{"id":4472,"date":"2017-01-24T11:00:09","date_gmt":"2017-01-24T10:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4472"},"modified":"2017-01-24T11:10:15","modified_gmt":"2017-01-24T10:10:15","slug":"la-chiesa-ortodossa-in-diocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/01\/la-chiesa-ortodossa-in-diocesi\/","title":{"rendered":"La Chiesa Ortodossa in diocesi"},"content":{"rendered":"<h2><em>Civitanova Marche: la chiesa di S. Maria Apparente diventa la seconda casa delle comunit\u00e0 orientali<\/em><\/h2>\n<p>\u00c8 una mattinata fredda quella di domenica 8 gennaio. Non mi scoraggio. Prendo la macchina per Santa Maria Apparente. Ho un appuntamento con padre Oleg Bonari. Mi aspetta al santuario alle 9,15 prima della messa. Arrivo e trovo in fondo alla chiesa una signora russa. Sta preparando una piccola bancarella, assieme ad una sua amica. Chiedo di padre Oleg e lo vedo uscire dal locale posto dietro l\u2019altare. Sta preparando tutto ci\u00f2 che serve per la celebrazione. Mi siedo in prima fila e aspetto. Dopo aver sistemato i libri liturgici e aver incensato, mi fa cenno di avvicinarmi. Lo seguo in sacrestia. Mi sembra di conoscerlo da sempre, tanto \u00e8 affabile e disponibile. Inizia la conversazione.<br \/>\nPadre Oleg Bonari ha quarantasei anni, \u00e8 nato nella Repubblica Moldova. Quest&#8217;anno compie ventidue anni di sacerdozio, di cui tredici trascorsi qui in Italia come sacerdote missionario. Fa parte del Patriarcato di Bucarest, Metropolia Occidentale e Meridionale, con sede a Parigi, Diocesi Ortodossa Romena d&#8217;Italia, con sede a Roma. \u00c8 padre per ben due motivi, primo perch\u00e8 \u00e8 sposato, con due figli, di cui uno all&#8217;Universit\u00e0 di Medicina, l&#8217;altro pi\u00f9 piccolo frequenta le superiori. L\u2019altro motivo della sua paternit\u00e0 \u00e8 dovuto al fatto che \u00e8 padre spirituale della comunit\u00e0 di fedeli che lo seguono con passione da quando \u00e8 arrivato in Italia dal 2003. Proprio in quest\u2019anno, insieme con un altro sacerdote, inizia a interessarsi dei cristiani ortodossi presenti in Ancona, Pesaro, Fano, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.\u00a0Celebravano la Santa Liturgia in rito Ortodosso ad Ancona e una volta al mese a Pesaro, Macerata e poi a Fermo.\u00a0I preti della Chiesa Ortodossa possono scegliere di sposarsi o di rimanere celibi. Padre Oleg e la moglie, per mantenere la propria famiglia, lavorano entrambi in fabbrica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4475\" aria-describedby=\"caption-attachment-4475\" style=\"width: 618px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4475 size-large\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2-1024x768.jpg\" width=\"618\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2-300x225.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2-768x576.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/fig2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4475\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa di Santa Maria Apparente: bancarella di articoli religiosi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 2010 padre Oleg \u00e8 stato invitato dal Vescovo di Loreto, Mons. Giovanni Tonucci, a celebrare la Santa Liturgia ogni terzo sabato del mese nella cappella &#8220;San Benedetto Giuseppe Labbre&#8221;, all&#8217;interno della Santa Casa. Padre Oleg conosce molto bene il vescovo di Fermo mons. Luigi Conti da quando dirigeva la Diocesi di Macerata. Su sua richiesta, celebrava la Liturgia una volta al mese a Macerata, nella chiesa &#8220;Santa Maria della Piet\u00e0&#8221; e a Fermo nella chiesa &#8220;Madonna del Ferro&#8221;. Dal 2012, la Diocesi di Macerata ha dato alla comunit\u00e0 degli ortodossi, in comodato d\u2019uso, la chiesa &#8220;Sant&#8217;Ubaldo&#8221; a Passo di Treia; in seguito al terremoto del 24 agosto 2016, la chiesa \u00e8 stata dichiarata inagibile ed \u00e8 iniziato il pellegrinaggio dei fedeli ortodossi da un posto all&#8217;altro finch\u00e9 non sono stati accolti dal parroco di Santa Maria Apparente che ha dato loro in uso il Santuario. Alcuni fedeli compiono 80-90 km per arrivare alla Santa Liturgia. Sono di diverse nazionalit\u00e0: romeni, moldavi, ucraini, serbi, slovacchi, russi, bulgari. Parlano romeno, russo, italiano.<br \/>\nDopo il terremoto, molte badanti e famiglie di cristiani ortodossi hanno abbandonato i territori dell\u2019alto maceratese o si sono spostati verso le zone della costa.\u00a0Uscendo dal santuario, dopo la breve intervista, ho conosciuto alcuni fedeli che stavano arrivando per la celebrazione: un signore proveniente dalla Repubblica Moldova, un altro dalla Romania ma residente a Mogliano.<br \/>\nNel Santuario di &#8220;Santa Maria Apparente&#8221;, padre Oleg celebra la Santa Liturgia, Vespro, Mattutino, Confessioni, Comunioni, Battesimi. Gli orari per la liturgia sono: il Sabato sera alle 17.00 e Domenica mattina dalle 8.30 alle 12.30. La Santa Liturgia in rito ortodosso si celebra nel giorno di Domenica e nelle feste, ma solo il mattino ed \u00e8 accompagnata dai canti. Consiste in tre parti: la liturgia della preparazione, quella dei catecumeni e quella dei fedeli.<br \/>\nLa liturgia segue uno schema fisso, sebbene le letture e gli inni varino secondo il calendario liturgico. Nel primo millennio dell&#8217;era cristiana la Chiesa intera era essenzialmente &#8220;Ortodossa&#8221; che dal greco significa opinione conforme a verit\u00e0. Certamente vi erano importanti differenze tra la Chiesa d&#8217;Oriente e la Chiesa d&#8217;Occidente, ma per lunghi secoli, furono in comunione. La chiesa ortodossa nasce quando nel 1054 si produsse il Grande Scisma e, le due chiese, quella d&#8217;Oriente e quella d&#8217;Occidente si dividono. Quella d&#8217;Oriente \u00e8 chiamata Ortodossa.<br \/>\nLe chiese ortodosse pi\u00f9 importanti sono quella greca, russa, romena, serba, bulgara.<br \/>\nLa comunit\u00e0 ortodossa per la provincia di Macerata \u00e8 stata accolta molto bene sia nel capoluogo, dove ha avuto la prima chiesa, sia a Passo di Treia, citt\u00e0 dalla quale \u00e8 dovuta andare via a seguito del terremoto. I fedeli ortodossi sono stati accolti molto bene e con tanto amore anche nella parrocchia di &#8220;Santa Maria Apparente&#8221; da don Emilio Rocchi, carissimo amico e con la benedizione e approvazione di mons. Luigi Conti.<br \/>\nLa comunit\u00e0 dei fedeli ortodossi ha per\u00f2 bisogno di avere una chiesa tutta per s\u00e9, per poterla addobbare secondo le proprie tradizioni, come ha potuto fare con la chiesa di Sant\u2019Ubaldo a Passo di Treia. Per chi \u00e8 lontano dai propri paesi d\u2019origine, la chiesa \u00e8 come una seconda casa, dove incontrarsi per le funzioni religiose con amici, parenti e semplici conoscenti. Una grande famiglia deve avere una casa.<br \/>\nAll\u2019interno della chiesa ortodossa, lo spazio che separa la parte destinata ai fedeli da quella destinata al sacerdote si chiama Iconostasi, composto da una fila di icone, generalmente cinque, ogni fila caratterizzata da una precisa tematica. Nell\u2019Iconostasi ci sono tre porte: quella centrale, sulla quale \u00e8 rappresentata l\u2019Annunciazione, detta anche \u201creale\u201d o \u201cdel Paradiso\u201d. Vi pu\u00f2 passare solo il sacerdote e porta direttamente all\u2019altare. A sinistra e a destra ci sono le porte dette \u201cdiaconali\u201d, usate dai diaconi. Dietro l\u2019Iconostasi c\u2019\u00e8 l\u2019altare che deve essere quadrangolare. Sull\u2019altare non si pu\u00f2 appoggiare alcun oggetto al di fuori dei libri liturgici e le candele. Su uno dei due tavoli laterali, il sacerdote, prima della messa, prepara le offerte, sull\u2019altro si trovano i libri liturgici e i paramenti per il sacerdote. Il tabernacolo, di solito, sta sull\u2019altare e ha la forma della chiesa.<br \/>\nLa chiesa ortodossa usa due calendari: giuliano e gregoriano. Alcuni paesi ortodossi festeggiano il Natale, il 25 Dicembre, altri invece il 7 Gennaio. Non \u00e8 una divergenza, \u00e8 solo una differenza di calendario; gli ortodossi che seguono quello giuliano, festeggiano il Natale il 7 gennaio, come per esempio i russi, gli ucraini e una parte di moldavi. I fedeli della chiesa ortodossa, immigrati in Italia, devono avere la possibilit\u00e0 di ritrovarsi per celebrare la liturgia secondo il proprio rito, non devono mai perdere il contatto con la propria chiesa.<br \/>\nLa prima cosa che perdevano i nostri immigrati meridionali, catapultati in Lombardia nei primi anni sessanta per motivi di lavoro, era il contatto con la chiesa. Questo mi raccontavano tanti immigrati meridionali che ho conosciuto nel corso del mio lungo soggiorno in Brianza. Ci\u00f2 non deve avvenire per i nuovi immigrati che vengono dai paesi dell\u2019Est.<br \/>\n\u00c8 grazie a padre Oleg che questo contatto viene mantenuto. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitanova Marche: la chiesa di S. Maria Apparente diventa la seconda casa delle comunit\u00e0 orientali \u00c8 una mattinata fredda quella di domenica 8 gennaio. Non mi scoraggio. Prendo la macchina per Santa Maria Apparente. Ho un appuntamento con padre Oleg Bonari. Mi aspetta al santuario alle 9,15 prima della messa. 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