{"id":3401,"date":"2016-07-29T16:00:09","date_gmt":"2016-07-29T14:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3401"},"modified":"2024-11-06T16:40:43","modified_gmt":"2024-11-06T15:40:43","slug":"il-terrorismo-e-un-affare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/07\/il-terrorismo-e-un-affare\/","title":{"rendered":"Il terrorismo \u00e8 un affare"},"content":{"rendered":"<p>Supera gli 8 miliardi di euro il valore delle esportazioni: il 186% in pi\u00f9 rispetto al 2014. Le aziende del Belpaese hanno venduto molto, anche nei paesi del sud del mondo. I dati in anteprima della Relazione della presidenza del Consiglio.<br \/>\nL\u2019esportazione di armi italiane nel mondo segna un incremento del 186% rispetto al 2014. Dato clamoroso \u2013rivela Nigrizia \u2013 che mostra come sia di cartapesta la retorica smerciata da chi si lamenta che l\u2019Italia delle armi \u00e8 in declino.<br \/>\nL\u2019anno scorso, infatti, il valore globale delle licenze di esportazione definitiva ha raggiunto gli8.247.087.068 euro rispetto ai 2.884.007.752 del 2014. Un boom senza precedenti, che il ministero degli esteri e della cooperazione (Maeci) ha cercato di camuffare con un commento eufemistico: \u00abSi \u00e8 pertanto consolidata la ripresa del settore Difesa a livello internazionale, gi\u00e0 iniziata nel 2014 e in linea con l\u2019andamento crescente globale del settore difesa nel 2015\u00bb.<br \/>\nI dati sono contenuti nella Relazione sulle operazioni autorizzate di controllo materiale di armamento 2015, consegnata il 18 aprile scorso dal sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri alle cinque commissioni permanenti di Camera e Senato (affari costituzionali; affari esteri, emigrazione; difesa; finanze e tesoro; industria, commercio, turismo).<br \/>\nCrescita esplosiva<br \/>\nNumeri che confermano come la crescita del settore sia imponente ed \u201cesplosiva\u201d. Le sole licenze di esportazione definitiva (esclusi quindi i gettiti da intermediazione e dalle licenze globali di programma) hanno raggiunto i 7.882.567.504 di euro, rispetto ai 2.650.898.056 (+197,4%) del 2014. L\u2019anno scorso, le autorizzazioni definitive all\u2019export sono state 2.775 contro le 1.879 del 2014 (+ 47,7%).<br \/>\nPercentuali che non lasciano spazio a dubbi. A beneficiarne le aziende del settore, con Alenia Aermacchi, Agusta Westland, Ge Avio, Selex ES, Elettronica, Oto Melara, Intermarine, Piaggio Aero Industries ai primi posti della classifica come valore contrattuale delle operazioni autorizzate. La maggior parte di queste aziende, come sempre, \u00e8 di propriet\u00e0 o \u00e8 partecipata dal gruppo ex Finmeccanica, oggi Leonardo.<br \/>\nI paesi acquirenti<br \/>\nE a chi spediamo questo massa enorme di armi? I flussi di esportazione si sono orientati, pi\u00f9 che in passato, verso i paesi Ue\/Nato: in percentuale si \u00e8 passati dal 55,7% del 2014 al 62,6% dell\u2019anno scorso. Poi l\u2019Asia (dal 7,3% al 18,3%). Nordafrica e Medio Oriente (sempre accorpati in queste statistiche) hanno raggiunto l\u201911,8%. E se in percentuale il dato segnala un calo (28% nel 2014), in valori assoluti quest\u2019area del mondo \u00e8 cresciuta dai 741 milioni del 2014 ai 931,2 del 2015.<br \/>\nIn cima alla lista dei paesi destinatari troviamo la Gran Bretagna, passata da 306 milioni a 1,3 miliardi di euro. Due i paesi dai dati sconcertanti: Singapore (al 6\u00b0 posto) passato dall\u2019 aver acquistato armi, nel 2014, per un valore poco superiore al milione di euro, ai 381 milioni del 2015. L\u2019altro paese dalla crescita stupefacente \u00e8 Taiwan, che da 1,4 milioni \u00e8 salito a 258.<br \/>\nTra i primi dieci paesi troviamo, come nel 2014, gli Emirati arabi uniti (che hanno ricevuto materiale bellico per 304 milioni di euro, in linea con l\u2019anno precedente) e l\u2019Arabia Saudita (dai 163 milioni a 258). Due paesi alla guida della coalizione arabo-africana in conflitto nel vicino Yemen. A dimostrazione che i divieti imposti dalla legge 185 del 1990 (non vendere armi a paesi in guerra) sono carta straccia nella realt\u00e0.<br \/>\nAnche la Turchia ha pi\u00f9 che raddoppiato gli investimenti in armi italiane: 128,7 milioni a fronte dei 52,4 del 2014.<br \/>\nE l\u2019Africa?<br \/>\nIl dato che spicca maggiormente \u00e8 che per la prima volta la regione subsahariana supera il Nordafrica nello shopping armiero da aziende italiane: 152,9 milioni contro gli 87,5 del 2014. Da considerare che due anni fa il dato dei paesi al sud del Sahara era di poco inferiore ai 2 milioni. Il valore complessivo dell\u2019export nel continente supera nel 2015 i 240 milioni di euro, contro i 96 del 2014.<br \/>\nIl paese che ha fatto il balzo in avanti pi\u00f9 evidente \u00e8 lo Zambia che da 0 \u00e8 passato a 98,3 milioni. Se si considerano solo i paesi extra Ue\/Nato, Lusaka si colloca all\u201911\u00b0 posto, con un 3,34% complessivo della torta.<br \/>\nDa evidenziare anche gli acquisti kenyani: da 472mila euro a oltre 25 milioni. Nel Nordafrica, cala l\u2019Algeria (da 61,6 milioni di euro a 29,7 del 2015), ma aumenta consistentemente il Marocco (da 518mila a 19,7 milioni di euro). I buoni rapporti tra Italia ed Egitto si manifestano anche nel commercio di armi. Resta rilevante, infatti, la vendita a il Cairo: 37,6 milioni, quando erano 31,7 nel 2014. Alla faccia del regime e delle violenze praticate nel paese. \u2022<\/p>\n<p>Gianni Ballarini<br \/>\n(da Nigrizia aprile 2016)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3404 size-large\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-1024x735.jpg\" alt=\"1\" width=\"618\" height=\"444\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-1024x735.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-300x215.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1-768x551.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/1.jpg 1528w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Supera gli 8 miliardi di euro il valore delle esportazioni: il 186% in pi\u00f9 rispetto al 2014. 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