{"id":3384,"date":"2016-07-28T16:00:35","date_gmt":"2016-07-28T14:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3384"},"modified":"2024-11-06T17:25:48","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:48","slug":"sulla-cresima-il-sigillo-delle-opere-di-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/07\/sulla-cresima-il-sigillo-delle-opere-di-misericordia\/","title":{"rendered":"Sulla Cresima il sigillo delle opere di Misericordia"},"content":{"rendered":"<h2><em>Monte S. Martino: il cammino di preparazione alla confermazione insieme alle monache benedettine, ai genitori, ai padrini, alle madrine e alla comunit\u00e0 parrocchiale<\/em><\/h2>\n<p>Ecco quanto stiamo facendo in preparazione alla Santa Cresima.<br \/>\nPremetto da subito che sono dei giovani attenti, disponibili, sensibili e desiderosi di conoscere pi\u00f9 da vicino Ges\u00f9. Ovviamente ci sono i pro e i contro dell\u2019et\u00e0, ci sono i limiti di ciascuno, ma tutti, ognuno a suo modo, si affidano, si lasciano condurre con generosit\u00e0 e collaborazione. Sono contenta anche perch\u00e9 mi sono resa conto che sono sostenuti dai genitori e che vivono in ambienti sereni dove possono confrontarsi e crescere.<br \/>\nIn questo tempo dedicato alla catechesi, ogni marted\u00ec alle ore 16,30, siamo cresciuti insieme innanzitutto imparando a conoscerci, settimana dopo settimana. Abbiamo cercato di coinvolgere i giovani per aumentare in loro il senso di corresponsabilit\u00e0 e di gioiosa appartenenza alla Chiesa.<br \/>\nA piccole dosi, li ho sfidati a scegliere di conoscere Ges\u00f9 e non a farlo per obbligo o per costrizione\u2026., li ho invitati per esempio ad andare a Messa la domenica non perch\u00e9 lo impongono mamma e pap\u00e0 ma perch\u00e9 \u00e8 bello incontrare Ges\u00f9 e i fratelli! A tal proposito, ho cercato di far raggiungere a ciascuno una piena consapevolezza del Sacramento che stanno per ricevere; ho chiesto sin dall\u2019inizio di scegliere nella piena libert\u00e0 di riceverlo o meno proprio per far capire che alla loro et\u00e0 \u00e8 bello seguire il Signore senza obblighi. Questo non \u00e8 stato facile ma sono convinta che maturer\u00e0 nel tempo.<br \/>\nErano abbastanza impreparati non per colpa loro. La responsabilit\u00e0 \u00e8 di noi adulti che non siamo capaci di dare ragione della nostra fede e dei nostri valori. Comunque sono contenta del loro entusiasmo e della loro disponibilit\u00e0 a capire, ad interrogarsi, a mettersi in discussione.<br \/>\nRicevere l\u2019unzione e il dono dello Spirito Santo cos\u00ec come lo ricevettero gli apostoli nel giorno della Pentecoste, significa impegnarsi con fedelt\u00e0, costanza, seriet\u00e0 e gioia al servizio del Cristo, significa scegliere la vita, i suoi valori, la bellezza di essere cristiani, significa conoscere e frequentare la Chiesa, divenirne i protagonisti. Significa prepararsi ad un incontro con Ges\u00f9 colui che cambia la vita di ciascuno di noi.<br \/>\nDopo aver chiarito tutto questo, abbiamo cominciato col mettere in relazione la nostra vita quotidiana con la fede. Tasto dolente! Dai ragazzi \u00e8 venuto fuori che la fede \u00e8 una cosa e la vita \u00e8 un\u2019altra. Detto cos\u00ec fa sorridere, ma se ci pensiamo, molti di noi vivono cos\u00ec, senza far entrare Ges\u00f9 nelle azioni, nel lavoro, nella famiglia, nelle decisioni. Ho cercato allora di riproporre, tanti piccoli gesti quotidiani che ricordano la presenza di Dio nelle nostre fragili vite, e non solo nei momenti di dolore. Ges\u00f9 cammina con noi.<br \/>\nIn un secondo tempo abbiamo cercato di concretizzare tutto questo attraverso dei piccoli gesti simbolici per comprendere meglio\u2026. Mi viene in mente il \u201ccesto della carit\u00e0\u201d che abbiamo organizzato, mettendo ciascuno un dono simbolico, confezionandolo, e poi loro sono andati a posizionarlo davanti l\u2019uscio di casa di una famiglia pi\u00f9 bisognosa di affetto, divertendosi anche per l\u2019avventura, perch\u00e9 non dovevano farsi vedere da nessuno. \u201cNon sappia la mano destra ci\u00f2 che fa la sinistra\u201d. In quell\u2019occasione volevo trasmettere ai ragazzi che la carit\u00e0 \u00e8 un dono innanzitutto di amore, di ospitalit\u00e0, di accoglienza\u2026 e che i soldi sono l\u2019ultimissima tappa della carit\u00e0 e non la prima! In quel cesto infatti abbiamo messo simboli del nostro affetto.<br \/>\nEcco la carit\u00e0 \u00e8 uno dei segni pi\u00f9 eloquenti del cristiano, una tappa fondamentale per avvicinarci a Colui che \u00e8 Misericordioso per eccellenza.<br \/>\nUn\u2019 altra tappa importante e bella \u00e8 stato il \u201cmese missionario\u201d, il mese di Ottobre. Nella cresima infatti veniamo inviati da Ges\u00f9 per annunciare il suo vangelo fino ai confini della terra; per comprendere meglio questo ci siamo lasciati aiutare dalla vita di alcuni grandi Santi patroni delle Missioni: S. Teresa di Lisieux e S. Francesco Saverio. Poi abbiamo trascorso un pomeriggio in compagnia di Don Italo Conti, un sacerdote che per tanti anni \u00e8 stato missionario in Argentina e che ha proposto ai ragazzi la visione di alcune diapositive riguardanti la vita delle persone povere. In quel pomeriggio l\u2019idea era di valorizzare la vita dei missionari, cos\u00ec a conclusione dell\u2019incontro ho fatto \u201cpescare\u201d a ciascun ragazzo un \u201cmissionario\u201d per il quale pregare e con il quale scriversi tramite email. Devo dire che all\u2019inizio tutti erano molto entusiasti e contenti, ma nel tempo alcuni si sono lasciati prendere dalla pigrizia. Comunque se aiutati, spronati e incoraggiati i ragazzi si rimettono subito all\u2019opera. Ognuno di loro ha anche disegnato la cartina del posto dove si trova il missionario con cui si scrive\u2026.<br \/>\nNostra linea guida nei mesi successivi sono state le Opere di Misericordia corporali e spirituali, secondo un suggerimento di papa Francesco. Opere che ci hanno avvicinato di pi\u00f9 a Cristo e ai fratelli\u2026 Grazie all\u2019aiuto di alcuni genitori, i ragazzi sono andati in una casa di riposo per \u201cvisitare i malati\u201d e in quell\u2019occasione hanno pure partecipato ad un concorso diocesano \u201cracconta la tua buona opera\u201d qualificandosi al 3\u00b0 posto! Abbiamo proposto piccoli gesti simbolici che aiutano a comprendere queste opere che sono l\u2019identikit del cristiano.<br \/>\n\u201cInsegnare a chi non sa\u201d: i ragazzi hanno scelto la parabola del Buon pastore e l\u2019hanno disegnata a fumetto\u2026 poi in un breve incontro l\u2019abbiamo donata, con la collaborazione di Rossella, ai bimbi di Prima Comunione; e una copia a una ragazza francese atea, ospite di Chiara per uno scambio culturale scolastico.<br \/>\n\u201cConsigliare i dubbiosi\u201d: ho letto loro una storia di Bruno Ferrero e regalato, dopo un piccolo rito, una preghiera e qualche parola di spiegazione, un prisma, a significare che come esso illumina gli angoli pi\u00f9 bui giocando con la luce e le ombre, cos\u00ec anche noi siamo chiamati ad illuminare nella vita gli angoli pi\u00f9 oscuri dei nostri fratelli.<br \/>\n\u201cCorreggere chi sbaglia\u201d: Abbiamo letto due storie di bullismo, risposto ad alcune domande divisi in gruppetti, poi ciascuno ha risposto e ha provato a sintetizzare quanto emerso attraverso dei disegni. Abbiamo cercato di rincollare un piatto rotto\u2026 e proprio quel giorno \u00e8 venuto a trovarci Gi! I ragazzi dopo varie prove si sono arresi e l\u2019unico che \u00e8 riuscito a incollare il piatto \u00e8 stato lui! \u00c8 stato motivo per tutti noi di riflessione. Questo giovane dalla vita molto scombussolata, non si \u00e8 arreso dinanzi a quella difficolt\u00e0, mentre loro che hanno una vita pi\u00f9 serena, hanno lasciato perdere al primo intoppo. Significativa poi la frase scritta e scelta da tutti in cima al piatto: \u201cTutto si pu\u00f2 ricostruire\u201d.<br \/>\n\u201cPerdonare chi ci offende\u201d: questa opera ci ha dato filo da torcere; per prima cosa perch\u00e9 ci sono state difficolt\u00e0 nel riconoscere e nel dare il giusto peso ai peccati. Per i ragazzi infatti tante cose che io proponevo come peccati o come situazioni dannose per la nostra vita non erano poi cos\u00ec gravi n\u00e9 peccaminose. Difficolt\u00e0 a perdonare l\u2019altro perch\u00e9 non se lo merita, non \u00e8 giusto, non serve, basta girargli le spalle e non parlargli pi\u00f9 e tutto \u00e8 risolto; difficolt\u00e0 a sentirsi perdonati, a chiedere perdono, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nulla di grave, nulla per cui serva essere perdonati.<br \/>\nIn questa occasione abbiamo parlato della Confessione\u2026 altro tasto dolente! Chi si confessa lo fa per obbligo dei genitori. Ho cercato di invitarli a farlo per desiderio\u2026 E sempre a tal proposito abbiamo parlato dell\u2019Anno della Misericordia.<br \/>\n\u201cPregare Dio per i vivi e per i defunti\u201d: questa opera l\u2019abbiamo compiuta portando al catechismo un ricordino di qualche nostro parente o amico defunto\u2026.<br \/>\n\u201cSeppellire i morti\u201d: per quanto riguarda questa opera, avevo proposto ai ragazzi di venire nella nostra chiesa a visitare la salma di Lori.<br \/>\nSono piccolissimi gesti che uniscono la nostra vita di tutti i giorni alla fede vissuta\u2026 passo dopo passo\u2026<br \/>\nEcco, come vedete, l\u2019impegno c\u2019\u00e8 e l\u2019entusiasmo pure! Credo che questi giovani se sono stimolati, aiutati, compresi, non lasciati soli, ci seguono.<br \/>\nDurante l\u2019anno poi abbiamo approfittato anche della visita di alcuni sacerdoti, frati o monaci al nostro monastero per incontri brevi. Tutte occasioni significative per crescere.<br \/>\nAndando ancora pi\u00f9 indietro abbiamo anche recitato il Rosario con loro nella nostra Chiesa nel mese di Maggio\u2026<br \/>\nMolto partecipate sono state le 24 Ore per il Signore, un\u2019occasione di preghiera silenziosa e forte.<br \/>\nAncora un\u2019altra attivit\u00e0 riproposta \u00e8 stata la semina del grano che ci ha accompagnato ogni volta come segno del \u201cchicco di grano che cade a terra, muore e porta vita\u201d.<br \/>\nLa lettura della Bibbia e l\u2019essere capaci di trovare i riferimenti \u00e8 un lavoro abbastanza costante, anche perch\u00e9 i ragazzi su questo punto sono impreparatissimi proprio perch\u00e9 a casa non si legge n\u00e9 da soli n\u00e9 in famiglia; come anche l\u2019importanza dei gesti nella Messa, quando si entra in Chiesa, quando ci si inginocchia al momento della Consacrazione\u2026.<br \/>\nInsomma brevi accenni di liturgia che credo siano estranei anche a molti adulti.<br \/>\nOltre a questo abbiamo anche fatto delle piccole ricerche sui doni dello Spirito Santo.<br \/>\nIl giorno della Cresima si avvicina, e desidero tanto che tutti ci prepariamo degnamente e significativamente a questa festa, cercando di entrare dentro il vero senso cristiano che essa porta in s\u00e9. Lo dobbiamo fare per i giovani, ma anche per noi stessi. Dobbiamo riscoprire la bellezza della liturgia e il significato di quanto abbiamo noi stessi ricevuto un tempo.<br \/>\nLa nostra testimonianza vale tantissimo per i ragazzi. Non possiamo predicare, dire, proporre cose che nemmeno noi stessi facciamo! Se desideriamo trasmettere la fede ai ragazzi, occorre chiederci se \u00e8 un valore che ci appartiene, se siamo disposti noi a camminare con Ges\u00f9. Altrimenti non ha senso.<br \/>\nPer questo, sono stata tanto contenta che i genitori abbiano partecipato alla Compieta, ogni venerd\u00ec sera. \u00c8 stata un\u2019esperienza bella e significativa. Mi auguro che nasca il desiderio di parteciparvi ancora magari di tanto in tanto. Noi monache siamo state felicissime! Siete stati un dono.<br \/>\nLa proposta \u00e8 rivolta anche ai padrini e alle madrine che sono garanti della fede dei propri assistiti. \u2022<\/p>\n<p>Suor M. Socorro osb<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3384 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0360.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0360-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_2981.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_2981-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0350.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0350-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0356.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/IMG_0356-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monte S. 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