{"id":4360,"date":"2016-12-19T19:30:19","date_gmt":"2016-12-19T18:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4360"},"modified":"2016-12-19T15:44:34","modified_gmt":"2016-12-19T14:44:34","slug":"hanno-trovato-casa-da-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/12\/hanno-trovato-casa-da-me\/","title":{"rendered":"Hanno trovato casa da me"},"content":{"rendered":"<h2><em>La\u00a0nativit\u00e0 ricorda che Ges\u00f9 deve essere accolto ogni giorno<\/em><\/h2>\n<p>Il termine presepe trova la sua culla natale nel latino praesaepe, praesaepium, composto di prae, ossia innanzi, e saepes, con il significato di chiuso, recinto. Pertanto il senso \u00e8 di un luogo che ha di fronte un recinto, quindi una stalla, una greppia, una mangiatoia; un posto in cui si pu\u00f2 trovare calore e riparo. Il presepe \u00e8 la raffigurazione della nascita di Ges\u00f9 che ha una lunga storia e tradizione e la cui fonte ispiratrice \u00e8 la Sacra Scrittura.<br \/>\nOggi riproduciamo la nativit\u00e0 in svariati modi utilizzando materiali differenti (legno, metallo, plastica, ecc.), inserendo nel presepe personaggi del folclore e non (alcuni includono politici, calciatori, personaggi dello spettacolo, ecc.) e con diverse grandezze, inoltre, le location scelte sono disparate (atrio di casa, ingresso, salotto, cucina, ecc.). Eppure ne comprendiamo davvero il significato? Ci soffermiamo a pensare sul vero senso del presepe?<br \/>\nPersonalmente prediligo rappresentare la nascita di Ges\u00f9 in modo minimale, soltanto con il protagonista e i coprotagonisti, evitando il contorno, gli arricchimenti sfarzosi e le luci fluorescenti. Di conseguenza il mio presepe si compone di una mangiatoia, Maria, Giuseppe e l\u2019attore principale, senza il quale nulla avrebbe senso: il \u201cbambinello\u201d, ossia Ges\u00f9. Lo spazio predestinato per la rievocazione \u00e8 la base dell\u2019albero di Natale che si trova al centro della cucina-salotto, in altre parole nella stanza della casa dove si trascorre pi\u00f9 tempo.<br \/>\nIl motivo del mio presepe \u201cpoverello\u201d \u00e8 che reputo rilevante non la forma, ma il contenuto. Inoltre, ogni anno, quando lo prendo dalla scatola per metterlo al suo posto, mi ritornano alla mente le parole del Vangelo di Luca (2, 6-7): \u201cMentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio\u201d. Tali parole sottolineano che Maria e Giuseppe sono soli, senza aiuto da parte di nessuno, nonostante lo stato di gravidanza. Non c\u2019\u00e8 posto per loro. Pertanto, sebbene la mia sia una piccola rappresentazione della nativit\u00e0, nella mia casa loro hanno trovato riparo, perch\u00e9 per prima cosa hanno trovato spazio nel mio cuore e in quello della mia famiglia. E rivederli mi ricorda di fargli spazio oggi giorno. Perci\u00f2 per me non conta il luogo, la grandezza, l\u2019erba vera o quella finta, il fabbro, il contadino o la pecorella, che sono molto belli e rappresentativi, ma che perdono di senso se non accogliamo Ges\u00f9 dentro di noi, se non gli facciamo posto nella nostra vita. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0nativit\u00e0 ricorda che Ges\u00f9 deve essere accolto ogni giorno Il termine presepe trova la sua culla natale nel latino praesaepe, praesaepium, composto di prae, ossia innanzi, e saepes, con il significato di chiuso, recinto. 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