{"id":3676,"date":"2016-10-03T15:30:18","date_gmt":"2016-10-03T13:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3676"},"modified":"2024-11-06T16:47:57","modified_gmt":"2024-11-06T15:47:57","slug":"e-nata-araara-onlus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/e-nata-araara-onlus\/","title":{"rendered":"\u00c8 nata ARAARA onlus"},"content":{"rendered":"<p>Una favola moderna o forse la continuazione di un discorso antico.<br \/>\nDa dove vogliamo partire?<br \/>\nUn popolo di poeti, di navigatori, di eroi? Beh dopo Schettino i navigatori sono un po\u2019 in ribasso, ma se guardiamo bene bene un po\u2019 tutto \u00e8 in ribasso, abbiamo cambiato il nostro sentire tanto che chiamiamo sentimento la volubilit\u00e0, travestiamo l\u2019incoscienza con la maschera della libert\u00e0, immersi in un fragore mediatico che ci confonde fino a farci cedere alla seduzione di apparati tecnologici.<br \/>\nSi tende al peggio, purch\u00e9 moderno.<br \/>\nIn una nazione dove ogni giorno si perde un pezzo di sorriso, dove stanno cercando di distruggerla la nostra struttura sociale, avvilendone la cellula fondamentale: la famiglia.<br \/>\nEppure, nonostante tutto questo e tanto altro, riusciamo, proprio nell\u2019attimo di disperazione, di sconforto pi\u00f9 profondo, ad avere la forza di alzare gli occhi al Cielo\u2026<br \/>\nEd ecco che avviene la magia, l\u2019incanto della metamorfosi. Ci accorgiamo di non essere pi\u00f9 soli, altri come noi rispecchiano le nostre aspirazioni nei loro occhi.<br \/>\nOgnuno con la Sua storia, ognuno con accanto persone care da difendere, ma non con la spada. Un esempio costante di generosit\u00e0 e, diciamolo pure, di fede, di speranza e di carit\u00e0. Abbiamo ritrovato tutti assieme, il valore archetipo del simbolismo di appartenenza. \u00c8 nata ARAARA.<br \/>\nIn verit\u00e0 siamo ancora nell\u2019attimo confusionale creativo, tante splendide idee e degli obiettivi gi\u00e0 raggiunti.<br \/>\nLa cosa che fa pi\u00f9 meraviglia per\u00f2 \u00e8 che a chiunque noi parliamo di questo grande progetto l\u2019effetto che ne scaturisce \u00e8 come se fosse un fatto naturale pronto per essere vissuto nella Sua completezza e, lo stupore \u00e8 quello\u2026 perch\u00e9 non \u00e8 successo prima?<br \/>\nVediamo porte che ci si aprono e siamo veramente accolti con simpatia ed entusiasmo.<br \/>\n\u00c8 vero, due sono le malattie sociali oggi pi\u00f9 diffuse, la solitudine e la mancanza di fantasia, accompagnate da un minimo comune denominatore: abbiamo tolto Dio dalle nostre azioni e dalla nostra vita. L\u2019incontro con la divinit\u00e0 \u00e8 un fatto sporadico e quasi di scambio. E questo crea agitazione e sconcerto per lasciarti in una improduttiva e&#8230; grigia, immobilit\u00e0. Ma noi sappiamo bene che Dio si prega lodandolo. Ed \u00e8 proprio da qui che vogliamo ripartire. Vogliamo rimettere Dio nelle nostre azioni. Un nuovo modo di sentire: sentirsi strumenti attivi di un&#8217;opera da compiere, senza euforia, con disciplina e coraggio.<br \/>\nCome sempre buttiamo il cuore oltre l&#8217;ostacolo, poi andiamo a riprendercelo. Un nome che \u00e8 pieno di promesse come un cielo di primavera: ARAARA.<br \/>\nARAARA \u00e8 vero, \u00e8 ora, \u00e8 adesso, qui, subito!<br \/>\nSiamo presi in una confusione, come Babele, ma ritroviamo la nostra lingua fatta di tre parole: fede, speranza e carit\u00e0.<\/p>\n<p>ARAARA nasce dal desiderio di noi, cristiani giovani e adulti, con esperienze di vita cos\u00ec distanti ma accomunate da un unico desiderio quello di vincere l\u2019odierna corsa contro il tempo con uno spazio da dedicare all\u2019altro. \u00c8 cos\u00ec che si diventa missionari, prima di tutto nel proprio quotidiano e poi, nelle terre lontane.<br \/>\nL\u2019Associazione ARAARA si fa protagonista nel partecipare a quella che \u00e8 la sfida della prima evangelizzazione e del servizio agli ultimi, ai pi\u00f9 poveri fra i poveri.<br \/>\nLa nostra associazione si impegna a sostenere la nostra chiesa sorella, la prefettura di Robe, nella terra Etiope, che ora \u00e8 sotto la guida del nostro amato <a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/2013\/05\/robe-dellaltro-mondo\/\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Padre Angelo<\/strong><\/span><\/a>.<br \/>\nIn concreto, l\u2019Associazione \u00e8 nata il 1 giugno 2015 e abbiamo avuto l\u2019approvazione e l\u2019iscrizione nel registro delle onlus il 22 luglio 2015. Con l\u2019obiettivo che il poco di ciascuno \u00e8 molto per tutti, oggi ci impegniamo a raccogliere contributi per la costruzione di un Ospedale Neuropsichiatrico nella Prefettura di Robe, cercando di fissare, per tutti gli associati, una quota fissa di 20 euro annuali da far confluire nella cassa del progetto \u2018Adotta Un Ospedale\u2019.<br \/>\nPerch\u00e9 proprio un Ospedale Neuropsichiatrico?<br \/>\nSi tratta di un settore in cui il governo non riesce ad impegnarsi; chi soffre di questo problema non \u00e8 curato, rimane una realt\u00e0 emarginata. Inoltre la Chiesa cattolica nel Bale \u00e8 iniziata con Madre Teresa che, personalmente, si \u00e8 avvicinata a coloro che con problemi psichici venivano completamente abbandonati.<br \/>\nA Goba, pochi chilometri da Robe, \u00e8 ancora presente il centro delle suore di Madre Teresa di Calcutta dove sono ospitati 270 malati con problemi psichiatrici e neurologici di varia gravit\u00e0. Abbiamo quindi voluto seguire il nostro filone cattolico dando un appoggio concreto a chi gi\u00e0 da tempo segue questa realt\u00e0 emarginata.<br \/>\nC\u2019\u00e8 dietro un discorso di cura, di accoglienza e di prevenzione. Si tratta di voler anche superare tutti i pregiudizi ed i tab\u00f9 legati alle malattie mentali e neurologiche promuovendo anche percorsi di educazione, di lavoro e formazione anche per queste persone che hanno, come ogni altro essere umano, diritto alla vita, a vivere la propria vita.<br \/>\nARAARA \u00e8 anche il nome dato all\u2019ospedale.<br \/>\nARAARA, in lingua oromo, significa riconciliazione, misericordia, perdono.<br \/>\n\u00c8 una parola molto bella, che si legge da entrambe le parti. Una riconciliazione che pu\u00f2 nascere da ogni parte del mondo, sempre nello stesso modo: dal cuore e dall\u2019affidarsi a Dio. La riconciliazione con noi stessi, con gli altri e con Dio \u00e8 la sorgente della nostra salute fisica e psichica. La riconciliazione in genere \u00e8 quindi fonte della salute. Nonch\u00e9 un nome del genere in un contesto islamico permette di non far scandalizzare nessuno.<br \/>\nLo stesso Papa Francesco ci invita ad aprirci. Siamo comunque nella barca della prima evangelizzazione. Dobbiamo trovare l\u2019equilibrio tra l\u2019annuncio diretto e quella che \u00e8 la carit\u00e0: mostrare l\u2019amore di Dio agli ultimi e agli emarginati. \u00c8 il Vangelo stesso che ci invita alla scelta dei poveri e degli ultimi.<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9, vi invitiamo calorosamente al nostro incontro <strong>domenica 16 ottobre 2016 alle ore 16:30<\/strong> presso il salone della Parrocchia San Giovanni Bosco, adiacente al campo d calcio, zona Molini (ex Conceria), Fermo.<br \/>\nSar\u00e0 un\u2019occasione per stare insieme, pregare, conoscere i nostri programmi ed iniziative, toccare con mano come vogliamo crescere insieme. Sar\u00e0 un occasione anche per scambiare un confronto con Padre Angelo che in quei giorni sar\u00e0 in Italia e potr\u00e0 offrirci la sua testimonianza diretta, nonch\u00e9 la sua preziosa presenza, grande uomo di Dio quale \u00e8.<br \/>\nConcluderemo l\u2019incontro alle ore 18:30 con una merenda cena insieme.<br \/>\nVi aspettiamo! Abbiamo voglia di conoscervi e di farvi conoscere ognuno di noi ha bisogno di incontrarsi e noi, abbiamo bisogno di incontrare il vostro cuore. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una favola moderna o forse la continuazione di un discorso antico. Da dove vogliamo partire? Un popolo di poeti, di navigatori, di eroi? 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