{"id":3576,"date":"2016-09-19T17:00:56","date_gmt":"2016-09-19T15:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3576"},"modified":"2016-09-19T13:57:57","modified_gmt":"2016-09-19T11:57:57","slug":"urge-la-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/09\/urge-la-prevenzione\/","title":{"rendered":"Urge la prevenzione"},"content":{"rendered":"<h2><em>242 miliardi di euro: i danni provocati da terremoti, frane, alluvioni<\/em><\/h2>\n<p>Il terremoto che il 24 agosto ha colpito il Centro Italia ha inevitabilmente scatenato discussioni e polemiche su ci\u00f2 che si poteva fare e non \u00e8 stato fatto negli anni per cercare di contenere questi pericoli. In Europa il nostro Paese \u00e8 il pi\u00f9 colpito dai terremoti, ma nonostante ci\u00f2 si continua a investire poco in prevenzione con la conseguenza che il patrimonio edilizio \u00e8 vecchio e non \u00e8 in grado di sostenere scosse di tale intensit\u00e0.<br \/>\nBasti pensare che circa il 70% dei fabbricati \u00e8 stato costruito prima dell\u2019entrata in vigore della normativa antisismica (1974). A rilevarlo \u00e8 l\u2019Ance (Associazione nazionale costruttori edili) che ha fatto una riflessione sulle conseguenze della mancata prevenzione dei danni a edifici pubblici e privati derivanti da calamit\u00e0 naturali.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3577\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov-212x300.jpg\" alt=\"class2012_02prov\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov-212x300.jpg 212w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov-768x1085.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov-725x1024.jpg 725w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/class2012_02prov.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>In termini economici il costo \u00e8 altissimo: circa 3,5 miliardi di euro all\u2019anno.<br \/>\nInfatti i danni provocati in Italia da terremoti, frane e alluvioni, dal 1944 a oggi, \u00e8 pari a 242,5 miliardi di euro. Il 75% del totale, 181 miliardi, riguarda i sismi, il restante 25%, 61,5 miliardi, \u00e8 da addebitare al dissesto idrogeologico (Rapporto sullo stato del territorio italiano di Ance e Cresme, Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell\u2019edilizia).<br \/>\nPer questo bisogna alzare il livello di sicurezza delle abitazioni adeguandole al territorio in cui sono state costruite. Come?<br \/>\n\u00abCon un piano di investimenti pubblici mirati per la manutenzione e il miglioramento delle infrastrutture esistenti e l\u2019uso intelligente della leva fiscale, con l\u2019estensione del bonus antisismica del 65% per i lavori di prevenzione e messa in sicurezza statica, indipendentemente dalle condizioni poste ora dalla legge, permetterebbero di salvaguardare le vite umane e tutelare il nostro fragile territorio\u00bb, propone il presidente dell\u2019Ance, Claudio De Albertis.<br \/>\nNon solo case. Anche scuole e ospedali sono a rischio. Sempre l\u2019Ance spiega che 64.800 edifici sono a uso esclusivo o prevalente uso scolastico: uno su dieci \u00e8 stato realizzato in epoca anteriore al 1919 e complessivamente oltre il 60% prima del 1971.<br \/>\nPi\u00f9 di 24mila scuole (37%) si trovano in aree pericolose. Gli ospedali nel territorio nazionale sono circa 5.700. Le strutture esistenti nelle aree a rischio sismico sono 1.822.<br \/>\nQuasi il 45% dell\u2019intero patrimonio, pari a 11.470 edifici tra scuole e ospedali, si trova nelle regioni del Sud e il 22% al Centro. Al Nord \u00e8 pi\u00f9 contenuto quello esposto a rischio. \u2022<\/p>\n<p>Valentina Ferlazzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>242 miliardi di euro: i danni provocati da terremoti, frane, alluvioni Il terremoto che il 24 agosto ha colpito il Centro Italia ha inevitabilmente scatenato discussioni e polemiche su ci\u00f2 che si poteva fare e non \u00e8 stato fatto negli anni per cercare di contenere questi pericoli. 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