{"id":3121,"date":"2016-06-21T18:30:02","date_gmt":"2016-06-21T16:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3121"},"modified":"2016-06-21T17:41:18","modified_gmt":"2016-06-21T15:41:18","slug":"in-4-per-1800-alunni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/06\/in-4-per-1800-alunni\/","title":{"rendered":"In 4 per 1800 alunni"},"content":{"rendered":"<h2><em>L\u2019insegnamento della \u00a0religione nelle scuole medie di Civitanova e Potenza\u00a0Picena<\/em><\/h2>\n<p>Dare voce a chi non ha voce. Ho pensato pi\u00f9 volte a questo titolo. Non si addice certamente al prof. Dino Carlini, docente di Religione nelle due Scuole Medie di Potenza Picena e Porto Potenza, esperto di informatica, di fotografia e video, alla prof.ssa Rosita Antolloni, insegnante di Religione nella Scuola Media \u201cAnnibal Caro\u201d e \u201cEnrico Mestica\u201d di Civitanova Marche, fiduciaria presso la Scuola \u201cAnnibal Caro\u201d, sempre disponibile a coinvolgersi in progetti. Non sono da meno le prof.sse Paola Diomedi e Gabriella Di Gioacchino, la prima docente di Religione nella Scuola Media \u201cUngaretti\u201d di Civitanova Alta, la seconda nella Scuola Media \u201cMestica\u201d e \u201cPirandello\u201d di Civitanova Marche. Quattro docenti di Religione che fanno scuola tutti insieme mediamente a circa milleottocento alunni. Non \u00e8 poi il \u201cQuis\u201d il chi, ma il \u201cQuid\u201d, che cosa \u00e8 l\u2019insegnamento della Religione nella Scuola Media, anche nel tentativo di gettare ponti tra tale insegnamento nella scuola e le attivit\u00e0 di formazione religiosa nelle parrocchie.<br \/>\nL\u2019articolo \u00e8 il frutto di una piacevole e costruttiva conversazione tenuta attorno a un tavolo nel pomeriggio di luned\u00ec 13 giugno in un noto bar del quartiere San Marone a Civitanova Marche. Tutti gli insegnanti di Religione coinvolti concordano nel ritenere l\u2019ora di Religione fondamentale per stimolare nell\u2019alunno le domande sul senso ultimo della vita. Anche l\u2019ennesimo attentato avvenuto nei posti pi\u00f9 lontani del mondo \u00e8 l\u2019occasione per riflettere sulla sacralit\u00e0 della vita. Solo Dio, chiamato in modi diversi, dispone del tempo della nascita e della morte. Nessuno pu\u00f2 uccidere un altro suo simile in nome di dio. L\u2019ora di Religione, rispetto al passato, non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019ora del sonno o della distrazione ma ha acquisito dignit\u00e0 anche se \u00e8 vista come figlia di un dio minore. C\u2019\u00e8 una gerarchia di discipline che ha il suo peso ma l\u2019alunno, che sceglie di avvalersi di questo insegnamento, studia e si impegna, perch\u00e9 trova in quello che impara qualcosa che pu\u00f2 servirgli nella vita, se non nell\u2019immediato, certamente nel futuro.<br \/>\nNella scuola \u00e8 l\u2019unica disciplina che ha ancora il giudizio di valutazione, che non fa media. I ragazzi, quelli che si applicano nello studio degli argomenti proposti, chiedono che anche l\u2019insegnamento della Religione possa concorrere a descrivere il proprio percorso formativo. Si sottopongono anche a verifiche scritte e ci tengono a far vedere che hanno studiato. Un alunno, invitato a ripensare alle parabole del regno, spiegate dal professore Carlini, chiudeva la propria relazione scritta, dicendo che la Resurrezione di Cristo \u00e8 la degna conclusione di tutto il Vangelo. Nella scuola tutti gli insegnanti sopravvivono, i docenti di Religione non sono da meno. Si \u00e8 sempre in battaglia. Ogni giorno si vivono emergenze continue. Il cyber bullismo impazza sul Web. I ragazzi pi\u00f9 fragili ne sono le vittime. Un occhio al programma ma l\u2019attenzione \u00e8 sempre a ci\u00f2 che avviene in classe, per i corridoi, tra gli alunni, quando anche non vengono coinvolte le famiglie degli stessi, per casi che scoppiano improvvisi sui social network, protagonisti sempre i ragazzi.<br \/>\nPreparazione nella disciplina, accompagnata all\u2019autorevolezza, \u00e8 ci\u00f2 che deve avere l\u2019insegnante di Religione. Un\u2019ora soltanto \u00e8 ben poca cosa per sviluppare gli argomenti che vengono via via affrontati. Dalla conversazione viene anche una proposta per creare una sinergia di forze tra la Scuola e le Parrocchie. Alla Scuola spetta il compito di creare le condizioni perch\u00e9 l\u2019alunno si interroghi sul cammino della vita. Alle Parrocchie, il compito di fare esperienze di vita, per periodi, sui temi proposti in classe dagli insegnanti di Religione, riformulandoli con un taglio pastorale. Volare basso, non avere pi\u00f9 sogni da proporre, individualismo esasperato, carrierismo, attardarsi con testardaggine sul gi\u00e0 fatto ma che non d\u00e0 i risultati sperati, sono i mali che colpiscono tutti.<br \/>\nOccorre forse riformulare un nuovo patto educativo tra tutti quelli che hanno a cuore il destino di chi sar\u00e0 l\u2019adulto di domani.<br \/>\n\u201cStanotte [&#8230;] ho pensato tutt&#8217;a un tratto che era meraviglioso veder sgorgare dalla mia scuola un virgulto vigoroso e diverso; con tutti i suoi segreti gelosi, con un&#8217;infinit\u00e0 di ideali in comune con me e con un&#8217;infinit\u00e0 di segreti suoi che non spartisce con nessuno, nemmeno col fratello prete babbo che io sono per lui\u2026 Che era meraviglioso da vecchi prendere una legnata da un figliolo, perch\u00e9 \u00e8 segno che quel figliolo \u00e8 gi\u00e0 un uomo e non ha pi\u00f9 bisogno di balia, e qui \u00e8 il fine ultimo di ogni scuola: tirar su dei figlioli pi\u00f9 grandi di lei, cos\u00ec grandi che la possano deridere. E la scuola risponde con la rinuncia a seguire i segreti del suo figliolo, felice solo che il suo figliolo sia vivo e ribelle\u201d (don Milani, Lettere). \u00c8 quanto scriveva don Milani in un\u2019epoca lontana da noi anni luce. Perch\u00e9 il suo pensiero non pu\u00f2 essere valido anche oggi per l\u2019insegnante, il prete, l\u2019educatore in genere? \u00c8 che quella stagione \u00e8 stata sostituita troppo presto dal niente e riempita dal vuoto. Oltre a Papa Francesco quanti sono oggi quelli che propongono di non fare sconti ai sogni ed alla speranza? \u2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019insegnamento della \u00a0religione nelle scuole medie di Civitanova e Potenza\u00a0Picena Dare voce a chi non ha voce. Ho pensato pi\u00f9 volte a questo titolo. Non si addice certamente al prof. 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