, senza vedere fisicamente vostra madre. 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