{"id":4914,"date":"2017-03-20T12:30:47","date_gmt":"2017-03-20T11:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4914"},"modified":"2024-11-06T17:18:57","modified_gmt":"2024-11-06T16:18:57","slug":"gia-colpita-e-interdetta-dal-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/03\/gia-colpita-e-interdetta-dal-2013\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 colpita e interdetta dal 2013"},"content":{"rendered":"<h2><em>Potenza Picena: inagibile la chiesa di San Girio e la canonica<\/em><\/h2>\n<p>La chiesetta di San Girio, per chi scende dalla collina o sale dalla pianura del Potenza, \u00e8 come seminascosta da piante secolari. Il paesaggio \u00e8 da mozzafiato, soprattutto quando il cielo \u00e8 limpido e l\u2019aria \u00e8 tersa. L\u2019occhio spazia su campi coltivati e case sparse, in perfetta sintonia con il territorio. Il Mare Adriatico poco lontano e il Monte Conero pi\u00f9 distante sono gli altri due elementi che fanno del posto un luogo incantevole. Il silenzio domina ovunque e ancor di pi\u00f9 dopo la chiusura del Santuario, disposta dal comune di Potenza Picena il 3 settembre 2016, dopo il terremoto del ventiquattro agosto. L\u2019ordinanza dichiara \u201cl\u2019inagibilit\u00e0 degli immobili, Chiesa e casa parrocchiale, fino alla loro messa in sicurezza e comunque fino ad avvenuto compimento di ulteriori accertamenti\u201d. Il sopralluogo effettuato segnalava per quanto riguarda la chiesa \u201ctracce di distacco d\u2019intonaco e stucchi in pi\u00f9 punti dell\u2019edificio: presbiterio, cappelle laterali e volta\u201d e per quanto riguarda la casa parrocchiale \u201cun significativo quadro fessurativo delle murature perimetrali e interne, evidenti lesioni ad architravi, soglie e pavimenti\u201d. Il parroco, don Aldo Marinozzi, e la propria mamma di novantacinque anni decidevano pertanto di andare ad abitare in una mansarda presso il complesso residenziale \u201cCasette Torresi\u201d distante un chilometro dalla parrocchia. Impossibilitato a usare la chiesa, don Aldo, con l\u2019aiuto dei parrocchiani, ha predisposto di fianco al santuario una struttura in legno, trenta metri di lunghezza per quindici di larghezza, dove celebra la messa. Battesimi, matrimoni e funerali avvengono all\u2019interno dell\u2019edificio. Tutti i fedeli si sono attivati in una raccolta di offerte per il restauro della chiesa. Si spera di iniziare i lavori quanto prima. Il terremoto non ha scalfito la volont\u00e0 di ricostruire il Santuario che ogni cittadino di Potenza Picena ha tra le cose a lui pi\u00f9 care. La festa di San Girio (25 maggio) \u00e8 un evento che richiama un grande concorso di popolo.<br \/>\nL\u2019abside del santuario e il deambulatorio, noto anche come ambulacro, erano stati interdetti al sacerdote e al pubblico a seguito del terremoto di Numana (21.07.2013). Il sopralluogo veniva effettuato il 22 novembre del 2013. Erano presenti i funzionari per la conservazione del patrimonio culturale e per il recupero dei beni culturali della Regione Marche nelle persone dell\u2019arch. Antonio Eleuteri, il geometra M. Riccioni, il responsabile comunale del procedimento per il comune di Potenza Picena, geometra Massimo Mazzoni, il parroco don Aldo Marinozzi e il tecnico incaricato ing. Giovanni Mochi. L\u2019abside e il presbiterio presentavano un \u201caggravamento del gi\u00e0 presente esteso quadro fessurativo sulle pareti, sull\u2019orizzontamento del deambulatorio e sulla volta principale\u201d. Si decideva pertanto di transennare gli spazi indicati per la pubblica incolumit\u00e0. C\u2019era \u201cil rischio di caduta di porzioni di intonaco, stucchi e altri elementi dall\u2019alto\u201d.<br \/>\nTra le altre criticit\u00e0 segnalate si notava che \u201cla facciata presentava evidenti infiltrazioni di acque meteoriche, distacchi di cornici e altri elementi aggettanti, diffuso degrado paramentale, probabile meccanismo di ribaltamento allo stato iniziale. Il campanile presentava \u201cdistacchi localizzati di laterizi e altri elementi aggettanti\u201d. L\u2019intero bene, compresa la sacrestia e la canonica, manifestava \u201cestesi fenomeni di umidit\u00e0, movimenti del terreno di fondazione, accentuazione dell\u2019intero quadro fessurativo\u201d. L\u2019aula principale presentava \u201cun probabile aggravamento dell\u2019intera struttura lignea di copertura e distacchi di stucchi\u201d. \u2022<\/p>\n<h3>Breve storia della parrocchia e del santuario di San Girio<\/h3>\n<p><em>La parrocchia si trova nel comune di Potenza Picena, l\u2019antica Monte Santo. Si colloca nell\u2019estrema periferia Nord dell\u2019Arcidiocesi di Fermo. Conta duemila fedeli, sparsi su un territorio molto vasto, dal mare fino al sesto chilometro della Strada Regina. L\u2019ampia e fertile valle del fiume Potenza \u00e8 zona agricola e industriale. Quella in collina \u00e8 un\u2019area residenziale con strutture vocate al turismo. <\/em><br \/>\n<em>Don Aldo Marinozzi \u00e8 il parroco di San Girio dal 1979. Varco, Casette Torresi, Antonelli, Castel Fiorito, Semprinia sono le frazioni che fanno parte della Parrocchia. D\u2019estate, il lavoro per don Aldo si raddoppia perch\u00e9 celebra la messa al camping \u201cRegina\u201d, al villaggio turistico \u201cNatural Village\u201d, nel complesso \u201cCinque vele\u201d con porticciolo per barche, ristorante, discoteca, piscine, aree di servizio e al \u201cCasale Torre Nova al Conero\u201d, chiamato cos\u00ec per la vista sul Conero. <\/em><br \/>\n<em>Attualmente, il \u201cNatural Village\u201d, trecento casette in legno, ospita famiglie di terremotati che provengono dall\u2019interno della provincia di Macerata. <\/em><br \/>\n<em>Era il 28 novembre del 1739 quando l\u2019arcivescovo di Fermo, mons. Alessandro Borgia erigeva a parrocchia la chiesa rurale di San Girio, sita nel territorio di Monte Santo: \u201cPoich\u00e9 in tre nostre sacre visite nel paese di Montesanto di questa nostra Arcidiocesi abbiamo constatato che alcuni parrocchiani sparsi per le campagne dello stesso paese e specialmente quelli che abitano nella contrada di San Girio ed altrove verso il mare, a causa della distanza non possono accedere alla Chiesa Parrocchiale, detta Pievania di Santo Stefano, dentro il paese, per ricevere i Sacramenti ed alcuni sono passati da questa vita senza Sacramenti e molti senza l\u2019assistenza del parroco, abbiamo ritenuto opportuno erigere una nuova parrocchia nella chiesa rurale di San Girio, in territorio dello stesso Montesanto, per un nuovo parroco che risieda stabilmente presso la stessa chiesa nella casa ivi annessa, amministri i Sacramenti a cinquecento e pi\u00f9 fedeli e presti la debita assistenza nella loro agonia\u201d (Alessandro Borgia, arcivescovo e principe di Fermo, 28.10. 1739). <\/em><br \/>\n<em>In questi ultimi anni, in Italia si \u00e8 proceduto alla ristrutturazione, in numero ed estensione, delle diocesi e di conseguenza delle parrocchie; in questa ristrutturazione, la chiesa di San Girio ha conservato la dignit\u00e0 di parrocchia. L\u2019arcivescovo elemosiniere di Sua Santit\u00e0 Giovanni Paolo II, in data 28 novembre 1989, cos\u00ec scriveva: \u201cSua Santit\u00e0 Giovanni Paolo II, in occasione del 250\u00b0 anniversario di fondazione della parrocchia di San Girio in Potenza Picena \u2013 1739- 28 novembre 1989, di cuore impartisce l\u2019apostolica benedizione alla comunit\u00e0 parrocchiale e al suo pastore don Aldo Marinozzi, invocando su ogni fedele e ogni famiglia nuova abbondanza di divine grazie\u201d. <\/em><br \/>\n<em>Per antica tradizione, la chiesa di San Girio \u00e8 stata costruita, per conto della comunit\u00e0 di Monte Santo, nel 1300 sulla tomba del santo, riedificata nel 1560, ufficiata da religiosi, poi da un cappellano che veniva da Monte Santo, questo fino al 1739, quando fu eretta a parrocchia con il parroco residente nell\u2019attigua canonica che esiste tuttora. <\/em><br \/>\n<em>Girio nasce intorno al 1270, da una nobile famiglia, a Lunello, nella Linguadoca, una delle pi\u00f9 vaste regioni della Francia. Non ama lo sfarzo di corte. Si ritira pertanto con il fratello in solitudine e meditazione. Lascia il suo paese natale e assieme a lui decide di venire a Roma per venerare le tombe dei Ss. Pietro e Paolo. Volendo proseguire poi per la Terra Santa, i due intraprendono il cammino verso Ancona. Ma Girio, malato da tempo, muore lungo la strada, dove oggi si trova la contrada che prende da lui il nome. <\/em><br \/>\n<em>La chiesa attuale si presenta a tre navate, in stile rinascimentale. Il santo \u00e8 comprotettore della citt\u00e0 e viene invocato dai malati di epilessia. \u2022<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potenza Picena: inagibile la chiesa di San Girio e la canonica La chiesetta di San Girio, per chi scende dalla collina o sale dalla pianura del Potenza, \u00e8 come seminascosta da piante secolari. Il paesaggio \u00e8 da mozzafiato, soprattutto quando il cielo \u00e8 limpido e l\u2019aria \u00e8 tersa. 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