{"id":3672,"date":"2016-10-03T15:00:34","date_gmt":"2016-10-03T13:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3672"},"modified":"2016-10-03T14:25:13","modified_gmt":"2016-10-03T12:25:13","slug":"kofele-primi-passi-di-una-nuova-comunita-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/kofele-primi-passi-di-una-nuova-comunita-cattolica\/","title":{"rendered":"Kofele: primi passi di una nuova comunit\u00e0 cattolica"},"content":{"rendered":"<p>Gerusalemme e una nuova Antiochia<br \/>\nSorge l\u2019alba del giorno del Signore! \u00c8 la domenica 19 giugno 2016, e seguendo il calendario liturgico della Chiesa Etiopica qui si celebra la solennit\u00e0 di Pentecoste, \u00e8 nata a Kofele una nuova comunit\u00e0 cristiana cattolica. Il primo annuncio del Vangelo in questa localit\u00e0 \u00e8 avvenuto ad opera di P. Angelo Antolini, quand\u2019era parroco di Kofele, oggi responsabile della prefettura di Robe. La sua opera \u00e8 stata cos\u00ec raccolta dal confratello P. Bernardo Coccia, cappuccino, sempre proveniente dalla chiesa di Kofele. Arrivato dall\u2019Italia agli inizi di settembre dell\u2019anno scorso, con gi\u00e0 appresa qualche parola di Oromo durante l\u2019estate e con un buon inglese, ho preso da loro il testimone, aiutato da Jamal, un catechista di Kofele, e dal caro fratello cappuccino Matteo. Ora dopo nove mesi capisco quanto importante questo nostro andare quasi settimanale, noi tre insieme, coordinandoci, come segno di una chiesa, povera e semplice, ma che va e annuncia! Ma con la preghiera eravamo l\u00ec ogni giorno, 60 km che il cuore percorreva in un battito d\u2019ali e ci riempiva di speranza. Dopo aver cercato di conoscere la condizione di ciascuna persona che frequentava gli incontri di preghiera e catechesi (et\u00e0, cultura, situazione familiare&#8230;), abbiamo ammesso coloro che ne presentavano i requisiti al catecumenato e gli altri al pre-catecumenato. Il rito di ammissione si \u00e8 svolto il 23 novembre 2015. Nella preparazione a ricevere i sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana abbiamo seguito il percorso proposto dal RICA (Rito dell\u2019iniziazione cristiana degli adulti), con adattamenti alla cultura e alle situazioni locali. Non era difficile rendersi conto che catecumeni e pre-catecumeni provenivano dai pi\u00f9 poveri tra i poveri. Il Signore \u00e8 grande nella sua bont\u00e0, e via via che curavamo la loro formazione, sentivamo che erano un dono. Prezioso!<\/p>\n<p>La vera carit\u00e0 fraterna<br \/>\nQualcuno non aveva niente, piedi scalzi, nemmeno un paio di sandali. L\u2019indigenza, a volte il freddo e la pioggia non li tenevano lontano dagli incontri, anzi, ci incoraggiano a non demordere e continuare. Via via che i mesi passavano abbiamo avviato una forma di micro-credito per chi non aveva nemmeno di che mangiare, provveduto per tutti a far avere una calzatura, e aver condiviso con tutti l\u2019affitto dell\u2019abitazione (una povera capanna) ad una vedova. Rileggo, tra le tante pagine, in questi giorni post-pasquali gli eventi della prima comunit\u00e0 di Gerusalemme (Atti 11, 27-30), il fervore della nuova comunit\u00e0 di Antiochia, la colletta che lega queste chiese, oggi potremo chiamarla un buon principio di sussidiariet\u00e0, oppure evangelicamente e semplicemente fraternit\u00e0! Perch\u00e9 l\u2019annuncio del Vangelo va sempre cos\u00ec, \u00e8 preceduto dall\u2019amore attento e fraterno, e ci\u00f2 che ne\u00a0consegue \u00e8 la carit\u00e0 e i suoi gesti pi\u00f9 belli, spesso nascosti, spesso anche indicibili.<br \/>\nQui la pratica delle opere di misericordia corporale ci interpella di continuo e il cuore non pu\u00f2 restare insensibile di fronte a tante necessit\u00e0. E si sperimenta che i poveri ci evangelizzano perch\u00e9 ci interpellano e ci provocano sul nostro benessere e sui nostri stili di vita.<\/p>\n<p>Una tenda biblica per chiesa<br \/>\nAll\u2019inizio del nostro andare ci avevano messo a disposizione una casupola quasi inabitabile anche secondo gli standard locali. Abbiamo pensato allora di renderla abitabile e nel frattempo, mentre si svolgevano i lavori, abbiamo collocato nello spazio libero una tenda capiente, anche perch\u00e8 la stanza pi\u00f9 grande della casupola era insufficiente per accogliere catecumeni e pre-catecumeni. \u00c8 quasi superfluo dire il sentire biblico profondamente biblico che mi provocava l\u2019entrare in quella tenda, quante immagini che mi affioravano dal sacro testo, soprattutto il celebre versetto giovanneo: \u201cIl Verbo si \u00e8 fatto carne e ha posto la sua tenda in mezzo a noi\u201c ( Gv 1,14 ).<br \/>\nUna nuova Pentecoste<br \/>\nPer la celebrazione dei sacramenti dell\u2019Iniziazione Cristiana abbiamo scelto la solennit\u00e0 di Pentecoste, sia per disporre di maggior tempo di preparazione e sia perch\u00e9 Pentecoste \u00e8 la pienezza del mistero pasquale e proprio nel giorno di Pentecoste ha preso avvio la Chiesa (Atti 2, 1-11), e qui ora veramente cominciava la \u201cplantatio Ecclesiae\u201d. La solennit\u00e0 di Pentecoste e la celebrazione dei sacramenti dell\u2019Iniziazione Cristiana \u00e8 stata preparata con una tre giorni di iniziative: il gioved\u00ec c\u2019\u00e8 stato ritrovo e la condivisione, il venerd\u00ec e il sabato pi\u00f9 spazio e tempo per la preghiera e le catechesi.<br \/>\nIl sabato mattina in particolare abbiamo celebrato i tre riti: il rito dell\u2019effat\u00e0-l\u2019esorcismo-l\u2019ammissione nella Chiesa cattolica di persone provenienti da altre confessioni cristiane.<br \/>\nPoi si \u00e8 letto, a brani, il Vangelo secondo Marco (Vangelo che secondo qualche esegeta veniva letto interamente nella Veglia pasquale), lasciando lo spazio per commentare e spiegare ciascun brano.<\/p>\n<p>Accogliere e condividere<br \/>\nUn elemento di notevole importanza che merita di essere sottolineato \u00e8 che agli incontri di venerd\u00ec e sabato hanno partecipato, insieme con P. Bernardo, molti membri dei consigli pastorali nascenti di Kofele, e delle comunit\u00e0 cristiane di Gode, Denda, Cacia, appartenenti alla parrocchia di Kofele, alloggiando a Kofele in piccole strutture di accoglienza. Il convenire, il partecipare, il celebrare insieme sono stati aspetti di particolare attenzione e di accoglienza nella comunit\u00e0 cristiana molto importanti, essi hanno incoraggiato i catecumeni stessi di Kofele, si sono sentiti al centro attorniati come da una corolla, come da una corona! Ed essi stessi hanno potuto vedere come nasce una nuova comunit\u00e0 cristiana, prendendo l\u2019impegno di continuare a sostenere questa nascente comunit\u00e0 e a continuare a svolgere l\u2019opera di evangelizzazione nel territorio. Infatti, dopo aver messo in luce come ogni battezzato e confermato nello Spirito, dev\u2019essere un testimone del Signore e cooperare all\u2019evangelizzazione (riferimento a At 1,8; 13,1.3 ), ho voluto conferire ad alcuni di loro un \u201cmandato missionario\u201d. Se dai Paesi dell\u2019antica cristianit\u00e0 non ci vengono pi\u00f9 missionari (e di questo ci si dovrebbe interrogare e anche un po\u2019 inquietare), noi ci proponiamo di \u00a0formare laici che siano \u201cdiscepoli missionari\u201c, come ha auspicato e chiesto Papa Francesco (cf. Esortaz. Apost. EG n. 120).<\/p>\n<p>Una domenica indimenticabile<br \/>\nIl clima degli incontri \u00e8 stato di fraternit\u00e0, espressa anche dal pasto condiviso, un bell\u2019entusiasmo e una grande gioia hanno pervaso le nostre ore vissute insieme, manifestati in alcuni momenti da canti e danze locali e popolari.<br \/>\nLa liturgia di Pentecoste, dopo questa preparazione, si \u00e8 svolta in un clima intenso di preghiera, dalle ore 9 fino alle 12.30 circa, con l\u2019ascolto della Parola, la celebrazione dei sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell\u2019Eucaristia. Queste ore hanno segnato con intensit\u00e0 il cuore di tutti noi!<br \/>\nLa comunit\u00e0 cristiana cattolica \u00e8 formata ora da 36 persone; un piccolo seme che ha bisogno di essere rafforzato con la mistagogia: per crescere, portare frutto ed espandersi. Un particolare che mi ha colpito: tra i poveri c\u2019\u00e8 sempre un pi\u00f9 povero e non viene lasciato mai solo! Infatti alla presentazione delle offerte, si \u00e8 fatta una colletta particolare per una mamma il cui figlio aveva avuto un incidente stradale e aveva dovuto essere ricoverato all\u2019Ospedale di una citt\u00e0 vicina. La celebrazione della prima Eucaristia aveva gi\u00e0 portato il suo frutto, ha evidenziato che la celebrazione \u00e8 autentica quando porta ad esprimersi in gesti di carit\u00e0 fraterna.<br \/>\nA seguire non poteva mancare il pranzo comunitario! Una condivisione aperta al domani, fiducioso nel cuore di questi uomini e donne che si sono lanciati in questa storia bellissima, sono una manciata di lievito, un pizzico di sale, una luce piccola ma intensa per questo grande territorio. Sono loro i discepoli sono loro i missionari che il Signore ci regala sulla strada del ritorno.<br \/>\nOrmai si fa tardi, l\u2019esperienza di Emmaus l\u2019abbiamo vissuta interamente e abbiamo riconosciuto i suoi segni, abbiamo visto il Risorto tra i volti di questi fratelli e sorelle. Fratel Matteo guida sicuro, la gioia vince ogni fatica, ringrazio il Signore per questi compagni di viaggio che mi custodiscono e condividono con me questi semi di vangelo. Sgrano il mio rosario di spago nero, e guardo l\u2019orizzonte che si sta silenziosamente imbrunendo. Affido a Maria, Madonna del cenacolo di Gerusalemme, questa nuova comunit\u00e0 cristiana, perch\u00e9 la custodisca, la protegga, l\u2019accompagni!<br \/>\nChiudo questo breve diario di un giorno indelebile nel mio cuore di semplice apostolo del Vangelo. C\u2019\u00e8 una gioia indicibile in me, il Signore attraverso le nostre piccole scelte ha fatto nascere una nuova comunit\u00e0 cristiana che si \u00e8 aggiunta al corpo della Chiesa Cattolica sparsa nel mondo intero. L\u2019esperienza vissuta ci ha fatto sentire che lo Spirito Santo opera e davvero continua a soffiare forte e profuma di Vangelo questa terra, questa mia cara terra etiopica. Per questo abbiamo piena fiducia, siamo contenti e andiamo avanti. \u2022<br \/>\nVescovo Antonio<br \/>\n(diario pubblicato su Avvenire del 7 settembre 2016)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gerusalemme e una nuova Antiochia Sorge l\u2019alba del giorno del Signore! \u00c8 la domenica 19 giugno 2016, e seguendo il calendario liturgico della Chiesa Etiopica qui si celebra la solennit\u00e0 di Pentecoste, \u00e8 nata a Kofele una nuova comunit\u00e0 cristiana cattolica. 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