{"id":3666,"date":"2016-10-03T14:00:07","date_gmt":"2016-10-03T12:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3666"},"modified":"2016-10-03T12:20:21","modified_gmt":"2016-10-03T10:20:21","slug":"prima-evangelizzazione-a-nansebo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/prima-evangelizzazione-a-nansebo\/","title":{"rendered":"Prima evangelizzazione a Nansebo"},"content":{"rendered":"<p>Cenni Geografici<br \/>\nLa Provincia di Nansebo \u00e8 una delle tredici Provincie del West Arsi e una delle sei Provincie del West Arsi parte della Prefettura di Robe. La Provincia \u00e8 situata nella parte Sud Est del West Arsi e confina a Sud con il Sidamo, a Est con la Zona del Bale.<br \/>\nWorka \u00e8 la citt\u00e0 capitale della Provincia e si trova a Km 120 di Shashamanne. \u00c8 una cittadina di quindici mila abitanti. La Provincia \u00e8 montuosa nella parte pi\u00f9 a Nord Ovest, a un\u2019altitudine media di 2.700 metri. Nella parte a Sud Est discende in una vasta valle che d\u00e0 sulla foresta dell\u2019Harenna, a un\u2019altitudine media di 1.800 metri con un clima pi\u00f9 mite e pi\u00f9 votato all\u2019agricoltura. La superficie della Provincia \u00e8 di 1.597 Kmq, con una popolazione di 128.482 abitanti ed una densit\u00e0 di 80,4 per Kmq.<br \/>\nNella parte pi\u00f9 montuosa prevale la pastorizia con allevamenti al pascolo di bovini della razza Zebu Arsi, e la gente si nutre di latte e derivati come principale alimento. Abbondano anche pecore, capre e cavalli. La coltivazione del falso banano, introdotta in quest\u2019ultima generazione dal Sidamo, \u00e8 diventata ora molto importante e procura il cibo pi\u00f9 comune. L\u2019unica coltivazione, in piccoli appezzamenti familiari, \u00e8 quella dell\u2019orzo con la cui farina e tanto burro, sono fatti il Marka e il Chuko, cibi tradizionale degli Oromo Arsi.\u00a0 Nella parte invece pi\u00f9 a bassa quota della Provincia, pi\u00f9 votata all\u2019agricoltura, si coltivano il caff\u00e8 di ottima qualit\u00e0 Arabica, il grano, l\u2019orzo e il tief.<br \/>\nCenni storici della prima presenza Cattolica.<br \/>\nLa prima presenza della Chiesa Cattolica nella zona risale al Maggio del 2015. Appena un anno fa, a seguito di un invito da parte di un poliziotto nativo del villaggio con due famiglie. A Kofale era diventato amico del nostro Direttore dell\u2019Ufficio di Sviluppo, Fayisa Gammada e sempre molto ammirato della sua fede cristiana e del suo lavoro di attenzione ai poveri. Per questo gli faceva sempre notare che appartenevano allo stesso ceppo familiare chiamato Mishera. Secondo la tradizione Oromo esiste una liturgia in cui famiglie appartenenti allo stesso ceppo familiare, ma che sono molto lontani e che non hanno una vera parentela di sangue, si possano riconoscere come parenti stretti attraverso una cerimonia che consiste nell\u2019invito da parte di chi chiede questo riconoscimento dei capi famiglia dell\u2019altro ceppo. Nel Maggio del 2015 i Mishera di Shamek Kadir hanno rivolto l\u2019invito ufficiale per questa cerimonia ai Mishera di Jigessa. Cos\u00ec questi ultimi, in diciotto capifamiglia, si sono recati dai Mishera di Shambel Kadir e hanno trascorso due giorni insieme raccontandosi le loro storie e quelle dei loro antenati e poi, con il segno del dono di un Bulluko (enorme coperta di cotone grezzo, tessuta a mano), tutti e diciotto sono stati rivestiti del Bulluko e cos\u00ec si sono stretti i nuovi rapporti parentali.<br \/>\nAl momento di lasciarsi il poliziotto non si sentiva troppo bene. Fayisa lo ha invitato ad andare con lui in macchina fino all\u2019Ospedale di Shashamanne, ma il tale ha rifiutato. Di fatto la malattia si \u00e8 aggravata e, pochi giorni dopo \u00e8 morto. In punto di morte, ha lasciato come testamento alle due mogli, che era suo desiderio che diventassero insieme ai loro figli, cristiane come Fayisa e che richiedessero la presenza della Chiesa Cattolica nel loro villaggio.<br \/>\nDa quel tempo, con il catechista Jamal e con Fayisa, abbiamo iniziato a frequentare le famiglie della zona, a parlare con loro e anche con i responsabili della religione tradizionale. C\u2019\u00e8 un grande interesse da parte di molti. Abbiamo anche individuato due capifamiglia e una ragazza che ogni tanto passano il fine settimana a Kofale a casa del catechista Jamal e frequentano la liturgia nella Chiesa di Kofale.\u00a0Nel frattempo gli anziani della zona hanno deciso di assegnarci un terreno di circa dieci ettari sulla montagna. Hanno firmato in sessantaquattro capifamiglia la loro decisione. Ora stiamo convalidando l\u2019atto degli anziani presso le strutture governative di Worka.<br \/>\nUno dei due capofamiglia che ci segue, ha donato un appezzamento di terreno vicino alla sua abitazione per la costruzione della prima cappella, molto importante in questo momento per cominciare a definire meglio chi davvero intende iniziare il percorso catecumenale.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 sociali<br \/>\nA livello delle attivit\u00e0 sociali abbiamo motivato pi\u00f9 di cento donne coordinate in quattro gruppi per iniziare un\u2019attivit\u00e0 di microcredito. Anche gli uomini si sono costituiti in gruppi e abbiamo iniziato procurando loro pi\u00f9 di seicento piante di mele. Abbiamo spiegato con calma e precisione come le piante dovevano essere messe a dimora, hanno contribuito volontariamente e regolarmente all\u2019acquisto delle piante per il 20%. Nell\u2019ultima nostra visita, in occasione della picchettatura della cappella, abbiamo controllato il lavoro di piantumazione in alcune famiglie e con soddisfazione abbiamo potuto constatare che hanno seguito con fedelt\u00e0 scrupolosa le direttive date e gi\u00e0 le piante cominciano a gettare le prime gemme. Non \u00e8 un lavoro facile dato che siamo in un ambiente di allevatori e non di agricoltori.<br \/>\nUn\u2019altra iniziativa che abbiamo preso \u00e8 quella di valorizzare la razza bovina Zebu Arsi, che d\u00e0 poco latte, ma di qualit\u00e0 eccezionale, con la trasformazione del latte in prodotti di alta qualit\u00e0. Siamo nella fase sperimentale e il lavoro finora fatto \u00e8 stato quello, non semplice, di sensibilizzare le donne, che hanno l\u2019appalto del latte e derivati, a superare alcune resistenze culturali piuttosto tenaci. Per gli Oromo di quell\u2019area il latte non si vende n\u00e9 si mette mai sul fuoco. Infatti, producono solo il burro dal latte cagliato e il resto viene bevuto, ma la produzione di formaggio, e altri prodotti, \u00e8 assolutamente sconosciuta. La resistenza culturale in verit\u00e0 \u00e8 solo perch\u00e9 mai sono stati provati altri metodi. Infatti, alle nostre spiegazioni e argomentazioni non hanno opposto alcuna resistenza. Si tratta di provare. Tutte le 120 donne, che abbiamo incontrato l\u2019ultima volta, hanno dato il loro assenso alla sperimentazione.<br \/>\nEnrico, un casaro dell\u2019Asiago, con quarant\u2019anni di esperienza nel settore, \u00e8 venuto per quindici giorni e ha fatto varie prove trovando il latte delle nostre mucche di ottima qualit\u00e0. Abbiamo anche voluto far vedere la procedura di caseificazione sul posto, nelle loro capanne. \u00c8 stata un\u2019esperienza commovente.\u00a0Dopo questa lunga e complessa fase di sensibilizzazione e sperimentazione, pensiamo di poter passare ad un progetto pi\u00f9 consistente, per lo sviluppo del villaggio e per la possibilit\u00e0 di una attivit\u00e0 di sostegno all\u2019Ospedale Neuro Psichiatrico in costruzione e Robe.<br \/>\nSono contento di questo intersecarsi armonioso di evangelizzazione diretta e attenzione alle condizioni economico sociali del popolo che Dio ci sta donando e sta chiamando alla vita cristiana. Oggi per esempio, insieme alla macchina che sta andando a prendere il latte, \u00e8 partito anche il catechista Jamal che si fermer\u00e0 con i precatecumeni per alcuni giorni.<br \/>\nCredo sempre a un Vangelo incarnato, per cui la predicazione iniziata \u00e8 accompagnata anche da piccoli progetti per il miglioramento sociale ed economico della popolazione. Lavoriamo perch\u00e9 si diffonda il Regno di Dio, che \u00e8 molto pi\u00f9 grande della Chiesa, strumento perch\u00e9 il suo Regno venga. Solo pochi diventeranno Cristiani, quelli che Dio, nei suoi piani misteriosi e meravigliosi ha chiamato, ma saranno il fermento di tutta la popolazione di quella zona ancora non evangelizzata.\u00a0 \u2022<br \/>\nFra Angelo Antolini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cenni Geografici La Provincia di Nansebo \u00e8 una delle tredici Provincie del West Arsi e una delle sei Provincie del West Arsi parte della Prefettura di Robe. La Provincia \u00e8 situata nella parte Sud Est del West Arsi e confina a Sud con il Sidamo, a Est con la Zona del Bale. 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