{"id":4308,"date":"2016-12-14T16:00:53","date_gmt":"2016-12-14T15:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4308"},"modified":"2024-11-06T16:58:42","modified_gmt":"2024-11-06T15:58:42","slug":"ritratti-stefano-marconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/12\/ritratti-stefano-marconi\/","title":{"rendered":"RITRATTI: Stefano Marconi"},"content":{"rendered":"<h2><em>Il cibo \u00e8 gusto e medicina. Quando il corpo sta bene, l&#8217;anima canta<\/em><\/h2>\n<p>Potevo telefonare per ore. Non avrebbe risposto. Non poteva. Quando lo raggiungo a piedi, tra i campi, lo trovo alla guida di un trattore cingolato, con rimorchio carico. Cuffie alle orecchie per proteggersi dal rumore. Giacca a vento e maglia pesante, niente guanti.<br \/>\nMattinata splendida e freddo pungente. Contrada Abbadetta di Fermo. Lui \u00e8 Stefano Marconi, capello corto, abbronzato, tarchiato, sorriso largo, amichevole. Mani screpolate dal lavoro della terra. Undici ettari per produrre grani particolari e farine tradizionali. La sua pasta \u2013 dicono \u2013 sia deliziosa.<br \/>\nStefano ha 42 anni. 15 anni fa l&#8217;idea di recuperare grani antichi. Lo jervicella, ad esempio, o il \u00absenatore Cappelli\u00bb. Oggi vanno di moda, ieri, chi li rimetteva a germoglio, era considerato un po&#8217; strano. Che Stefano un po&#8217; strano lo sia, lo \u00e8.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4309\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano-300x225.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano-768x576.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/stefano.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ha un contatto tutto speciale con la terra e l&#8217;universo: il cosmo. Ne sente l&#8217;energia, la assorbe. Come quella volta in Romania, a Timisoara. Era l&#8217;undici agosto del 1999, era il giorno della grande eclissi solare. Qualcosa accadde&#8230;<br \/>\nSe ci fosse una vita precedente &#8211; lui ci crede -, Stefano sarebbe stato un alchimista. Sicuramente un erborista.<br \/>\nHa una conoscenza profonda delle erbe medicinali. Nella vecchia casa di Cupramarittima aveva una sorta di erboristeria per usi personali. Ha curato la caduta dei capelli e qualche problema ai reni con tisane al carciofo, tarassaco, ortica.<br \/>\nA Fermo, da dieci anni, dirige un agriturismo: La Quarta. La quarta era una misura del grano e la quantit\u00e0 che veniva data ai mezzadri.<br \/>\nAd abitare le casette gialle, vengono turisti del nord Italia e stranieri: tedeschi, olandesi, scandinavi. \u00abQuest&#8217;anno sono arrivati molti belgi\u00bb. Il luogo \u00e8 delizioso. Una serie di colline: sulla destra c&#8217;\u00e8 Torre di Palme, alle spalle si vede Lapedona, dinanzi c&#8217;\u00e8 il mare. Lo guardiamo in silenzio. Nel punto di \u00abcongiunzione\u00bb con il cielo, dove gli azzurri si fondono, potrebbe emergere anche Venere, come nel mito greco.<br \/>\nIl mare \u00e8 libert\u00e0. A proposito di libert\u00e0, Stefano ogni 60 giorni circa se ne va a Venezia, che \u00e8 la porta tra Occidente e Oriente. La considera \u00abuna madre\u00bb. Un amore antico. La sua famiglia viene da l\u00e0. Ne fu cacciata alla fine del Millesettecento, quando la Repubblica veneta fu piegata.<br \/>\nStefano ha un progetto: quello di sviluppare sempre pi\u00f9 la sua linea di prodotti iniziata da tre anni: pasta, legumi, farine, lenticchie e semi di lino, e realizzare una macina a pietra. \u00abIl cibo \u00e8 gusto e medicina\u00bb.<br \/>\nRimanda al vecchio proverbio: quando il corpo sta bene l&#8217;anima canta.<br \/>\nLa sua giornata lavorativa inizia alle 4\/4,30. In inverno \u00e8 buio pesto. \u00abMa \u00e8 uno spettacolo\u00bb.<br \/>\nLo lascio che stappa un olio \u00abportentoso\u00bb. Elisir di lunga vita? \u2022<\/p>\n<p><em>Stefano Marconi \u00e8 nato a San Benedetto del Tronto il 23 agosto del 1974. \u00abSono leone ascendente scorpione\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>Ha studiato all&#8217;ITI Montani di Fermo, si \u00e8 iscritto all&#8217;Universit\u00e0 di Camerino, a due esami dalla laurea lascia la facolt\u00e0 per fare l&#8217;agricoltore. Inizia nel 2004 nel terreno che aveva acquistato il bisnonno Antonio. <\/em><br \/>\n<em>Nel suo agriturismo si mangiano solo prodotti dei suoi campi cucinati da mamma Maria Rosa.<\/em><br \/>\n<em>Stefano, ai negozi, preferisce la vendita diretta ai clienti e ai gruppi di acquisto. \u00c8 anche un po&#8217; filosofo: \u00abScopo della vita \u00e8 crescere interiormente, e l&#8217;uomo cresce quando si pone le domande fondamentali\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cibo \u00e8 gusto e medicina. Quando il corpo sta bene, l&#8217;anima canta Potevo telefonare per ore. Non avrebbe risposto. Non poteva. Quando lo raggiungo a piedi, tra i campi, lo trovo alla guida di un trattore cingolato, con rimorchio carico. Cuffie alle orecchie per proteggersi dal rumore. 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