{"id":3994,"date":"2016-11-14T13:30:54","date_gmt":"2016-11-14T12:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3994"},"modified":"2016-11-14T12:03:27","modified_gmt":"2016-11-14T11:03:27","slug":"delitti-umani-e-castighi-divini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/delitti-umani-e-castighi-divini\/","title":{"rendered":"Delitti (umani) e castighi (divini)"},"content":{"rendered":"<h2><em>Non disgrazie ma grazie per un cammino dalla fragilit\u00e0 alla perfezione<\/em><\/h2>\n<p>Riguardo a Dio l&#8217;uomo si costruisce immagini (idoli) che ripetono e assecondando le proprie fattezze e debolezze (e sciocchezze), e quando quelle immagini non soddisfano pi\u00f9, se la prende non con s\u00e9 stesso, come dovrebbe, ma addirittura con Lui: reazione tipica di un infantilismo senza confini.<br \/>\nIl caso del cosiddetto \u201ccastigo\u201d divino \u00e8, in tal senso, emblematico: dato che siamo abituati a sperimentare il carattere afflittivo e vendicativo del castigo umano, fatto di \u201cviolenza\u201d fisica e\/o psicologica, ancorch\u00e9 a fini \u201criabilitativi\u201d e di correzione, siamo persuasi che la stessa logica valga per Dio \u2013 e non la pensano cos\u00ec solo gli atei o gli irreligiosi.<br \/>\nMa se Dio \u00e8 Amore, come affermano la Scrittura e le migliori esperienze di vita religiosa, non pu\u00f2 fare n\u00e9 volere il male dell\u2019uomo, n\u00e9 pu\u00f2 gradire la sua sofferenza morale e fisica. Non pu\u00f2 evitare, per\u00f2, che questi, proprio per la sua condizione di finitezza itinerante verso una compiutezza che non sar\u00e0 disponibile durante il cammino, si trovi in uno stato di provvisoria e obbligata fragilit\u00e0 che lo espone al gravame, anche tragico, delle prove naturali.<br \/>\nProve (peraltro in rapporto con il positivo dinamismo evolutivo della natura stessa, il quale \u00e8 in s\u00e9 buono) che sarebbero, comunque, molto meglio sopportabili, se l\u2019umanit\u00e0 non provvedesse per suo conto ad allagare di male la propria abitazione: male individuale compiuto ai danni del prossimo in ossequio e assoggettamento alle libidini del potere, del possesso, della concupiscenza; male strutturale, allorch\u00e9 le societ\u00e0 e gli stati organizzano le loro forme, la loro esistenza, il loro funzionamento, il loro ruolo in modo da facilitare la fruizione, l\u2019estensione e la prevalenza di quelle stesse libidini nell&#8217;agire umano.<br \/>\nIn simile congiuntura di &#8220;male&#8221; naturale e di male della storia, Dio non viene a portare altro male, quanto piuttosto a liberarci dal male, condividendo il nostro itinerario e spingendo la sua condivisione fino a identificarsi con l\u2019uomo sofferente, e fin dentro le prove e le stigmate indotte dalla precariet\u00e0 dell&#8217;esposizione alla natura e dalla malvagit\u00e0 umana.<br \/>\n\u00c8 appunto qui che un eventuale provvido e salvifico patto di reciproca fiducia tra l&#8217;uomo e Dio pu\u00f2 &#8211; per chi lo voglia &#8211; trasformare il male in invito e occasione di conversione (met\u00e0noia) e maturazione, e le prove da dolorose in preziose. Anzi, indispensabili.<br \/>\nInfatti, in quanto esseri dalla volont\u00e0 e libert\u00e0 circoscritte, uno stato di provvisorio perfetto benessere e di perfetta sicurezza ci farebbe dimenticare ben presto la m\u00e8ta; la quale, dal punto di vista di Dio, \u00e8 l\u2019unica cosa che conta. Pertanto, solo uno stato d\u2019indigenza perfetta e radicale pu\u00f2 metterci in cerca di quanto di positivo ci manca.<br \/>\nPu\u00f2, ma non \u00e8 detto che lo faccia, perch\u00e9 il potere (e il relativo dramma) della nostra libera volont\u00e0 \u2013 per quanto, come detto, circoscritta \u2013 \u00e8 un potere reale, e cos\u00ec possiamo ostinarci a inseguire l\u2019illusione di una compiuta felicit\u00e0 all\u2019interno della dinamica dei mali della storia, ricercando non i beni la cui condivisione (amore, ag\u00e1pe) arricchisce tutti e conduce a Dio (o \u00e9schatos o an\u00e0), ma quelli il cui godimento \u00e8 frutto d\u2019interdizione reciproca (odio, \u00e9chthra, m\u00edsos, ap\u00e9chtheia; competizione, p\u03cclemos; violenza, b\u00eda) e che conducono, se non si opera un\u2019inversione di rotta, al fallimento, al nulla, all\u2019infernalizzazione presente e futura dell\u2019esistenza (t\u00f2 \u00e9schaton t\u00f2 kat\u00e0).<br \/>\nNella prospettiva di un tale disastro, Dio non sempre pu\u00f2 tollerare ci\u00f2 che spesso noi bramiamo, e pu\u00f2 bene &#8220;approfittare&#8221; anche delle ineluttabili catastrofi che Natura dispone, se Gli servono per farsi a noi pi\u00f9 prossimo e ostacolarci un po\u2019 la strada che conduce alla perdizione.<br \/>\n\u00c8 questo, dunque, il \u201ccastigo\u201d di Dio: non invio di disgrazie &#8211; ce ne sono gi\u00e0 abbastanza tra inevitabili e deliberate -, ma utilizzo delle stesse per sollecitare e migliorare la resa della &#8220;peregrinatio&#8221; dell\u2019uomo dalla provvisoriet\u00e0 alla compiutezza, dalla fragilit\u00e0 alla perfezione, dal male morale alla fioritura del bene, dal fallimento alla riuscita, dalla sconfitta alla vincitrice salvezza. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non disgrazie ma grazie per un cammino dalla fragilit\u00e0 alla perfezione Riguardo a Dio l&#8217;uomo si costruisce immagini (idoli) che ripetono e assecondando le proprie fattezze e debolezze (e sciocchezze), e quando quelle immagini non soddisfano pi\u00f9, se la prende non con s\u00e9 stesso, come dovrebbe, ma addirittura con Lui: reazione tipica di un infantilismo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":3995,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[1377,1260],"class_list":["post-3994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-numero-19-2016","tag-terremoto"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/980x653xnorciaTerremoto2nov2016_0836_resize-980x653.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-12q","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3994"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3996,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3994\/revisions\/3996"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}