{"id":3663,"date":"2016-10-03T13:30:24","date_gmt":"2016-10-03T11:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3663"},"modified":"2016-10-03T12:17:51","modified_gmt":"2016-10-03T10:17:51","slug":"devis-porta-lafrica-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/10\/devis-porta-lafrica-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Devis porta l&#8217;Africa nel cuore"},"content":{"rendered":"<p>La proposta di formazione di gruppi di \u201cragazzi missionari\u201d \u00e8 rivolta ai ragazzi che hanno partecipato o stanno partecipando al catechismo per la Prima Comunione o negli anni seguenti a quello di preparazione alla Cresima, dove la celebrazione della stessa \u00e8 fissata intorno ai 14 anni.<br \/>\nIl Centro Missionario Diocesano (Cmd) propone la formazione di gruppi parrocchiali di ragazzi che possano fare un\u2019esperienza missionaria: \u201cragazzi evangelizzando ragazzi\u201d.<br \/>\nDon Mauro, direttore del Cmd, d\u00e0 la sua disponibilit\u00e0 alle parrocchie il sabato pomeriggio dalle ore 14,30 alle 16,30 per visitare gruppi di ragazzi e catechisti che vogliano portare avanti questa esperienza con i ragazzi. Abbiamo a disposizione vari sussidi che possono aiutare nella formazione.<br \/>\nSarebbe bello scoprire con i ragazzi il senso dell\u2019essere missionari, partendo dalla propria quotidianit\u00e0 fino ai confini del mondo.<br \/>\nIn questi anni tanti sono stati i ragazzi e i giovani che hanno chiesto di poter vivere un periodo di missione. In molti hanno conosciuto e toccato con mano la terra etiope e la missione nella Prefettura di Robe, immergendosi in questa cultura fino ad innamorarsene. Dall\u2019Africa si torna con stampati nel cuore gli occhi ed i sorrisi dei bambini, della gente\u2026 che, anche nella nostra spesso fredda quotidianit\u00e0 continuano a scaldarci il cuore.<br \/>\nSignificativa, a tal proposito, \u00e8 la testimonianza di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/2016\/03\/auguri-devis-e-chaltu\/\">Devis che in Africa ci ha lasciato il cuore\u2026 in tutti i sensi<\/a><\/span>.<\/p>\n<p>Devis, quando sei partito avevi uno spirito missionario o sei partito semplicemente per fare un\u2019esperienza?<br \/>\nQuando sono andato per la prima volta in Etiopia, erano gi\u00e0 diversi anni che nel cuore avevo il desiderio di fare un\u2019esperienza missionaria in qualche parte del mondo. Un giorno mi chiama un amico dicendomi che partiva per una missione\u2026 in Etiopia! Ed io\u2026 non ho potuto dire di no. Prima di partire per\u00f2 mi sono informato bene sul posto dove andavo, sia a livello geografico che, soprattutto, culturale\u2026 mi sono messo al servizio, umilmente, per la missione, senza pensare n\u00e9 di fare il supereroe n\u00e9 di fare chiss\u00e0 quali cose speciali, ma cercando di essere semplicemente me stesso.<\/p>\n<p>Ci faresti un parallelo tra la povert\u00e0 e la richezza spirituale che hai trovato in Etiopia da una parte, e la situazione italiana dall\u2019altra?<br \/>\nLa prima volta che sono andato in Etiopia ho scritto un diario personale ed in alcuni punti ho evidenziato proprio ci\u00f2 che mi chiedi. Ricordo che era sotto Natale e la cosa che maggiormente mi colp\u00ec fu proprio il fatto di vivere il Natale non in maniera consumistica ma in maniera totalmente spirituale, nell\u2019intimo della mia fede. Da noi prima di Natale si pensa alle luci da mettere fuori, all\u2019albero di natale, ai regali da fare, ai super pranzi o super cene, al vestito pi\u00f9 elegante da sfoggiare per la messa di Natale. In Etiopia invece, \u00e8 stato tutto diverso\u2026 ricordo che la messa della notte di Natale l\u2019abbiamo fatta a lume di candela, perch\u00e9 non c\u2019era la luce in quel momento. Ricordo che abbiamo fatto dei palloncini da regalare ad alcuni bambini che erano felici di quel poco che ricevevano. Ricordo che per la messa le persone venivano da lontano, camminando per ore intere anche scalze e vivevano la celebrazione con una spiritualit\u00e0 che non avevo mai visto n\u00e9 sentito prima. Quando sono tornato a casa, l\u2019anno seguente il Natale per me \u00e8 cambiato, non \u00e8 stata pi\u00f9 la stessa cosa e\u2026 sicuramente sono riuscito a viverlo di pi\u00f9 con il cuore.<\/p>\n<p>Tu stai aspettando un figlio e tua moglie \u00e8 etiope, il vostro amore \u00e8 nato proprio in terra di missione\u2026 ora, quale parte vorresti prevalesse? Come vorresti fosse la sua cultura?<br \/>\nIo prego il Signore ogni giorno per lui e vorrei prima di tutto che lui possa essere libero: libero di conoscere e vedere il mondo, libero di amare con cuore puro e libero di poter aiutare chi vive nel bisogno\u2026 poi per il resto non importa. Spero tanto che possa vivere la sua vita come una missione, una missione da compiere.<\/p>\n<p>Tu ormai puoi leggere ed interpretare due mondi diversi: cosa vorresti dire all\u2019uno e all\u2019altro?<br \/>\nSe mi fosse concesso di dire qualcosa, vorrei dire agli Stati &#8220;ricchi&#8221; che non possiamo lasciar morire il povero, serve il nostro aiuto, soprattutto fisico\u2026 non serve solo vicinanza con il pensiero, ma serve un aiuto concreto, materiale e tangibile per far vivere in maniera umana i 2\/3 del mondo che vive in povert\u00e0.<br \/>\nDirei poi a tutti gli Stati in difficolt\u00e0 di farsi aiutare, di aiutarci a farsi aiutare dando indicazioni a tutti noi. Credo che solo cosi un popolo possa maturare e crescere.<\/p>\n<p>Cosa ti ha affascinato di tua moglie tanto da farti decidere di vivere con lei per sempre?<br \/>\nTutti dicono che \u00e8 una bellissima ragazza ed \u00e8 vero, non lo posso negare. Ma quello che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 stata la sua attenzione verso l\u2019altro, la sua dolcezza e la sua tenerezza. Sicuramente veniamo da due stili di vita diversi, da due culture diverse e questo pu\u00f2 rendere le cose un tantino pi\u00f9 difficili\u2026 ma l\u2019amore tutto tollera, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta\u2026 e noi ne stiamo facendo esperienza concreta.<\/p>\n<p>Ora avrei una domanda per Chaltu, tua\u00a0moglie: la\u00a0tua gente come vede noi bianchi che veniamo nelle missioni? Come cosa buona che crea qualcosa di importante per la loro civilt\u00e0 ? O con scetticismo?<br \/>\nIo credo che il \u00a0mio popolo ami molto la gente che viene da noi\u2026 in passato quando ero bambina sono cresciuta in una missione italiana e ricordo che mi piaceva molto stare con i missionari e giocare. La gente rispetta molto le persone che vengono nelle missioni ad aiutare i poveri e gli ammalati, vengono anche molti dottori italiani a dare il loro supporto. Molte persone prendono da esempio questa gente per imparare sia nel lavoro sia nello studio, la vedono come un\u2019importante opportunit\u00e0 per poter cambiare stile di vita e crescere, in ogni senso.\u00a0\u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta di formazione di gruppi di \u201cragazzi missionari\u201d \u00e8 rivolta ai ragazzi che hanno partecipato o stanno partecipando al catechismo per la Prima Comunione o negli anni seguenti a quello di preparazione alla Cresima, dove la celebrazione della stessa \u00e8 fissata intorno ai 14 anni. Il Centro Missionario Diocesano (Cmd) propone la formazione di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":3664,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[164,296,1305,1306],"class_list":["post-3663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-etiopia","tag-giovani","tag-mese-missionario","tag-numero-16-2016"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/missio-giovani.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-X5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3663"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3665,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3663\/revisions\/3665"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}