{"id":4133,"date":"2016-11-28T15:00:28","date_gmt":"2016-11-28T14:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4133"},"modified":"2016-11-28T14:01:51","modified_gmt":"2016-11-28T13:01:51","slug":"solo-chi-lo-ha-provato-puo-capire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/solo-chi-lo-ha-provato-puo-capire\/","title":{"rendered":"Solo chi lo ha provato pu\u00f2 capire"},"content":{"rendered":"<h2><em>Civitanova Marche: la Caritas dell&#8217;Emilia accanto ai terremotati<\/em><\/h2>\n<p>&#8220;Signore, tutto il mondo davanti a te \u00e8 come polvere sulla bilancia,<br \/>\n\u2026Hai compassione di tutti,<br \/>\nperch\u00e9 tutto puoi,<br \/>\nchiudi gli occhi sui peccati degli uomini,<br \/>\naspettando il loro pentimento.<br \/>\nTu infatti ami tutte le cose che esistono<br \/>\ne non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;<br \/>\nse avessi odiato qualcosa, non l&#8217;avresti neppure formata.<br \/>\n&#8230;Tu sei indulgente con tutte le cose, perch\u00e9 sono tue,<br \/>\nSignore, amante della vita\u201d<\/p>\n<p>Siamo partiti con questa lettura domenica 30 dalla Caritas dopo aver accolto alcune indicazioni di Isacco: l\u2019importante non \u00e8 risolvere le situazioni, ma mettersi in ascolto; lo abbiamo cominciato a fare fin da subito.<br \/>\nL\u2019arrivo a Macerata che era gi\u00e0 buio, il cortile dell\u2019ex seminario pieno di macchine abitate, la sala sinodale colma di persone, il centro citt\u00e0 completamente deserto ci hanno fatto riflettere e ognuno ha pensato: questa notte anche io dormir\u00f2 qui. Dal luned\u00ec ci siamo messi a disposizione della delegazione Caritas Marche che ci ha destinati a Civitanova per supportare la Caritas locale nell\u2019accoglienza degli sfollati. Ignari di quello che ci avrebbe aspettato. I primi giorni: insicurezza, incertezza, impotenza, provvisoriet\u00e0, sospensione. La nostra forza \u00e8 stata aver ricevuto un preciso mandato ed esserci sentite accompagnate da tanti pensieri e tanta preghiera.<br \/>\nPresto sono iniziati gli incontri, istituzionali e non, per cercare di creare una rete che coinvolgesse il territorio accogliente (Comune, AUSL, albergatori, Caritas) e che tenesse i contatti con le persone ospitate, in primo luogo quelle negli hotels.<br \/>\nAbbiamo ricevuto il dono di esser parte di questo inizio di collaborazione e di essere tra i primi ad incontrare le persone accolte.<br \/>\nLo abbiamo potuto fare solo perch\u00e9 siamo uscite da dove eravamo; abbiamo potuto inchinarci davvero davanti a volti, storie, tanta sofferenza, ma anche gratitudine per aver ancora il dono della vita.<br \/>\nSe i primi momenti sono stati l\u2019occasione per mettersi in ascolto dei loro dolorosi racconti, dopo poco ci siamo accorti che ci aspettavano anche solo per un saluto di pochi minuti. Risuona spesso la frase \u201csolo chi lo ha provato ci pu\u00f2 capire\u201d. Anche noi ne siamo fortemente convinti, per quanto possiamo sforzarci di immaginare, mai riusciremo a comprendere appieno. Nel frattempo abbiamo vissuto la bellezza del continuare ad incontrarci, senza pretendere di offrire qualcosa, ma cercando di farci un pochino scuotere nella nostra comoda quotidianit\u00e0 e di cogliere i frutti di queste relazioni semplici.<br \/>\nSabato 5 novembre all\u2019oratorio salesiano si \u00e8 svolto un pranzo insieme a tanti abitanti di Castelsantangelo, paesino fortemente colpito dal terremoto, provenienti da diverse strutture ospitanti della zona. Ha partecipato anche l\u2019Arcivescovo di Camerino, sfollato pure lui, che ha concelebrato la Messa con il parroco don Dominique; ha esortato alla solidariet\u00e0 perch\u00e9 questa sofferenza accomuna tutti, credenti e non credenti, poveri e ricchi e invitato a creare legami pi\u00f9 solidi tra le persone, unica vera possibilit\u00e0 per ripartire.<br \/>\nAbbiamo partecipato alla chiusura della Porta Santa di Fermo e ci siamo sentiti parte di un\u2019unica Chiesa, provocati a essere porte sante di Misericordia per i fratelli&#8230;<br \/>\nNei giorni successivi abbiamo continuato la visita alle persone accolte vedendo soprattutto il loro disorientamento davanti al continuare delle scosse e all\u2019impossibilit\u00e0 di tornare alle loro case anche solo per recuperare le cose necessarie alla vita quotidiana.<br \/>\n\u201cNon riusciamo a parlare di altro che del terremoto\u201d. E ci siamo messi in ascolto del desiderio di essere ascoltati, della descrizione delle loro case costruite con tanti sacrifici e ora inagibili, dell\u2019amarezza delle persone anziane che &#8211; dicono &#8211; \u201cnon saremo testimoni della ricostruzione\u201d\u2026 e li incontri sempre con la giacca indossata, come pronti a partire di nuovo\u2026<br \/>\nSiamo stati testimoni della generosit\u00e0 di tante associazioni e singole persone che si sono rese disponibili in vari modi e abbiamo collaborato con il centro d\u2019ascolto per raccogliere e comunicare queste opportunit\u00e0 alle persone ospitate. Per alcuni bambini di Camerino \u00e8 stato possibile ritrovarsi presso le strutture dei salesiani per riprendere il percorso scolastico, venendo poi alla Mensa della Caritas di Civitanova per il pranzo\u2026<br \/>\nNei campeggi sono iniziate attivit\u00e0 di oratorio pomeridiano e attivit\u00e0 rivolte ai piccoli, con la disponibilit\u00e0 di gruppi scout e gruppi parrocchiali. Piccoli tentativi di ritorno alla normalit\u00e0 che speriamo possano presto sperimentare tutti i bambini che hanno interrotto la scuola. In queste settimane si sono cos\u00ec avvicendate diverse persone provenienti dalle varie Caritas dell\u2019Emilia Romagna (Reggio Emilia, Carpi, Forl\u00ec, Fidenza): anche questa \u00e8 stata una bella opportunit\u00e0 per conoscerci, nella diversit\u00e0 dei luoghi e Chiese di provenienza e anche di vocazioni\u2026 una piccola presenza segno della Chiesa quale luogo di incontro e comunione, nel desiderio di camminare insieme.<br \/>\nRingraziamo per la super accoglienza che abbiamo ricevuto da parte di tutti, dai volontari Caritas di Civitanova agli ospiti degli alberghi e dei campeggi.<br \/>\n\u201cAndate per mettervi al fianco ed ascoltare\u201d \u00e8 stata l\u2019unica cosa che abbiamo fatto: non li abbiamo caricati sul giumento, non abbiamo scavato tra le macerie, non abbiamo costruito case, non abbiamo dato soldi, ma siamo rimasti con loro come dei servi inutili. \u2022<br \/>\nIl gruppo Caritas dell\u2019Emilia Romagna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitanova Marche: la Caritas dell&#8217;Emilia accanto ai terremotati &#8220;Signore, tutto il mondo davanti a te \u00e8 come polvere sulla bilancia, \u2026Hai compassione di tutti, perch\u00e9 tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento. 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