{"id":3903,"date":"2016-11-01T16:00:56","date_gmt":"2016-11-01T15:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3903"},"modified":"2024-11-06T17:20:53","modified_gmt":"2024-11-06T16:20:53","slug":"un-sogno-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/11\/un-sogno-possibile\/","title":{"rendered":"Un sogno possibile"},"content":{"rendered":"<h2><em>Sant&#8217;Elpidio a Mare in pellegrinaggio a Cracovia<\/em><\/h2>\n<p>&#8220;Dzi\u0119kuj\u0119\u201d, che in polacco vuol dire \u201cGrazie\u201d, \u00e8 stata questa la parola pi\u00f9 pronunciata nella settimana della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9.<br \/>\nIn 49 abbiamo affrontato un viaggio di un giorno intero attraverso l&#8217;Europa per ritrovare qualcosa che qui, nelle nostre case, non riuscivamo a vedere: la Comunione tra tutti noi e l&#8217;esempio di una Fede forte e sincera, vera benzina per lo spirito di Carit\u00e0 che tutti noi cerchiamo di mettere nei gruppi parrocchiali, nei servizi e nella vita di tutti i giorni.<br \/>\nPer poter trovare tutto questo siamo stati aiutati dalla Polonia, nella fattispecie dalla cittadina di Sulkowice (a poco pi\u00f9 di mezz&#8217;ora da Cracovia), che ci ha accolto come figli, dandoci un tangibile esempio di Carit\u00e0: mettendo a nostra disposizione i loro spazi, le loro case e soprattutto il loro tempo. Qui abbiamo avuto un assaggio della vera vita di un piccolo centro della Polonia.<br \/>\nOltre a questo ci siamo confrontati con l&#8217;internazionalit\u00e0 della citt\u00e0 ospitante, Cracovia, che ci ha fatto capire il clima di comunione e fratellanza dell&#8217;evento, ed \u00e8 stata in grado di progettare e controllare la manifestazione con un&#8217;organizzazione curata fin nei minimi dettagli. E per chi da casa ci ricordava del clima di terrore provocato dagli attentati, noi possiamo rispondere in tutta onest\u00e0 che il nostro pensiero non ci si \u00e8 mai soffermato, anzi la paura \u00e8 stata fin da subito esorcizzata scherzandoci sopra.<br \/>\nAbbiamo poi avuto un forte assaggio di spiritualit\u00e0 nel santuario della Madonna di Czestochowa, dove abbiamo fatto esperienza in prima persona della devozione e della preghiera di chi veramente cerca il Signore.<br \/>\nPer chiudere infine con la spianata del Campus Misericordiae, dove si \u00e8 concluso tutto con la veglia e la messa del Papa (un posto cos\u00ec importante per noi che abbiamo voluto prenderci un ricordo che \u00e8 stato addirittura esposto al di fuori della Collegiata).<br \/>\nPer tutti la decisione di partire e lasciare tutto per una settimana, di \u201csprecare\u201d dell&#8217;importantissimo tempo di vacanza per affrontare un viaggio che non sapevamo dove ci avrebbe portato e come ci avrebbe cambiato, non \u00e8 stata facile. Per molti di noi la frase ascoltata nei giorni precedenti \u00e8 stata: \u201cMa chi te lo fa fare?\u201d. Beh, dalla nostra esperienza abbiamo capito che anche la preghiera \u00e8 una festa quando \u00e8 ben fatta, e le nostre ginocchia non erano doloranti per il lungo tempo in ginocchio sui banchi delle chiese, ma per i balli, che assieme ai canti erano le nostre vere preghiere, preghiere di gioia.<br \/>\nAddirittura il Papa in persona ci ha aiutato a trovare una risposta a questa domanda che ci veniva posta da parenti e amici, cos\u00ec appena arrivato al Campus Misericordiae ci ha detto: \u201cSiamo venuti al mondo per lasciare un&#8217;impronta. Ma quando scegliamo la comodit\u00e0 paghiamo un prezzo: perdiamo la libert\u00e0\u201d. E allora possiamo dire di aver capito il nostro compito: darci da fare, non restare \u201csul divano\u201d da cui lui pi\u00f9 volte ci ha spronato ad alzarci. E questo vogliamo fare, e questo messaggio vogliamo riportare nelle nostre case e nella nostra comunit\u00e0.<br \/>\nAncora una volta ci siamo \u201cmessi in gioco\u201d. Che sia stato sotto la pioggia abbondante o all&#8217;inaspettato sole cocente, con pi\u00f9 di 25 chilometri a piedi ogni giorno, con i pesi sulle spalle, attese e file infinite per poter sopperire anche ai pi\u00f9 essenziali dei bisogni. Il tutto per\u00f2 \u00e8 stato vissuto senza fatica nel cuore e nell&#8217;animo. Nessuna lamentela ha rovinato la settimana, forse l&#8217;unica che ci siamo permessi di fare \u00e8 stata: \u201cDobbiamo gi\u00e0 andarcene?\u201d.<br \/>\nBellissimo e toccante per tutti noi \u00e8 stato vedere il clima di unione e affiatamento tra tutti i popoli (e\u00a0 diciamoci la verit\u00e0, anche molto strano). Nella giornata centrale il Papa ci ha avvisato: \u201cPotranno giudicarvi dei sognatori, perch\u00e9 credete in una nuova umanit\u00e0, che non accetta l&#8217;odio tra i popoli, non vede i confini dei paesi\u201d. E questo \u201csogno\u201d non \u00e8 impossibile, noi l&#8217;abbiamo vissuto in prima persona quando tutti i ragazzi incontrati per strada condividevano con noi canti e balli, quando proponevamo scambi di oggetti con persone di etnie che normalmente eviteremmo, ma che l\u00ec invece andavamo a cercare per poter avere un loro ricordo o, pi\u00f9 semplicemente, qualche parola da qualcuno con una storia \u201cdiversa\u201d dalla nostra (che poi cos\u00ec diversa non era, perch\u00e9 almeno dalla voglia, dal desiderio di stare l\u00ec, eravamo tutti uniti).<br \/>\nQuesta \u00e8 stata la nostra esperienza di Misericordia.<br \/>\nPerci\u00f2 ci sentiamo ancora una volta di dire Grazie: grazie innanzitutto a chi ci ha accolto e accudito per una settimana intera senza averne niente in cambio (almeno di materiale), grazie a chi ci ha consigliato o anche solo informato della possibilit\u00e0 di partire, grazie a chi con meticolosit\u00e0 ha organizzato tutto, grazie a tutti i parroci e i laici che ci hanno supportato e guidato, grazie ai Vescovi e ai Cardinali per le loro parole e le loro esperienze, grazie soprattutto al nostro don Enzo che con uno spirito pi\u00f9 giovane del nostro ha fatto s\u00ec che ognuno di noi sia potuto tornare a casa dopo aver veramente incontrato il Signore, grazie ovviamente a Papa Francesco e grazie al Signore per la Fede che ci ha fatto riscoprire semplicemente volendo andare verso di Lui. \u2022<\/p>\n<p>I 49 della GMG di Sant\u2019Elpidio<\/p>\n<p>TESTIMONIANZE DI GRAZIA della GMG DIOCESANA<\/p>\n<p>Sabato 19 Marzo 2016, Sant&#8217;Elpidio a Mare, Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 Sono trascorsi sette mesi dal grande evento che ha interessato non solo la citt\u00e0 di Sant&#8217;Elpidio a Mare, ma tutta la Diocesi di Fermo. Rimangono nei nostri cuori le emozioni, i volti della gente; se dovessimo usare un&#8217;immagine simbolo che riassuma e descriva quell&#8217;indimenticabile pomeriggio di primavera, suggeriremmo l&#8217;immagine delle mani. S\u00ec, proprio cos\u00ec, le mani. Tra le musiche, le grida di gioia, le parole dette, i volti incontrati, le storie raccontate, le preghiere, le mani hanno svolto un ruolo importante. Mani dei ragazzi che, librate in alto, ondeggiano in piazza al ritmo di musica, e, come fiori di campo mossi dal soffio del vento, ora si intrecciano ora si distanziano, immagine di una primavera di vita che gi\u00e0 sboccia nel cuore di ognuno. Ma le loro sono anche mani unite in preghiera, \u00e8 la fede &#8220;dei piccoli&#8221; che inonda chiunque, \u00e8 presente di stupore e meraviglia. Mani del vescovo: mani esperte e sapienti che spingono la Porta della Misericordia e aprono cos\u00ec a tutti i giovani un varco di speranza in questi tempi di smarrimento e paura. E anche mani tese di un pastore che insegna a slegarsi, a sciogliere la propria vita dai legacci del non senso e della solitudine per essere liberi; liberi di vivere e di fare della propria vita una danza d&#8217;amore. Mani di una mamma a cui \u00e8 stato tolto un figlio. Sono mani ferite, protese, quasi imploranti, che chiedono a tutti i giovani, di non morire, ma di vivere e vivere pienamente il dono della propria vita. E poi le mani strette, le mani occupate, le mani grandi e laboriose di tutti coloro che hanno messo anima e corpo nel preparare il tutto. Le mani unite, della chiesa UNA. In ultimo le mani di un piccolo grande uomo: don Enzo. Mani aperte cinquant&#8217;anni fa da un Altro per ungerle di amore e sacrificio e da allora mai pi\u00f9 chiuse. Mani abili e consumate come quelle di un montanaro che conosce bene le sue pecore, ma anche i sentieri dove condurle. Le mani di chi ancora spezza il pane della propria vita per sfamare il proprio fratello. Ecco tutto questo \u00e8 stata la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 che tutti noi abbiamo vissuto a Sant&#8217;Elpidio a Mare, e con il cuore ancora colmo di gratitudine vorremmo semplicemente pregarti cos\u00ec o Dio: &#8220;Signore, il tuo amore \u00e8 per sempre: non abbandonare l&#8217;opera delle tue mani&#8221; (Salmo138). \u2022<br \/>\nAndrea Iual\u00e8<\/p>\n<p>Abbiamo vissuto intensamente questo anno dedicato alla Misericordia in parrocchia. \u00c8 stato un crescendo di emozioni, incontri, preghiera, raccoglimento spirituale, festa, \u2026 Voglia di Pasqua.<br \/>\nFiducia e desiderio di essere Chiesa sono stati gli ingredienti di questo percorso.<br \/>\nIl Signore ha ispirato gli umili componenti del Consiglio pastorale parrocchiale; si \u00e8 lasciato operare lo Spirito Santo ed ecco che l\u2019indizione del Giubileo \u00e8 diventata occasione di fare comunione, di trasmettere a tutti la gioia della misericordia. Come? Abbiamo sfruttato ogni canale utile per poterci sintonizzare col cuore dei nostri fratelli.<br \/>\nAbbiamo pensato ai tanti lontani che non frequentano la chiesa e li abbiamo raggiunti in ben dieci bar dove hanno prestato udito e cuore alle parole dei giovani seminaristi di Macerata che hanno annunciato la gioia del Vangelo gioved\u00ec 10 marzo.<br \/>\nAbbiamo posto al centro il sacramento della riconciliazione e la nostra comunit\u00e0 ha accolto l\u2019invito a confessarsi durante l\u2019intero arco della giornata di venerd\u00ec 11 marzo in Collegiata; i confessionali mai sono stati lasciati vuoti.<br \/>\nAbbiamo reso protagonisti i nostri bambini (catechismo, ACR, Oratorio, Focolarini), mettendo a frutto i loro talenti e facendoli rappresentare con grande fantasia le opere della misericordia; si sono messi in gioco, con seriet\u00e0 ed impegno sabato 12 marzo in Collegiata, esibendosi con disinvoltura con canti, balletti e scenette, costruendo un recital pieno di talenti \u201cRacconta la buona opera\u201d.<br \/>\nAbbiamo chiamato a raccolta tutte le associazioni cittadine per celebrare insieme una messa domenica 13 marzo; con gli ombrelli ci siamo messi in cammino, in processione da Piazza Matteotti fino al cimitero. Ci siamo riuniti con le altre parrocchie della vicaria e ci siamo dedicati con passione e zelo all\u2019organizzazione della GMG diocesana del 19 marzo (dono straordinario della diocesi) e al pellegrinaggio al Duomo del 3 aprile. I giovani sono stati i fiori pi\u00f9 belli del nostro giardino. Ed in 49 hanno partecipato alla GMG a Cracovia, guidati da un pastore instancabile ed entusiasta, don Enzo. Per loro \u00e8 stato un anno intenso, vivo e ne ringrazieremo il Signore per i frutti che sicuramente matureranno.<br \/>\nOra, come chiudere questo anno straordinario di grazia? Alla stessa maniera di come lo abbiamo iniziato. Di nuovo il consiglio parrocchiale si \u00e8 riunito. Di nuovo lo Spirito Santo ha soffiato ed ecco che il 16 novembre andremo all\u2019udienza dal Papa, il 18 novembre parteciperemo alla celebrazione penitenziale comunitaria ed il 20 novembre chiuderemo con un\u2019adorazione eucaristica.<br \/>\nNel nostro piccolo siamo stati una Chiesa EN SALIDA, come dice Papa Francesco. Una chiesa IN USCITA, pronta a incontrare le persone nella vita di tutti i giorni. Una chiesa aperta al mondo, ma forte della Parola e della presenza di Lui.<br \/>\nGioia Corvaro<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3903 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto4.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0006.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0006-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0146.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0146-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0194.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0194-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0250.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/foto_paccapelo0250-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sant&#8217;Elpidio a Mare in pellegrinaggio a Cracovia &#8220;Dzi\u0119kuj\u0119\u201d, che in polacco vuol dire \u201cGrazie\u201d, \u00e8 stata questa la parola pi\u00f9 pronunciata nella settimana della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. 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