{"id":4377,"date":"2016-12-19T21:45:29","date_gmt":"2016-12-19T20:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4377"},"modified":"2024-11-06T17:18:59","modified_gmt":"2024-11-06T16:18:59","slug":"visso-nostalgia-e-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/12\/visso-nostalgia-e-futuro\/","title":{"rendered":"Visso: nostalgia e futuro"},"content":{"rendered":"<h2><em>La devozione per la Madonna della Concezione<\/em><\/h2>\n<p>C\u2019\u00e8 una fede antica di pi\u00f9 secoli, potente, inestinguibile, suggestiva: \u00e8 la devozione per la Madonna della Concezione. Ed \u00e8 il culto per un\u2019immagine remota che ha saputo, nella sua felice e immemorabile storia, trovare ogni anno la sua modernit\u00e0. Stare in alto nel paesaggio vissano, unire sui confini della preghiera, affratellare sui valori condivisi, accomunare nella degustazione di un cioccolato caldo al termine della messa. \u00c8 questa la forma che sentiamo nostra, la maniera che anima anche le foto che avete sotto gli occhi. L\u2019accorrere al suo cospetto per la ricorrenza dell\u2019Immacolata Concezione \u00e8 la sua cifra, come lo \u00e8 stata sempre negli anni di storia che ha alle sue spalle: la forza dell\u2019attrazione, lo scandirsi della visione, la muta pronuncia dello sguardo e dell\u2019emozione. Questo culto ha sempre posseduto la caratteristica di suscitare il tremore dell\u2019istante di fede che appare al nostro occhio, per fermarlo di primo mattino quel tanto che lo salva. \u00c8 lo stesso transito della Madonna che sembra chiamarci in causa, per essere stata traghettata dai vigili del fuoco e scampata all\u2019abisso distruttivo del terremoto. I fedeli diventano questa volta passanti degli occhi, pellegrini pi\u00f9 attenti che colgono il dono dell\u2019occasione. Appartengono a quella stirpe di credenti discreti e ferventi che gettano reti invisibili a catturare luoghi in cui si riconosce il fulgore della fede, la sua luce tranquilla, la sua inalterata estensione che si scompone appena raggiunta: un inesausto impegno per essere l\u00e0, prima che il prodigio della festa sparisca. I vissani che sono tornati oggi dalle localit\u00e0 lungo la costa guardano la statua della Vergine che \u00e8 rivolta verso di loro: fanno il segno della croce, compiono gesti devozionali antichi, pregano tutti insieme con le lacrime agli occhi. Cosa potranno proteggere e sacralizzare ancora gli sguardi pietosi e pacati della Madonna della Concezione? Eppure quella benedizione, resa nuova dalla grande tenda che ci ospita, non annulla, forse, il dolore delle recenti distruzioni, ma sicuramente insegue e consolida un legame che non passa e un futuro che si vorrebbe progettare; realizza insomma un legame dei tanti frammenti di un universo che \u00e8 esploso con il terremoto. Fa un certo effetto vedere questa periferia di Visso, un tempo vuota e silenziosa &#8211; abitata solo dai vigili del fuoco e dai volontari della protezione civile &#8211; frequentata di nuovo. Si stanno forse disturbando le ombre e i fantasmi del passato o non si sta invece attuando un inizio di rinascita attraverso gli abbracci, le voci, i canti, le chitarre di Enrico, Beatrice, Tonino e le parole di don Gilberto? Oggi, gioved\u00ec 8 dicembre, i pochi abitanti rimasti e quelli sparsi nei tanti luoghi di accoglienza tentano ancora di conoscersi e riconoscersi. Il paese colpito dal terremoto sembra non volersi rassegnare alla sua sorte. Manda segnali, consegna memorie. Un tuffo nel mare del tempo, a capofitto per alcuni secoli fino a scoprire la tela settecentesca che in tempi recenti era ancora sull\u2019altare barocco con le figure della Madonna e dell\u2019immacolatezza: Ortus conclusus, fons signatus, turris davidica, pulchra ut luna, electa ut sol. Ovvero: Maria \u00e8 come un orto chiuso, una fonte, una torre, bella come la luna, eletta come il sole, gli stessi simboli che oggi sono rappresentati dalla bella statua donata dalla famiglia Cherubini nel secolo scorso. La citt\u00e0 ferita, le case distrutte e quelle danneggiate, la chiesa della Concezione pressoch\u00e9 intatta, le rovine che la circondano, nonch\u00e9 la stessa immagine della Madonna sotto la tenda, la degustazione del cioccolato e dei dolci non alimentano solo antiche tradizioni, ma anche lacrime, speranze, sogni dell\u2019oggi. Sono in qualche modo un revenant che torna, inquieta, interroga, incalza le persone che si avvicinano alla Madonna e afferma il desiderio di presenza e di centralit\u00e0 di un\u2019immagine recuperata alla memoria. L\u2019ansia, il panico, il silenzio assoluto, il borbottare cupo e spaurente del terremoto si trasformano in suoni di festa e manifestazioni di speranza. Intorno ai dolci e al cioccolato caldo della tradizione, preparati con dovizia dai soldati del sesto reggimento logistico e supporti generali di Budrio si confondono voci, richiami, scoppi di commozione. La statua recuperata riflette e porta dentro di s\u00e9 il paese perduto. Visso nostalgica guarda il passato perch\u00e9 vuole un presente e un futuro autentico. La casa perduta verr\u00e0 riguadagnata nella nuova, come casa della memoria. Non si perde mai una casa se non si vuole perderla. Non avremo mai una casa se non sapremo riconoscerla nella nuova. La casa del sole e della neve. La casa dell\u2019infanzia e del mito.La casa dei boschi e dei prati. La casa da cui partivano i nostri avi per alla campagna romana. La casa da cui partivano i figli per raggiungere i padri. E le case svaniscono. Svaniscono le tante campane delle chiese distrutte. Ma una campana ancora suona, un\u2019antica chiesa \u00e8 pronta ad accoglierti. \u00c8 la chiesa della Madonna della Concezione che diventer\u00e0 la tua casa se diventa il luogo dell\u2019incontro di una nuova identit\u00e0 civile, storica e religiosa che non smarrisce la precedente. \u2022<\/p>\n<p><em>Gli abitanti dei comuni terremotati dell\u2019alto Nera ringraziano con viva e commossa riconoscenza i militari del 6\u00b0 reggimento logistico che con grande professionalit\u00e0 e cura amorevole preparano per i senza tetto e per tutti i terremotati che tornano sporadicamente nel loro paese, pasti degni di un albergo a cinque stelle. Con gli stessi sentimenti di gratitudine ringraziano i militari del 5\u00b0 reggimento alpini e tutte le forze dell\u2019ordine \u2013 carabinieri, polizia, corpo forestale dello Stato, vigili urbani \u2013 che di giorno e di notte, senza interruzione, vigilano sulle loro cose pi\u00f9 care. Infine, ma non per ultimo, rivolgono il loro pensiero riconoscente ai vigili del fuoco e ai volontari della protezione civile e della croce rossa che da sempre, anche con rischio della vita, sono i loro angeli custodi. Di tutti conservano nel loro cuore ammirazione e apprezzamento per la disponibilit\u00e0 al sacrificio, l\u2019umanit\u00e0, la solidariet\u00e0, il senso del dovere, profusi in silenzio e con autentico spirito di servizio. Sono cose che non si dimenticano. Grazie.<\/em><\/p>\n<p>Valerio Franconi,\u00a0collaboratore de L&#8217;Appennino Camerte<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-4377 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-019.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-019-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-016.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-016-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/patiana-022.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/patiana-022-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-021.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/risacca-021-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La devozione per la Madonna della Concezione C\u2019\u00e8 una fede antica di pi\u00f9 secoli, potente, inestinguibile, suggestiva: \u00e8 la devozione per la Madonna della Concezione. 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