{"id":4998,"date":"2017-04-03T15:00:00","date_gmt":"2017-04-03T13:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4998"},"modified":"2017-04-03T12:13:28","modified_gmt":"2017-04-03T10:13:28","slug":"odori-e-sapori-antichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/04\/odori-e-sapori-antichi\/","title":{"rendered":"Odori e sapori antichi"},"content":{"rendered":"<h2><em>\u00c8 la festa della gioia ritrovata e condivisa dopo la morte<\/em><\/h2>\n<p>La Pasqua, secondo le scritture, \u00e8 la Risurrezione di Ges\u00f9, avvenuta il terzo giorno successivo la sua morte in croce. Pasqua, in aramaico \u201cPasha\u201d, significa \u201crinascere\u201d e quindi augurare \u00a0buona Pasqua significa anche augurare una rinascita generale. Buona rinascita a chi \u00e8 diverso, a chi\u00a0 soffre, a chi non ha affetto, a chi \u00e8 privo di cibo, agli anziani soli, a chi\u00a0 fugge dalla guerra, agli ultimi che non vediamo o non vogliamo guardare. Pasqua sia allora passare oltre il conformismo e il consumismo per riscoprirci e riscoprire i veri valori dell\u2019amore, della solidariet\u00e0, della condivisione. Non pu\u00f2 esserci Pasqua da soli. \u00c8 la Festa della gioia ritrovata dopo la morte e la gioia va condivisa perch\u00e9 sia contagiosa. Ma Pasqua, ancor oggi,\u00a0 intesa come? Durante la Settimana Santa, secondo i canoni della tradizione, si svolgono riti e rappresentazioni legati alla Passione e alla Resurrezione del Cristo un po\u2019 ovunque. In alcuni luoghi le feste folcloristiche sono coinvolgenti anche se non sempre hanno matrice religiosa. Nelle zone del Piceno, ancora vengono messe in scena le rappresentazioni viventi oltre ad un susseguirsi di processioni, riti religiosi, feste popolari e spettacoli sacri. Figuranti di vari paesi scendono in piazza per celebrare il dramma Sacro della Passione e della Resurrezione del Cristo. Si raccontano e si rappresentano secoli di storia e nella notte del Venerd\u00ec Santo si accendono\u00a0 lumini che segnano di fioca luce le strade percorse da nutrite processioni. Ad Altidona centro, anni fa, si \u00e8 svolta una processione della Passione in cui chi rappresentava il Cristo era a piedi nudi, irriconoscibile perch\u00e9 nascosto da una tunica rossa con tanto di cappuccio che proteggeva volto e identit\u00e0. Oltre tutto, questo misterioso personaggio era stato legato con corde per essere trascinato lungo le viuzze del paese. Furono scelti percorsi \u00a0non facili\u00a0che riproducevano la via tortuosa e dura della Passione con l&#8217;intento di raccontare nella maniera pi\u00f9 fedele possibile il sacrificio di Ges\u00f9. Ricordo l&#8217;atmosfera\u00a0lugubre e e il silenzio greve e come la gente assisteva con partecipazione a questa dolorosa rappresentazione. L\u2019attesa del giorno di Pasqua e successivamente il suono delle campane a festa hanno riportato al paese un tripudio di gioia e di ringraziamento del miracolo della Resurrezione di Cristo. Tornando ancor pi\u00f9 indietro nel tempo, ricordo ancora\u00a0la mattina di Pasqua a casa della nonna materna, a Montefiore dell\u2019Aso, paese di origine. I profumi della torta pasqualina, del pane appena sfornato, della torta di formaggio, ci svegliavano mettendoci nel cuore la prima gioia della giornata. Ci si alzava presto e si \u00a0trovava la tavola gi\u00e0 apparecchiata con la bianca tovaglia ricamata. Non potevano mancare le uova sode\u00a0 colorate, le pizze, le ciambelle di Pasqua, il salame, l\u2019acqua di fonte per i piccoli, il vino per gli adulti e il pane fatto in casa.\u00a0Per la nonna la tradizione della colazione della mattina di Pasqua, era importante pi\u00f9 del pranzo. Come dimenticare il profumo della frittata con la mentuccia e la corata d\u2019agnello con la cipolla. Tante ricette tramandate di generazione in generazione. La ricetta della corata d\u2019agnello della nonna la conservo ancora.\u00a0Gli ingredienti sono semplici e tipici della nostra bella terra marchigiana.<br \/>\nOccorrono: una coratella di agnello, sale, pepe, due cipolle, vino bianco, olio di oliva, passato di pomodoro, un po\u2019 di prezzemolo tritato. La coratella di agnello si lava ben bene in acqua corrente. La si asciuga con un panno da cucina e\u00a0si taglia a pezzi. I vari organi della coratella si tengono separati. In una padella si mettono a soffriggere l\u2019olio di oliva con due o tre cipolle grandi e affettate fini. Appena appassiscono si aggiungono i pezzi di coratella iniziando con il cuore, a seguire i rognoni, i budelli se ci sono, i polmoni ed infine il fegato e la milza. Si sala, si aggiunge un po\u2019 di pepe e si versa poco dopo un bicchiere di vino bianco secco. Quando il vino evapora si aggiunge un po\u2019 di passato di pomodoro e si continua la cottura a padella coperta per 15 minuti. Spegnere e distribuire un pizzico prezzemolo prima di impiattare.<br \/>\nPer chi invece non mangia carne e ama la tradizione, ottima \u00e8 la pizza al formaggio.<br \/>\nGli ingredienti facilmente reperibili: farina 400 g., latte mezzo bicchiere, uova 4, olio di semi mezzo bicchiere, parmigiano grattugiato 100g, pecorino romano grattugiato 100g, lievito per pizza 2 buste, sale 1 pizzico, pepe, formaggio a cubetti 100 g circa. Battere bene le uova con i formaggi grattugiati ed un po\u2019 di pepe Aggiungere il latte e l&#8217;olio e sbattere di nuovo. Iniziare a versare la farina, con un cucchiaio per volta ed il lievito alla fine. Riempire del composto uno stampo stretto ed alto e preventivamente unto quanto basta. Immergere i cubetti di formaggio nell\u2019impasto senza affondarli troppo ed infornare a 200\u00b0 per i primi 25 minuti. Coprire con carta di alluminio e far cuocere per altri 35\/40 minuti. Se si usa uno stampo basso e largo, cuocere a 200\u00b0 per 35 minuti. Togliere la pizza dallo stampo solo quando sar\u00e0 bene fredda per evitare che si rompa. E&#8217; buonissima da sola oppure con gli affettati misti e qualche verdurina sotto olio.<br \/>\nBuona Pasqua e buona colazione ad ognuno, come tradizione vuole e comanda. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la festa della gioia ritrovata e condivisa dopo la morte La Pasqua, secondo le scritture, \u00e8 la Risurrezione di Ges\u00f9, avvenuta il terzo giorno successivo la sua morte in croce. Pasqua, in aramaico \u201cPasha\u201d, significa \u201crinascere\u201d e quindi augurare \u00a0buona Pasqua significa anche augurare una rinascita generale. 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