{"id":4081,"date":"2016-11-18T15:00:37","date_gmt":"2016-11-18T14:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=4081"},"modified":"2024-11-06T16:40:43","modified_gmt":"2024-11-06T15:40:43","slug":"la-tri-noetica-visione-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/la-tri-noetica-visione-del-mondo\/","title":{"rendered":"La tri-noetica visione del mondo"},"content":{"rendered":"<h2><em>Viaggio della mente umana: dalla sintassi all&#8217;estasi passando per l&#8217;estetica<\/em><\/h2>\n<p>S\u00fdntaxis, a\u00edsthesis, \u00e9kstasis<\/p>\n<p>1. S\u00fdn-taxis: il no\u00fbs e il profilo sintattico (superficie) del mondo<br \/>\nIl mondo e la vita, lo spazio e il tempo, sono scritti con i caratteri di una lingua la cui parola supera i confini della vita e del mondo, del tempo e dello spazio. Questa parola \u00e8 nel mondo, ma anche \u2018altrove\u2019 rispetto al mondo, \u2018altra\u2019 rispetto alle cose.<br \/>\nImmanente e trascendente. Per leggerla e ascoltarla in esteso possediamo tre gradi di sensus e di n\u00f3esis (di senso e pensiero\/intelligenza); tre differenti bande fondamentali di sintonia cromatica, mediante le quali la nostra mente (no\u00fbs) entra in relazione con i corrispettivi basilari e salienti profili del mondo.<br \/>\nCiascuno di quesi gradi, oltre che testo e testimone di se stesso, \u00e8 anche contesto, pre-testo e testimone degli altri. V\u2019\u00e8 da dire che queste diverse intenzioni dello sguardo accadono simultaneamente. Talora, per\u00f2, la loro forma \u00e8 scandita dal ritmo della successione (regia \u2018diairetica\u2019 o logica), talora \u2013 regia \u2018sinairetica\u2019 \u2013 da quello della simultaneit\u00e0.<br \/>\nA un primo grado troviamo il senso e l\u2019intelligenza che possiamo definire \u2018sintattici\u2019. Con essi cerchiamo, inventiamo, riscontriamo, un ordine nelle cose, una loro struttura (s\u00fdn-taxis); una loro \u2018datit\u00e0\u2019 misurabile, suddivisibile e organizzabile, secondo relazioni pratiche e teoriche.<br \/>\n\u00c8 il grado del comune essere nel mondo, del contatto immediato, della discriminazione spontanea, dell\u2019orientamento e della ricerca di indizi che convincono all\u2019azione; dell\u2019indagine scientifica e tecnologica; della politica, del diritto, dell\u2019economia e della storia.<\/p>\n<p>2. A\u00edsthesis: il no\u00fbs e il profilo estetico (profondit\u00e0 sporgente) del reale<br \/>\nMa questo primo grado, pur autosufficiente strutturalmente e sufficiente cognitivamente per molti, non \u00e8 pi\u00f9 \u2018sufficiente\u2019 se vogliamo appagare il desiderio di penetrare nei recessi dell\u2019esistenza; sentiamo, infatti, che il nostro spirito sta stretto dentro il reticolo superficiale delle cose, che esse \u2018sono\u2019 pi\u00f9 di quello che \u2013 apparentemente \u2013 \u2018sono\u2019.<br \/>\nAvvertiamo un innamoramento che ci avvolge e attira, che ci fa andare; intuiamo che esistono altri livelli di intelligenza e di senso. Il secondo passo di questo procedere \u00e8 anch\u2019esso pieno di n\u00f3esis, ma di una n\u00f3esis la cui \u2018forma\u2019 supera e ricomprende quella sintattica. Su di essa si fonda, ma la illumina e la trascende.<br \/>\n\u00c8 la n\u00f3esis dello sguardo \u2018estetico\u2019 (aisth\u00e1nomai, avverto); la n\u00f3esis dell\u2019animadvertere, dell\u2019animum ad vertere, dell\u2019indirizzare il cuore e l\u2019occhio interiore al suo proprio fuoco; la n\u00f3esis della rivelazione (Platone).<br \/>\nSi pu\u00f2 qualificare questo livello come quel piano linguistico nel cui ambito le cose ci raccontano il loro rilievo e la loro profondit\u00e0, il loro sporgere allo sguardo, il loro volto non frammentario, il polo dialogante che possiamo afferrare e, a nostra volta, raccontare, entrando con esso in risonanza. Si disvelano, le cose, e rivelano il loro nome segreto; e noi, di passo in passo, ci ritroviamo, insieme ad esse, nel loro \u00e1lla agore\u00faein, in un parlare che \u00e8 parlare d\u2019altro (allegoria).<\/p>\n<p>3. \u00c9k-stasis: il no\u00fbs e il profilo estatico (ulteriorit\u00e0) dell\u2019esistenza<br \/>\nAnche il piano estetico ha una sua autosufficienza; ma il suo stesso ex-porsi segnala agli spiriti sensibili la \u2018necessit\u00e0\u2019 di procedere oltre, e si dispiega qual momento di transizione e d\u2019interfaccia tra il piano sintattico e quello \u2018estatico\u2019 (\u00e9k-stasis, excessus mentis). Nell\u2019\u00e9k-stasis si esce \u2018fuori\u2019 dalle cose e si \u2018dialoga\u2019 con i riflessi di quell\u2019in(de)finito verbo che \u00e8 in in(de)finito eccesso rispetto ad esse, e ne costituisce lo sfondo\/origine di senso e ulteriore significato.<br \/>\n\u00c8 il grado del sentire e dell\u2019intelligenza aperti, di una n\u00f3esis trans-ascendente e pi\u00f9 profonda, che oltrepassa, ravviva e riassume le precedenti. Il misterioso \u00e1lla agore\u00faein che si parla in questo mondo \u2018altro\u2019 \u00e8 pi\u00f9 difficile da rendere in termini sintatticamente udibili e riferibili; e perci\u00f2 la migliore e diretta via d\u2019ingresso \u00e8 quella contemplativa, mistica, religiosa. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio della mente umana: dalla sintassi all&#8217;estasi passando per l&#8217;estetica S\u00fdntaxis, a\u00edsthesis, \u00e9kstasis 1. 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