{"id":4524,"date":"2017-01-25T12:00:59","date_gmt":"2017-01-25T11:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4524"},"modified":"2024-11-06T17:25:46","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:46","slug":"la-vita-per-il-burundi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/01\/la-vita-per-il-burundi\/","title":{"rendered":"La vita per il Burundi"},"content":{"rendered":"<h2><em>Ricordo del belmontese p. Vittorio Blasi (1941-2015) missionario<\/em><\/h2>\n<p>Ogni volta che la mia mente ricorda la vita di P. Vittorio, un sentimento di riconoscenza e di lode invade il mio spirito. Era un uomo tutto di Dio e dei poveri; non c&#8217;era altro pensiero nella sua mente che quello di servire i suoi bambini, la gente povera e ammalata del Burundi ed il suo Dio attraverso l&#8217;amore alla Santissima Madre la Vergine Maria.<\/p>\n<p>Lo ricordo sempre quando arrivava alla nostra casa di formazione dei Saveriani, per chiedermi un servizio con la sua macchina, vecchia, brutta, in una situazione meccanica non molto favorevole. Scendeva dalla macchina sempre con il rosario in mano, pregando certamente la Madonna. Mi salutava e tante volte mi diceva: &#8220;Guarda: non ho benzina e non ho niente, neanche 10 franchi per comperarla, come fare&#8221;?<br \/>\nMi raccontava con gioia che qualcuno dopo la Messa, spesse volte gli dava un\u2019offerta di 20 mila o 50 mila franchi. Gioioso mi diceva: \u201cGuarda con quei soldi ho comperato un po\u2019 di pane per i miei bambini, saranno contenti!\u201d Lo vedevo tanto contento. Nulla era per lui, tutto quello che riceveva era per i poveri, per i bambini, per i malati. &#8220;Neanche per la benzina&#8221;, spesso ripeteva e io nel mio pensiero mi dicevo: \u201cCome mai non hai soldi per la benzina se quella persona ti aveva dato 50 mila franchi, perch\u00e9 non comperarne un po&#8217;?\u201d Quella era la mia logica, la sua era un\u2019altra, tutto per gli altri nulla per s\u00e9: cos\u00ec ha vissuto la sua vita. Nella sua stanza non c&#8217;era nulla se non il letto, una scrivania, un armadio e delle sedie &#8230;. nulla a confronto con la stanza di qualsiasi prete in Bujumbura. Posso dire che, anche essendo straniero, ha vissuto come un padre povero, pi\u00f9 povero della maggior parte dei preti di Bujumbura, locali e stranieri.<br \/>\nUn sacerdote povero, non perch\u00e9 non riceveva soldi, ma perch\u00e9 tutto quello che aveva, lo dava ai suoi bambini, ai poveri. Un prete che amava la Santa Messa, la confessione e il rosario.<br \/>\nLa sua giornata si svolgeva in queste attivit\u00e0: celebrare la Messa, confessare, pregare e visitare gli ammalati ed i bambini. Portava sempre il rosario in mano, anche quando era in ospedale. Quando si \u00e8 sentito male, ha guidato da solo la macchina fino all\u2019ospedale. Portava sempre il rosario in mano anche quando era molto malato, quando non riconosceva pi\u00f9 la gente pregava, si vedeva dal movimento delle sue labbra. Sempre innamorato della Vergine Maria e per Lei aveva tutta devozione molto forte ed un amore profondo. Nella diocesi hanno sentito la sua mancanza; infatti negli ospedali mancano i preti per visitare i malati. Lui era sempre in servizio, portando il santo Sacramento e confessando. Adesso non c&#8217;\u00e8 un altro prete impegnato e disponibile come lui; ricordo che in un incontro della diocesi, il vescovo ed i preti parlavano di questo problema: tutti hanno riconosciuto il grande lavoro che Padre Vittorio ha svolto. Quando era ricoverato in ospedale, il primo giorno, ha chiesto di chiamarmi. Quando sono andato a visitarlo in ospedale, mi ha detto: \u201c Padre, tutto \u00e8 finito, sto per morire, ti prego guarda i miei bambini.\u201d Io ho cercato di dargli la speranza della guarigione. Ho parlato con i medici per interessarmi delle sue condizioni di salute che purtroppo erano precarie. Il suo unico pensiero erano i suoi bambini.<br \/>\n\u00c8 ritornato al Padre con questo desiderio: che i suoi orfanelli continuassero ad essere curati da noi. Padre Vittorio ha fatto anche l\u2019Orfanatrofio \u2018Casa della gioia di santa Rita da Cascia\u2019, insieme con Sandra Kanyana. Ora ci vivono 126 bambini.<br \/>\n\u201cLa mia gioia \u00e8 compiere la Tua volont\u00e0\u201d (Salmo 18) \u2022<\/p>\n<p>P. Ruben Macias<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo del belmontese p. Vittorio Blasi (1941-2015) missionario Ogni volta che la mia mente ricorda la vita di P. Vittorio, un sentimento di riconoscenza e di lode invade il mio spirito. 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