{"id":3848,"date":"2016-10-19T16:30:41","date_gmt":"2016-10-19T14:30:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3848"},"modified":"2016-10-17T15:03:40","modified_gmt":"2016-10-17T13:03:40","slug":"spiragli-di-luce-raccolta-di-poesie-di-pasquale-tocchetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/spiragli-di-luce-raccolta-di-poesie-di-pasquale-tocchetto\/","title":{"rendered":"Spiragli di Luce: raccolta di poesie di Pasquale Tocchetto"},"content":{"rendered":"<p>Pasquale Tocchetto, classe 1926, \u00e8 un maestro in pensione, dopo aver insegnato nella Scuola Primaria dal 1945 al 1992. Abita e vive da sempre a Morrovalle. Ha illustrato il proprio paese di nascita prima con una raccolta di poesie Morrovalle, antico operoso paese, edita nel 2010 ed ora con un secondo libro di poesie Spiragli di Luce. Scrive nell\u2019introduzione del libro, stampato nel mese di luglio 2016 da Micropress srl di Fermo: \u201cLe composizioni sono il frutto di un ventennale, appassionato impegno e di interessanti ricerche letterarie, culturali e storiche. Le ho chiamate Spiragli di luce perch\u00e9 considero i diversi argomenti trattati come raggi di speranza e iridati percorsi di vita. Vengono illustrati problemi sociali, avvenimenti, personaggi, riflessioni, sentimenti, aspirazioni e meraviglie naturali. La dilettevole iniziativa mi ha permesso di impiegare utilmente le ore libere, di esercitare la mente e colmare la solitudine\u201d.<\/p>\n<p>Il talento artistico, che si traduce nella capacit\u00e0 di comporre versi adottando la metrica tradizionale, caratterizzata dal ritmo, dall\u2019armonia e da una regolare struttura, va fatto conoscere, anche per tramandare nel tempo i propri ed i sogni di tutti.<br \/>\nLa fonte ispiratrice \u00e8 citata nella stessa introduzione: \u201cIo mi son un che quando\/ amor mi spira, noto, e a quel modo\/ ch\u2019\u00e8 ditta dentro vo\u2019 significando\u201d (Dante Alighieri, Purgatorio, canto XXIV, versi 52- 54). Anche nelle quartine del componimento Che cosa \u00e8 stato c\u2019\u00e8 il riferimento agli ultimi quattro versi de Il passero solitario di Giacomo Leopardi.<br \/>\nNella presentazione, riportata nelle prime tre pagine della raccolta, il prof. Sandro Baldoncini dell\u2019Universit\u00e0 di Macerata definisce l\u2019opera come \u201cUn vero e proprio modo alternativo alla desolante stagione poetica che da molti decenni ormai caratterizza la nostra tradizione\u2026 Proprio in questa eleganza formale, quasi un sussurro di parole scelte con speciale accuratezza che concede all\u2019arcaismo un primato inatteso, si nasconde il fascino d\u2019una parola antica che ha saputo conservare, nel corso dei secoli, i segni della passata bellezza\u201d.<br \/>\nLa silloge contiene cento cinquanta poesie distribuite in quattordici sezioni: \u201cVerso l\u2019azzurro\u201d, \u201cMeraviglie del creato\u201d, \u201cLa Patria\u201d, \u201cRadiosa speranza\u201d, \u201cAffetti\u201d, \u201cCompleanni\u201d, \u201cLieti incontri\u201d, \u201cSoavi melodie\u201d, \u201cPaese nativo\u201d, \u201cFiori d\u2019arancio\u201d, \u201cE\u2019 festa\u201d, \u201cPersonaggi illustri\u201d, \u201cDistinta classe \u201c26\u201d, \u201cAntico idioma\u201d.<br \/>\nOgni poesia reca in calce la data della composizione.<br \/>\nLa sezione \u201cVerso l\u2019azzurro\u201d contiene il maggior numero di poesie (23).<br \/>\nNella poesia \u201cMa\u2026che sar\u00e0\u201d e \u201cChe cosa \u00e8 stato\u201d, c\u2019\u00e8 il perch\u00e9 della fatica letteraria: \u201cCon letture, pensieri e commenti,\/ poesie e ricerche di storia,\/ tengo desti i miei sentimenti,\/ gli interessi, la mente e memoria\u201d.<br \/>\nNel successivo componimento \u201cChe cosa \u00e8 stato?\u201d, dopo gli ultimi quattro versi de Il passero solitario di leopardiana memoria, il poeta ripensa alla propria infanzia: \u201cProvenendo da classe sociale\/ indigente, ignorante e sfruttata,\/ senza svaghi fu infanzia anormale,\/ fanciullezza nel tedio \u00e8 volata. \/\/ Passerotto strappato dal nido,\/ approdai in austero rifugio,\/ per migrare nell\u2019africo lido,\/ l\u2019infedele a salvar senz\u2019indugio\u201d. Questi invece i versi che ricordano la Scuola Magistrale frequentata a San Ginesio: \u201cMagistrale Istituto m\u2019accolse,\/ mentre attorno avvampava la guerra;\/ uno studio agitato si svolse\/ ch\u00e9 sconvolta tremava la terra.\/\/ Finalmente il conflitto \u00e8 cessato,\/ lentamente \u00e8 tornata bonaccia;\/ superato l\u2019esame di stato,\/ per il posto s\u2019\u00e8 aperta la caccia.\/\/ Con rimpianto ripenso al passato,\/ ne rivivo struggenti ricordi;\/ l\u2019obiettivo ideale \u00e8 mancato,\/ ho percorso tragitti discordi\u201d.<br \/>\nTutto, nella poesia si colora di sentimento e di stupore: \u201cPuntualmente risveglia natura\/ il ciliegio nel mese d\u2019aprile:\/ la fantastica sua fioritura\/ simboleggia l\u2019et\u00e0 giovanile\u201d.<br \/>\nNella poesia \u201cNuvole\u201d, il nostro si diverte a definire cosa sono gli Strati, i Cumuli, i Cirri, i Nembi, gli Aloni: \u201c\u00c8 l\u2019azzurro da Strati velato,\/ addensati e tra lor sovrapposti;\/ clima rendono fresco e appannato\/ ed i raggi del sole nascosti.\/\/ Ecco i Cirri sottili sfilacci\/ lunghi e posti nell\u2019alte regioni,\/ consistenti in cristalli di ghiacci,\/ ma possiedono scarse estensioni.\/\/ Nembi in basso, dai bordi frangiati,\/ normalmente si sciolgono in piogge;\/ con i Cumuli spesso associati,\/ riproducon stranissime fogge.\/\/\u2026 \u201cTele e affreschi d\u2019artisti famosi\/ rappresentan su volta celeste,\/ con Aloni e Nembi brumosi,\/ sogni, attese e vicende moleste\u2026\u201d.<br \/>\nMamme, feste di compleanno, incontri, momenti di vita religiosa, speranza, felicit\u00e0, la notte, il silenzio, la sera, nevicate, tutto viene registrato e messo in versi dal poeta.<br \/>\nParticolare spazio viene dato al paese natio con le sue antiche vie popolate da rumori, da voci che si aprivano sulla strada dall\u2019interno di botteghe artigiane, ora invece ridotte a silenzi quasi spettrali: \u201cL\u2019ala del tempo ha quasi cancellato\/ mestieri ed usi antichi del paese;\/ sulle memorie care del passato\/ un gran silenzio stese.\/\/ Botteghe ed officine ormai son chiuse;\/ non s\u2019odon pi\u00f9 fragori di strumenti,\/ n\u00e9 le canzoni per le vie diffuse\/ dagli artigiani contenti!\u201d.<br \/>\nLo spopolamento del centro storico di Morrovalle viene cos\u00ec descritto: \u201cCi son palazzi privi di abitanti\/ e il capoluogo \u00e8 proprio desolato\/ per il silenzio e l\u2019ombre vaganti:\/ c\u2019\u00e8 nostalgia intensa del passato.\/\/\u2026Finestre e porte ruvide e sconnesse\/ sono evidenti segni d\u2019abbandono,\/ di generale, gran disinteresse\/ pel patrimonio sempre bello e buono\u2026\/\/Tornino i fiori sopra i davanzali,\/ il cinguettio di garruli fanciulli;\/ sotto quei tetti nuclei parentali\/ e nel rione i soliti trastulli.\/\u2026 O Morrovalle, salva il tuo decoro\/ e i monumenti emblemi di valori,\/ testimonianze vive del lavoro\/ di progettisti e bravi costruttori\u201d.<br \/>\nIl problema dei nostri centri storici \u00e8 comune a tanti paesi delle Marche, carichi di storia, ricchi di abitazioni di pregio, palazzi famosi ma disabitati.<br \/>\nAnche la poesia serve a dare una scossa alle amministrazioni, per rilanciare i paesi di collina che stanno morendo.<br \/>\nBello il libro Spiragli di Luce. \u00c8 un invito a sperare e a danzare la vita con gli occhi di un bambino ma di una certa et\u00e0, novant\u2019anni compiuti, quelli del maestro Pasquale Tocchetto. \u2022<br \/>\nPasquale Tocchetto, in una poesia inedita, scritta nel marzo 2016, ha ripensato, nell\u2019anno del Giubileo della Misericordia, ad alcuni episodi del Vangelo, mettendoli in versi.<br \/>\nGiubileo della Misericordia:<\/p>\n<p>Il buon pastore cerca, qual monile,<br \/>\nla pecorella frivola smarrita,<br \/>\nper riportarla in salvo nell\u2019ovile<br \/>\ne festeggiarla all\u2019altre riunita.<\/p>\n<p>Un padre attende il prodigo suo figlio<br \/>\nche per il vizio perse ogni sostanza;<br \/>\ndall\u2019alto del palazzo aguzza il ciglio:<br \/>\nl\u2019accoglie, quando torna, in esultanza.<\/p>\n<p>Samaritano \u00e8 prossimo commosso<br \/>\npel tramortito, lacero viandante;<br \/>\nun gran precetto biblico l\u2019ha scosso,<br \/>\ndando soccorso e cura consolante.<\/p>\n<p>Non condann\u00f2 l\u2019adultera pentita<br \/>\nil Salvatore, sceso sulla terra<br \/>\nper riscattare l\u2019anima ferita:<br \/>\ned ai contriti il regno si disserra.<\/p>\n<p>Volto del Padre \u00e8 quello del Signore,<br \/>\npietoso verso i figli traviati,<br \/>\nche liberare vuol dal tentatore<br \/>\ne ricondurli lieti tra i beati.<\/p>\n<p>Guariva i ciechi, i sordi ed i lebbrosi,<br \/>\nrisuscitava i morti tra i lamenti,<br \/>\nfacea prodigi per i bisognosi;<br \/>\nera l\u2019amico degli umili e indigenti.<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 la porta santa che introduce<br \/>\ni penitenti in cerca di salvezza,<br \/>\nmanifestando loro la sua luce,<br \/>\nriflesso della mistica allegrezza.<\/p>\n<p>Torni a brillar lass\u00f9 l\u2019arcobaleno,<br \/>\nceleste segno di misericordia;<br \/>\nviaggio umano renda pi\u00f9 sereno,<br \/>\nprevalga ovunque massima concordia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pasquale Tocchetto, classe 1926, \u00e8 un maestro in pensione, dopo aver insegnato nella Scuola Primaria dal 1945 al 1992. 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