{"id":3997,"date":"2016-11-14T14:00:37","date_gmt":"2016-11-14T13:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3997"},"modified":"2016-11-14T12:06:44","modified_gmt":"2016-11-14T11:06:44","slug":"mancuso-e-una-nuova-teologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/mancuso-e-una-nuova-teologia\/","title":{"rendered":"Mancuso e una nuova teologia"},"content":{"rendered":"<h2><em>Addio dogmi. Alla ricerca di un nuovo orizzonte di comprensione del divino<\/em><\/h2>\n<p>Vito Mancuso ha appena pubblicato da Garzanti: <em>Dio e il suo destino<\/em>. Con la generosit\u00e0 e la passione intellettuale che lo contraddistinguono, il teologo si accinge infatti a dichiarare finita l\u2019idea di Dio che ha caratterizzato le religioni del Libro, ebraismo, cristianesimo e islam, basate su un\u2019immagine di Dio come entit\u00e0 onnipotente radicalmente distinta dal mondo che ha creato, misterioso responsabile quindi di tutto, dell\u2019inizio e della fine, del bene e del male.<br \/>\nMancuso propone una nuova immagine di Dio, data dal suo coinvolgimento nella vicenda del mondo che egli ha originato e con il quale, per\u00f2, non coincide, essendo anche il superiore fine di ordine e armonia (logos) cui l\u2019universo tende dalla sua immensa complessit\u00e0 cosmica (caos). Questa nuova idea di Dio si sviluppa dal riconoscimento delle due logiche che governano l\u2019esistenza, quella del senso e del bene e quella dell\u2019assurdo e del male, e della loro rispettiva imprescindibilit\u00e0: sono vere entrambe e contemporaneamente.<br \/>\nDio deve dar conto di questa costitutiva contraddizione del creato e lo pu\u00f2 fare solo assumendola in se stesso, entrando anche lui nella vicenda di bene e di male, di gioia e di dolore, di senso e di assurdit\u00e0, di stelle e buchi neri, ma garantendo, in questo modo, anche alla negativit\u00e0 e al dolore una ragione, che \u00e8, per il cosmo, quella dell\u2019indeterminazione e, per l\u2019uomo, quella della libert\u00e0 di scegliere tra bene e male, perch\u00e9 se tutto fosse gi\u00e0 perfetto non ci sarebbe n\u00e9 evoluzione n\u00e9 libert\u00e0 di scelta, non essendovi ragione per modificarlo. Mancuso crede in questo nuovo Dio perch\u00e9 ritiene di dover optare per il bene e per la giustizia, di dover cercare nel caos della natura e nelle sofferenze della storia quella via dell\u2019ordine armonioso e giusto che solo la pi\u00f9 avanzata delle creature conosciute, l\u2019uomo, \u00e8 in grado di vedere e volere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3998\" aria-describedby=\"caption-attachment-3998\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3998\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino-199x300.jpg\" alt=\"&quot;Dio e il suo destino&quot; di Vito Mancuso, Garzanti Libri editore, 2015 Pag. 463, euro 20,00\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino-199x300.jpg 199w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino-768x1160.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino-678x1024.jpg 678w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/2-Dio-e-il-suo-destino.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3998\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Dio e il suo destino&#8221; di Vito Mancuso, Garzanti Libri editore, 2015<br \/>Pag. 463, euro 20,00<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sua teologia ha un cos\u00ec forte fondamento etico che il libro \u00e8 dedicato a don Andrea Gallo e si chiude nel ricordo della sua istintiva, candida percezione di un Dio \u201cantifascista\u201d, che si batte cio\u00e8 costitutivamente per la giustizia contro la sopraffazione e l\u2019iniquit\u00e0 in tutte le loro forme. Mancuso archivia il Dio monarca cattivo dei vecchi monoteismi, oggi venerato soprattutto dall\u2019islam come si \u00e8 appena visto nella strage di Parigi, e porta a conseguenze radicali il Dio fraterno del nuovo cristianesimo di papa Francesco, un Dio disseminato nella creazione, di cui condivide la potenza e la fragilit\u00e0 e alla quale indica (non coincidendo quindi con essa, ma restando oltre, trascendendola) la strada, la meta della perfezione, del bene e della giustizia.<br \/>\nFar\u00e0 molto discutere questo libro, perch\u00e9 smonta integralmente la teologia occidentale, archivia i dogmi, ridimensiona i culti e i riti, proponendo un Dio che \u00e8 mescolato nel suo universo e lo condivide con l\u2019uomo e le altre creature, estremo, radicale frutto teologico della grande intuizione cristiana del Dio incarnato, fatto natura biologica e storia umana. Mancuso riprende ovviamente il suo precedente lavoro teologico, perch\u00e9 questa nuova concezione di Dio non si darebbe senza un ripensamento (da lui fatto in altri libri) dell\u2019uomo e della vita alla luce delle nuove scoperte scientifiche, che indurrebbero a cogliere l\u2019anima spirituale dell\u2019uomo nel surplus di energia che lo caratterizza e lo mette, unica tra le creature note, in condizione di operare liberamente, assecondando o ostacolando la tensione all\u2019armonia, alla complessit\u00e0 ordinata, al bene, al giusto, che percorre l\u2019universo e la nostra esistenza.<br \/>\nMancuso \u00e8 un intellettuale onesto oltre che un teologo straordinariamente preparato: si dichiara credente ma non nasconde che la religione in questo nuovo Dio istituisce un legame diverso tra Dio e l\u2019uomo, in cui ognuno, l\u2019uomo e Dio, \u00e8 responsabile dell\u2019altro. Non c\u2019\u00e8 dubbio che solo dal cristianesimo moderno, cos\u00ec ispirato ai principi del bene e della giustizia, alla protezione dei deboli e ora anche della natura, poteva svilupparsi una teologia che cambia radicalmente i connotati del Dio tradizionale e propone un nuovo Dio, personale e cosmico, ricco di amore distribuito e di dolore condiviso. Il Dio di Mancuso \u00e8 trinitario perch\u00e9 costituito di relazioni, col mondo naturale e con gli uomini: \u00abtrinitas esprime la relazione quale dimensione prima e ultima della realt\u00e0\u00bb.<br \/>\nBaster\u00e0 questa coraggiosa novit\u00e0 teologica a salvare Dio dal suo destino, che lo fa o troppo cattivo e potente, braccio armato del sempiterno delirio di potenza, o cos\u00ec tenue e lontano da sparire dall\u2019orizzonte dell\u2019uomo occidentale, che sempre pi\u00f9 ne fa oggi a meno, rinunciando a chiedersi ragioni e direzione della vita e puntando solo sui beni materiali, senza attesa e voglia di bene e di giustizia? Non lo so. Non lo sa, onestamente, neanche Mancuso, che ammette che la sua fede in questo Dio nasce da una decisione morale per il bene e il giusto, per la pace, prima che dalla riflessione teologica. Mancuso sa che si pu\u00f2 amare la vita, il bene, l\u2019ordine armonioso, la pace e la giustizia e non cercare Dio per spiegarli, ma \u00e8 convinto che solo la misura assoluta della trascendenza garantisca la tenuta di questi valori morali e cosmici. Senza il pensiero di Dio, secondo lui, bene e giustizia restano appesi a un filo troppo fragile: perch\u00e9 si dovrebbero cercare, con la fatica che comportano, anche quando, poniamo, sarebbe molto pi\u00f9 comodo e redditizio infischiarsene? Sta qui la generosit\u00e0 morale di questa teologia rivoluzionaria, che non si ferma di fronte a nessun rischio conoscitivo perch\u00e9 crede in un progetto di bene, di senso, in una creazione continua, bisognosa di incessante perfezionamento e miglioramento da parte di Dio e da parte dell\u2019uomo.<br \/>\nMancuso si rivela figlio maturo del cristianesimo proprio nel momento in cui ne congeda gran parte della storia e della teologia: solo un cristiano convinto pu\u00f2 infatti avere ancora tanta fiducia nell\u2019uomo da puntare sulla sua ansia di senso, di armonia, di bellezza, di bene, piuttosto che sulla sbadataggine ottusa in cui a me sembra purtroppo, oggi come non mai, immerso. Ma una cosa \u00e8 certa, dopo l\u2019orrore di Parigi, e il libro di Mancuso la insegna con coraggio: bisogna ripudiare il dio potente e oscuro nel cui nome si \u00e8 ucciso, si uccide e ci si uccide, rispuntato imprevedibilmente dal Medioevo teologico nel XXI secolo ad armare i nuovi fondamentalisti. \u2022<\/p>\n<p>Vittorio Coletti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Addio dogmi. Alla ricerca di un nuovo orizzonte di comprensione del divino Vito Mancuso ha appena pubblicato da Garzanti: Dio e il suo destino. 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