{"id":3264,"date":"2016-07-09T10:30:00","date_gmt":"2016-07-09T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3264"},"modified":"2016-07-08T11:36:45","modified_gmt":"2016-07-08T09:36:45","slug":"quella-terribile-domanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/07\/quella-terribile-domanda\/","title":{"rendered":"Quella terribile domanda"},"content":{"rendered":"<h2><em>La strage di Dacca: cosa avrebbe detto il premio nobel Elie Wiesel.<\/em><\/h2>\n<p>&#8220;Dietro di me sentii il solito uomo domandare: Dove \u00e8 Dio. E io sentivo in me una voce che gli rispondeva: Dov\u2019\u00e8? Eccolo \u00e8 appeso l\u00ec a quella forca\u201d.<br \/>\nAppeso a quella forca nel campo di Buchenwald c\u2019era un bambino ancora vivo.<br \/>\nL\u2019immagine, la domanda e la risposta dello scrittore statunitense di cultura ebraica, Eliezer Wiesel, detto Elie, nel libro \u201cLa notte\u201d sono tornate alla mente di chi, dalla sera del 1\u00b0 luglio, ha seguito la cronaca della strage di Dacca: 20 persone trucidate di cui 9 italiane.<br \/>\nNelle stesse ore Elie Wiesel, premio Nobel per la pace 1986, moriva a Boston all\u2019et\u00e0 di 87 anni.<br \/>\nApprofondire i due fatti di cronaca \u00e8 come percorrere, con un sentimento misto di apprensione, di dolore e di speranza, un ponte nel tempo.<br \/>\nLa domanda dell\u2019uomo che era alle spalle di Wiesel nel campo di concentramento nazista e la sua risposta tornano, infatti, puntuali, quando si \u00e8 posti di fronte ad atrocit\u00e0 che mai abbandonano la storia.<br \/>\nLa domanda di quell\u2019uomo, con la sua angoscia, si ripete senza sosta.<br \/>\nLa risposta di Wiesel lascia pensierosi e inquieti, perch\u00e9 non \u00e8 un modo di dire, non \u00e8 una battuta per tranquillizzare, non \u00e8 neppure un\u2019espressione umanamente comprensibile di fronte alla agghiacciante brutalit\u00e0 dell\u2019uomo.<br \/>\n\u00c8 per\u00f2 una risposta che non chiude ma apre la ricerca e la spinge fino alla soglia del mistero.<br \/>\nSi apre cos\u00ec un percorso interiore difficile e non bastano neppure le parole di \u201cchi ha visto Dio appeso a una forca\u201d per muovere i passi nella giusta direzione.<br \/>\nNon che quelle parole siano prive di significato, al contrario, ma \u00e8 la persona che le pronuncia a renderle colme di significato, a renderle vere e vive.<br \/>\nQuesta stessa persona di fronte alla tragedia, pensando a chi l\u2019ha provocata e a chi l\u2019ha subita, evita che le sue parole vengano svuotate da moralismi, da luoghi comuni, da scorciatoie mentre sono impervi i sentieri che portano alla vetta della risposta.<br \/>\n\u00c8 ancora Wiesel a offrire un insegnamento rispondendo a chi gli chiedeva se avesse fatto pace con Dio per la sua \u201cassenza\u201d dall\u2019Olocausto: \u201cContinuer\u00f2 a pormi domande su Dio per tutta la vita, ma proprio perch\u00e9 ho fede. La mia fede \u00e8 troppo forte per farne a meno\u201d.<br \/>\nPorsi domande su Dio, per Elie Wiesel, ha significato attraversare il silenzio, cio\u00e8 pronunciare l\u2019unica parola che non ha voce ma che ha forza sorprendente.<br \/>\nAnche oggi di fronte alle tragedie il silenzio arriva, non per coprire, non per zittire, non per rimuovere, ma perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica barriera contro il male che per esistere ha invece bisogno di urla, di fragore, di spari.<br \/>\nNel racconto di Wiesel \u00e8 evidente la domanda su un Dio che non ferma la mano del male e lascia che colpisca degli innocenti.<br \/>\nIl male non otterr\u00e0 mai piena vittoria, afferma qualcuno, ma rimane anche vero che nell\u2019esperienza quotidiana sembrer\u00e0 che il male avr\u00e0 sempre maggior potere del bene.<br \/>\nDivo Barsotti in \u201cDio \u2026e l\u2019uomo\u201d (Piemme, 2001) scrive al riguardo: \u201cIl turbamento che nasce da questa permissione di Dio \u00e8 che noi non riusciamo a comprendere la ragione dell\u2019agire divino: potrebbe il Signore avere sempre vittoria e invece sembra che egli non accetti vincere e rimanga solo spettatore\u201d.<br \/>\nEcco l\u2019inquietudine, il contrario del disorientamento, che nasce al bivio tra la via del rifiuto di Dio e la via della ricerca di Dio.<br \/>\nLa scelta non \u00e8 semplice, \u00e8 tra lo smarrirsi lungo i sentieri del male e il ritrovare se stessi nel percorrerne altri che portano a comprendere la scelta di Dio di essere appeso alla forca e di morire in un ristorante a Dacca. \u2022<\/p>\n<p>Paolo Bustaffa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La strage di Dacca: cosa avrebbe detto il premio nobel Elie Wiesel. &#8220;Dietro di me sentii il solito uomo domandare: Dove \u00e8 Dio. 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