{"id":3808,"date":"2016-10-18T14:30:07","date_gmt":"2016-10-18T12:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3808"},"modified":"2016-10-17T14:34:51","modified_gmt":"2016-10-17T12:34:51","slug":"la-sapienza-dei-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/la-sapienza-dei-numeri\/","title":{"rendered":"La sapienza dei numeri"},"content":{"rendered":"<h2><strong><em>Ennio De Giorgi: profilo umano, politico, religioso di un grande matematico<\/em><\/strong><\/h2>\n<p>Nasce a Lecce nel 1928 e muore a Pisa nel 1996. \u00c8 stato uno dei pi\u00f9 importanti matematici italiani del ventesimo secolo e quindi, vista l\u2019alta qualit\u00e0 della ricerca matematica italiana, uno dei grandi a livello mondiale.<br \/>\nLa scuola italiana, infatti, da Peano a Enriquez, a Volterra, e poi con la scuola pisana raccolta attorno alla Scuola Normale Superiore \u00e8 stata uno dei centri di eccellenza a livello mondiale. Ne fa fede la medaglia Field (un vero e proprio Nobel della matematica) vinta da Enrico Bombieri.<br \/>\nPer mostrare l\u2019importanza di De Giorgi basta ricordare come si debba a lui la soluzione del XIX problema di Hilbert, il quale, agli inizi del novecento, aveva proposto una serie di problemi che avrebbero tenuto impegnati i matematici del ventesimo secolo. Uno di questi problemi viene risolto da Ennio De Giorgi.<br \/>\nQui non lo vogliamo ricordare per la sua grandezza come matematico, ma per altri aspetti del suo impegno.<br \/>\nAlla fine degli anni sessanta frequentavo la FUCI (Federazione degli Universitari Cattolici Italiani) di Pisa, e con noi si fermava spesso a discutere un docente di matematica, De Giorgi appunto, che ci chiedeva sempre di continuare le discussioni \u201candando fino in piazza del Duomo per vedere se\u2026 era caduta la torre\u201d. Rimanevo sempre colpito dalla pazienza con cui accettava di discutere con noi, lui che era, come presto mi spiegarono, uno dei pi\u00f9 grandi matematici del ventesimo secolo.<br \/>\nQuindi, in questo breve ricordo non parlo di De Giorgi matematico, ma del De Giorgi uomo di Fede e di Scienza, ma anche uomo impegnato dal punto di vista civile sul fronte del rispetto dei diritti umani.<br \/>\nPer Ennio de Giorgi la dichiarazione universale dei diritti dell\u2019Uomo era l\u2019assioma fondamentale attorno alla quale doveva ruotare qualsiasi carta costituzionale e qualunque impegno politico. Si impegn\u00f2 a lungo con Amnesty International per la liberazione di persone imprigionate per le proprie idee. Di qui l\u2019impegno per l\u2019uruguaiano Louis Massera o per i desaparecidos in Argentina. In Europa riusc\u00ec a creare un movimento d\u2019opinione che port\u00f2 alla liberazione del matematico ucraino Leonid Plius.<br \/>\nPer De Giorgi gli uomini di cultura avevano una profonda responsabilit\u00e0, perch\u00e9 dovevano e potevano giocare un ruolo di primo piano per promuovere l\u2019amicizia e la comprensione tra i popoli, e cercare di rimuovere le condizioni che portano alle guerre.<br \/>\nDella Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo era per lui fondamentale l\u2019articolo 26, che vede la scuola non tanto come luogo che serve a fornire la massima quantit\u00e0 di informazione, ma come luogo in cui educare la persona a coltivare \u201cquel sentimento che gli antichi chiamavano filosofia, cio\u00e8 amore della sapienza\u201d .<br \/>\nParlando della Dichiarazione ricordava che \u201c\u00e8 importante il fatto che il preambolo della dichiarazione parli apertamente della fede nella dignit\u00e0 dell\u2019uomo: in fondo ci dice che all\u2019origine del diritto e della giustizia non c\u2019\u00e8 il risultato di una indagine scientifica ma c\u2019\u00e8 un atto di fede, e dalla fede nella dignit\u00e0 dell\u2019uomo discendono tutti i diritti umani\u201d.<br \/>\nAbbiamo visto il De Giorgi, matematico e il De Giorgi difensore dei diritti umani. Vi \u00e8 un altro aspetto importante: la ricerca scientifica come strumento per realizzare una visione sapienziale del mondo. La ricerca non \u00e8 infatti fine a se stessa nel suo sforzo, del resto importante, di chiarire problemi all\u2019interno di una disciplina, ma ha anche un profondo valore sapienziale. Essa cerca cio\u00e8 di creare collegamenti tra le altre scienze e con tutto l\u2019esistere dell\u2019uomo per sviluppare la vocazione fondamentale dello scienziato: la ricerca appassionata della verit\u00e0.<br \/>\nLo scienziato non \u00e8 un tecnico che cerca soluzioni, o un ideologo al servizio del potere, ma colui che tenta di svelare la struttura profonda delle cose, la racconta, la mette al servizio della conoscenza.<br \/>\nPer De Giorgi questo lungo processo di ricerca e riflessione deve arrivare a sintetizzare la fede in Dio, che \u201cin principio cre\u00f2 l\u2019uomo a sua immagine, e la fede nella dignit\u00e0 e nel valore della persona umana\u201d, che richiama il preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo.<br \/>\nDe Giorgi, poi, della fede nel Dio biblico, sintetizzata nel Credo, valorizzava in particolare l\u2019elemento della resurrezione dei morti, che consentiva di sperare nell&#8217;esistenza di un legame tra chi \u00e8 stato, chi \u00e8, e chi poi sar\u00e0.<br \/>\n\u00c8 una visione ampia e onnicomprensiva che abbraccia le scienze, ma poi le trascende verso una speranza ultima e definitiva.<br \/>\nE qui non possiamo non ricordare l\u2019ultima parte del lavoro di De Giorgi, quello pi\u00f9 discusso, ma senz\u2019altro il pi\u00f9 affascinante. La ricerca di un linguaggio formale che potesse essere una base comune per scrivere con gli stessi formalismi le varie scienze e confrontarle.<br \/>\nUn linguaggio che parte dai concetti pre-matematici di qualit\u00e0 e di relazione, e a partire da questi costruisce poi i linguaggi formali delle varie discipline.<br \/>\nLa domanda era ambiziosa: si pu\u00f2 descrivere il reale con un linguaggio che unifichi le necessit\u00e0 della matematica, della fisica, dell\u2019informatica, della biologia, e gli altri aspetti del sapere umano?<br \/>\n\u00c8 forse l\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 importante che ci ha lasciato, quella del progetto di un linguaggio unificante che consenta di costruire il dialogo, e, col dialogo, la pace. \u2022<\/p>\n<p>Ludovico\u00a0Galleni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ennio De Giorgi: profilo umano, politico, religioso di un grande matematico Nasce a Lecce nel 1928 e muore a Pisa nel 1996. \u00c8 stato uno dei pi\u00f9 importanti matematici italiani del ventesimo secolo e quindi, vista l\u2019alta qualit\u00e0 della ricerca matematica italiana, uno dei grandi a livello mondiale. 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