{"id":4595,"date":"2017-02-06T14:30:49","date_gmt":"2017-02-06T13:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4595"},"modified":"2017-02-06T12:09:09","modified_gmt":"2017-02-06T11:09:09","slug":"le-parole-feriscono-come-coltelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/02\/le-parole-feriscono-come-coltelli\/","title":{"rendered":"Le parole feriscono come coltelli"},"content":{"rendered":"<h2><em>Spontaneit\u00e0 e disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto con chi \u00e8 malato<\/em><\/h2>\n<p>Quante notizie, atteggiamenti, frasi, irritano o addirittura feriscono i malati di tumore? Quanti ancora i pregiudizi che stigmatizzano la malattia e rendono ancor pi\u00f9 difficile e pieno di ostacoli il gi\u00e0 duro cammino verso la guarigione o la cronicizzazione? Si potrebbe obiettare che non \u00e8 facile saper stare accanto e sostenere una persona che si trova, all&#8217;improvviso, a dover affrontare il cancro! Solo la parola incute un timore cieco quando non \u00e8 accompagnato da odiosa scaramanzia.<br \/>\n\u00c8 anche vero che il malato diventa spesso insofferente, facilmente irritabile, intollerante, forse eccessivamente sensibile e permaloso e che, quindi, anche i parenti e gli amici devono fare i conti con la mutata condizione cui adeguarsi, per poter vivere accanto al malato e condividere le emozioni e le risorse necessarie ad affrontare la crisi oncologica.<br \/>\nL&#8217;esperienza maturata sul campo suggerisce in primo luogo di evitare atteggiamenti superficiali che hanno l&#8217;effetto, spesso inconsapevole ma non per questo meno intollerabile, di banalizzare la malattia e di allontanare il dramma quasi a volerlo rifiutare. Frasi come: \u00abForza e coraggio&#8230;, con le cure che ci sono oggi&#8230;, ma non ti preoccupare dei capelli sono il male minore&#8230;\u00bb provocano reazioni, non sempre esplicitate, di insofferente rabbia e delusione verso chi le ha pronunciate accompagnate da un retro pensiero &#8220;ma cosa ne puoi sapere tu, mica hai il cancro!&#8221;.<br \/>\nFermarsi un momento per dedicarsi all&#8217;ascolto di chi sta vivendo un momento difficile della propria vita, spesso, \u00e8 molto pi\u00f9 che tante, insignificanti parole.<br \/>\nAncor pi\u00f9 insopportabile \u00e8 la comunicazione anche non verbale di significato pietistico o anche solo pietoso.<br \/>\nGuai! Guai, ad avvicinarsi ad un malato con frasi del tipo \u00abpoverino&#8230;, mi dispiace tanto per te&#8230;, devi stare proprio male&#8230;\u00bb.<br \/>\nMa attenzione anche a complimenti forzati ed esagerati come &#8220;stai benissimo, non sembra che tu sia malata o che stia facendo la chemioterapia&#8221;.<br \/>\nAnche le dichiarazioni di ammirazione per il coraggio e la forza dimostrate nell&#8217;affrontare la malattia servono a poco, dal momento che nessuno di noi conosce le risorse interiori di cui potrebbe disporre nel momento della necessit\u00e0 e poi sentirsi degli eroi perch\u00e9 si ha il cancro non fa piacere a nessuno, chiunque, se potesse, preferirebbe la salute all&#8217;eroismo!<br \/>\n\u00abCerto che il tuo \u00e8 proprio un miracolo, chi l&#8217;avrebbe mai detto?\u00bb. E certo, fa piacere sentirsi un sopravvissuto scampato a morte certa oppure un man dead walking! Eppure quante volte sono state dette frasi come questa anche dai medici.<br \/>\nTutto questo non significa che l&#8217;unica comunicazione possibile sia il silenzio, ma la spontaneit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto sono le chiavi per entrare nel cuore della persona che si ammala di tumore per esserle vicino e sostenerla nell&#8217;affrontare ed elaborare l&#8217;esperienza che si trova a vivere. E allora, e solo allora, insieme si potr\u00e0 anche ridere, riflettere, arrabbiarsi, sfogarsi e riprendersi la vita!<br \/>\nRischiose, oltre che inutili, le affermazioni che indicano come falsi miti la pericolosit\u00e0 di uso e abuso di fumo e alcool o quelle sull&#8217;inutilit\u00e0 della prevenzione e sui corretti stili di vita (alimentazione, peso, movimento).<br \/>\nMa c&#8217;\u00e8 un aspetto ancora poco noto e disconosciuto della malattia oncologica: la cronicit\u00e0.<br \/>\nI malati cronici di cancro o lungosopravviventi oncologici non sono una chimera o una semplice speranza: sono realt\u00e0, esistono e saranno sempre di pi\u00f9 perch\u00e9 di cancro ci si ammala sempre di pi\u00f9 e con il cancro si convive sempre pi\u00f9 a lungo (quando la guarigione non \u00e8 possibile). Ma i cancer survivor rischiano di essere disabili invisibili perch\u00e9, anche a causa dei falsi pregiudizi e per evitare ingiuste discriminazioni sociali e lavorative spesso scelgono la via del silenzio e dell&#8217;oblio.<br \/>\n\u00abSe lo nego non t&#8217;accorgi se lo dico ti sconvolgi\u00bb, questo il senso di un atteggiamento difensivo e di negazione di una parte del proprio percorso di vita che serve, o almeno si pensa che serva, ad evitare lo stigma e a ritornare alla &#8220;normalit\u00e0&#8221; precedente la diagnosi. Ma la vita dopo il cancro non \u00e8 mai, mai pi\u00f9, la stessa, spesso \u00e8 pi\u00f9 ricca, almeno interiormente, e solo sfatando certi falsi miti e facendo outing, che si potr\u00e0 arrivare al giusto e sereno riconoscimento di una vita riconquistata dopo la malattia o con la malattia. \u00c8 inaccettabile doversi nascondere per il timore di essere esclusi dai rapporti sociali o, ancor pi\u00f9 preoccupante soprattutto in questi tempi, di essere allontanati dal lavoro.<br \/>\nLa cronicit\u00e0 oncologica \u00e8, ancor oggi, un profilo appena abbozzato nell&#8217;immaginario collettivo, che teme il cancro come malattia comunque mortale, anche se curabile con grandi sofferenze e per periodi di tempo limitati. La cronicit\u00e0 oncologica, anzich\u00e9 opportunit\u00e0 di vita, rischia di diventare una condizione di intensa sofferenza, se non \u00e8 affrontata e supportata adeguatamente nella sua complessit\u00e0 che investe non solo la dimensione strettamente clinica del problema (nelle sue accezioni mediche e psicologiche) ma anche la sfera familiare, lavorativa, economica e sociale del malato.<br \/>\nDevono essere valorizzate e fatte conoscere sempre di pi\u00f9 le vite di donne e uomini che dopo un tumore ritornano alla vita di tutti i giorni. Un forte messaggio di speranza da cui pu\u00f2 partire la rivoluzione anche culturale nei confronti del cancro.<br \/>\nInsieme possiamo!<br \/>\nGli entusiastici proclami di formidabili scoperte scientifiche che promettono la definitiva e totale sconfitta del tumore fanno male ai pazienti che mal tollerano certa &#8220;superficialit\u00e0&#8221; nel creare aspettative e speranze che spesso si rivelano illusorie o comunque lontane dalla realt\u00e0 attuale.<br \/>\nCertamente negli anni, la percezione nei confronti del cancro si \u00e8 evoluta, ma nel vissuto sociale e nell&#8217;immaginario collettivo \u00e8 rimasta, comunque, qualche passo indietro rispetto ai risultati ottenuti dalla comunit\u00e0 scientifica: quante volte si sente ancora dire &#8220;brutto male&#8221;&#8230; come se la malattia potesse essere &#8220;bella&#8221;, o peggio, quando si parla di &#8220;un male incurabile&#8221;, mentre \u00e8 proprio la persona che non ha speranza di guarire a potere, anzi dovere essere curata! \u2022<\/p>\n<p>Elisabetta Iannelli, segretario Favo (Federazione delle associazioni di volontariato in oncologia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spontaneit\u00e0 e disponibilit\u00e0 all&#8217;ascolto con chi \u00e8 malato Quante notizie, atteggiamenti, frasi, irritano o addirittura feriscono i malati di tumore? Quanti ancora i pregiudizi che stigmatizzano la malattia e rendono ancor pi\u00f9 difficile e pieno di ostacoli il gi\u00e0 duro cammino verso la guarigione o la cronicizzazione? Si potrebbe obiettare che non \u00e8 facile saper &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":4596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[1533,269,498,1539],"class_list":["post-4595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-elisabetta-iannelli","tag-giornata-del-malato","tag-malattia","tag-numero-2-2017"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/951860_24216315.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1c7","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4595"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4597,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4595\/revisions\/4597"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}