{"id":4128,"date":"2016-11-28T14:30:27","date_gmt":"2016-11-28T13:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4128"},"modified":"2016-11-28T13:58:39","modified_gmt":"2016-11-28T12:58:39","slug":"da-centro-vacanze-a-centro-accoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/da-centro-vacanze-a-centro-accoglienza\/","title":{"rendered":"Da Centro Vacanze a Centro Accoglienza"},"content":{"rendered":"<h2><em>Terremoto: terrore in movimento, gente in fuga, persone in accoglienza.<\/em><\/h2>\n<p>24 Agosto: nella notte un forte scossone del letto mi sveglia. Non \u00e8 il solito tremore di qualche scossa passeggera che non viene degnata neppure di una piccola cronaca sui media e che accade piuttosto spesso nella nostra terra. Questa si \u00e8 sentita bene e a lungo. Ne segue un\u2019altra decisamente pi\u00f9 impressionante.<br \/>\nMi alzo dal letto e mi vesto. Con lo scooter vado nel campeggio in cui lavoro (a Porto Sant\u2019Elpidio) per vedere la reazione degli ospiti, ancora in tanti a trascorrere le ferie al mare. Nulla di preoccupante se non un certo viavai per le vie e una preoccupazione latente per quel movimento della terra che molti non hanno mai vissuto perch\u00e9 provenienti da zone non sismiche.<br \/>\nQuasi subito si viene a sapere che Amatrice \u00e8 l\u2019epicentro del sisma. La mattina dopo i media trasmettono le immagini della distruzione e dei crolli in diversi paesi intorno alla zona di Amatrice, ma ci vorranno diversi giorni per capire quante vittime sono sotto le macerie e i reali danni delle scosse che si sono susseguite alla prima. Dieci giorni dopo si comincia a sentir parlare di spostamenti di parte della popolazione che ha perduto la casa.<br \/>\nIl campeggio in cui lavoro aveva gi\u00e0 dato la disponibilit\u00e0 ad accogliere gli sfollati durante il terremoto de L\u2019Aquila e, essendo prossimi alla chiusura della stagione estiva che avverr\u00e0 di l\u00ec a una settimana, pensiamo bene di chiedere in Comune se potesse essere necessario prevedere una possibile disponibilit\u00e0. Ci\u00f2 per evitare di chiudere impianti e smontare le attrezzature come di consueto per poi doverle riattivare in caso di necessit\u00e0; una serie di procedure alquanto complesse e lunghe. La risposta \u00e8 piuttosto confortante: i numeri sono fortunatamente ridotti e verranno assorbiti dalle strutture ricettive pi\u00f9 vicine alla zona colpita. Tiriamo un sospiro di sollievo e voltiamo pagina.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_20161101_162435.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4131 alignleft\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_20161101_162435-225x300.jpg\" alt=\"img_20161101_162435\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_20161101_162435-225x300.jpg 225w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_20161101_162435-768x1024.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_20161101_162435.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>30 Ottobre: questa volta la scossa arriva di mattina, quasi per colazione, prima delle 8, e di domenica. Anche in questa occasione sono a casa ma la sensazione della scossa \u00e8 molto diversa: pi\u00f9 violenta e con un movimento pi\u00f9 secco e caratterizzato da direzioni diverse dell\u2019ondulazione del terreno. Sento come un senso di nausea e di capogiro. Sono segni che gi\u00e0 avevo sperimentato a Cesi durante il terremoto di Marche e Umbria del 1997. L\u2019epicentro \u00e8 questa volta pi\u00f9 vicino, ad Arquata del Tronto. Lo sciame sismico diventa sempre pi\u00f9 intenso e le scosse pi\u00f9 frequenti.<br \/>\nI danni sono ancor pi\u00f9 devastanti poich\u00e9 crollano molte delle strutture gi\u00e0 lesionate dal sisma di Agosto e ce ne sono di nuove danneggiate gravemente. Il cratere colpito si estende per una zona vastissima che interessa Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio. Si comincia a parlare di decine di migliaia di sfollati con previsioni in aumento.<br \/>\nDopo i primi momenti di confusione, si mette in moto la macchina dei soccorsi. Il luned\u00ec ci comunicano che questa volta \u00e8 necessario riaprire il campeggio per accogliere quante pi\u00f9 persone provenienti dalle aree colpire. In televisione si vedono scene di disperazione e di panico. In molti fuggono via con mezzi propri senza attendere quelli messi a disposizione dalla Protezione Civile.<br \/>\nIn azienda richiamiamo subito alcuni colleghi stagionali per aiutarci a rimettere in funzione le strutture ricettive e i servizi primari: acqua, luce, gas, riscaldamento, mensa, alloggi. In 24 ore siamo riusciti a ripristinare tutti i servizi minimi di conforto per accogliere i primi ospiti che arrivano nel pomeriggio del marted\u00ec. Sono quasi tutte famiglie, con bambini, anziani, disabili e qualcuno \u00e8 malato. Giungono con auto proprie e quando scendono tirano un sospiro di sollievo per essere lontani e scampati al disastro.<br \/>\nG. lancia un grande sorriso ringraziando della disponibilit\u00e0. S. si preoccupa di suo nonno che hanno collocato da noi con la badante mentre lui con altri familiari \u00e8 alloggiato in un\u2019altra struttura. F. chiede con la sua famiglia di stare vicino ai suoi parenti per potersi aiutare e sostenere. D. chiede se l\u2019accesso al suo alloggio permette al figlio, disabile in carrozzina, di poter uscire ed entrare liberamente.<br \/>\nUna sequenza notevole di richieste ci giungono nei primi due giorni dai nostri ospiti, oltre 270. Una serie infinita di volti e di vite a cui rispondere al meglio delle nostre possibilit\u00e0. Si cerca di esaudire tutte le richieste nel minor tempo possibile e con la maggiore efficacia.<br \/>\nUn grande disorientamento pervade la vita del nostro campeggio nei primi giorni. Chi arriva, chi parte, chi piange, chi si dispera, chi vuole tornare a casa, chi cerca di fare qualcosa e chi non riesce a fare nulla, chi non dice una parola e chi parla in continuazione, chi ha bisogno di tutto e chi non vuole nulla.<br \/>\nDal punto di vista del volontariato e della Protezione Civile, le risorse disponibili in generale sono molte ma spesso caotiche: tanti vorrebbero rendersi utili ma coordinare non \u00e8 uno scherzo. Arrivano 4 psicologi al giorno ma per pi\u00f9 di una settimana non si vede un medico. Le liste con le richieste dei nostri ospiti (sapone, shampoo, dentifricio, intimo, scarpe, abbigliamento\u2026) restano spesso incomplete; nel contempo arrivano furgoni e camion carichi di scatole di vestiti e di merci varie da tutta Italia che cerchiamo di dirottare in tutti i modi alla Protezione Civile per evitare tutte le complicazioni delicate della distribuzione dei beni.<br \/>\nQualcuno di noi ha la buona idea di raccogliere le schede con le richieste di ogni famiglia sulla nostra pagina Facebook chiedendo, a chi volesse rendersi utile, di \u201cadottare\u201d una singola scheda nella sua completezza e di procurare il necessario richiesto in giornata. \u00c8 un successo! In questo modo i nostri ospiti fanno delle richieste precise e tanta gente di buona volont\u00e0 risponde puntualmente. Decine di persone arrivano ogni sera in campeggio portando il pacco per l\u2019alloggio segnalato nella singola scheda con un numero (nel rispetto della privacy) per poi affidarlo ai volontari della Protezione Civile che provvedono alla consegna personale. Tutto senza sprechi e senza necessit\u00e0 di gestire stoccaggio e distribuzione dei beni.<br \/>\nLa vita sociale dei nostri ospiti \u00e8 abbastanza attiva. Durante il giorno alcuni, che ancora ce l\u2019hanno, tornano al lavoro nelle proprie zone. I pi\u00f9 si intrattengono nei locali comuni per fare due chiacchiere e leggere il giornale o si dedicano alle cose di casa (bucato, pulizie). I bambini giocano nel parco giochi, fanno qualche attivit\u00e0 scolastica con alcuni insegnanti volontari e partecipano alle proposte di animazione delle varie realt\u00e0 di volontariato (scout, oratorio, \u2026). Non manca la celebrazione della Santa Messa con la disponibilit\u00e0 di don Dominique, parroco di Ussita, che viene da noi un paio di volte alla settimana. Qualche dopocena \u00e8 animato da proposte coordinate dall\u2019amministrazione comunale; attivit\u00e0 circensi, spettacoli di arte varia, musica, recitazione, folklore.<br \/>\nCertamente non \u00e8 pensabile di poter offrire una pur lontana parvenza di normalit\u00e0 ma \u00e8 grande lo sforzo di far sentire le persone accolte, evitando gli inconvenienti burocratici delle relazioni di servizio o il sovraffollamento delle proposte per arrivare subito al cuore delle situazioni e preservare la dignit\u00e0 di ciascuno. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terremoto: terrore in movimento, gente in fuga, persone in accoglienza. 24 Agosto: nella notte un forte scossone del letto mi sveglia. 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