{"id":3063,"date":"2016-06-09T12:00:26","date_gmt":"2016-06-09T10:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=3063"},"modified":"2016-06-08T11:50:47","modified_gmt":"2016-06-08T09:50:47","slug":"lo-stile-pastorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/06\/lo-stile-pastorale\/","title":{"rendered":"Lo stile pastorale"},"content":{"rendered":"<h2><em>Giubileo dei sacerdoti. Trenta dalla nostra diocesi<\/em><\/h2>\n<p>Nello \u201csguardo sacerdotale\u201d si pu\u00f2 riannodare la ricchezza del magistero contenuta nelle varie meditazioni offerte da Papa Francesco durante il Giubileo dei sacerdoti (1-3 giugno). Lo sguardo sacerdotale, dunque, pu\u00f2 e deve essere considerato il cuore dell\u2019insegnamento del Papa. Uno sguardo misurato sullo sguardo di Dio, che sta ad osservare tutti i suoi figli, a partire da quelli che da lui si sono allontanati, con amore indissolubile. Una vera e propria maratona di spiritualit\u00e0 sacerdotale, quella offerta da Papa Francesco in occasione del Giubileo dei sacerdoti (1-3 giugno). Il Pontefice, nelle meditazioni tenute il 2 giugno nelle basiliche di Roma e nell\u2019omelia della Messa del 3 giugno (Solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9) ha presentato una vera e propria \u201csumma\u201d, una visione globale della ricchezza di fede e di esperienza che deve guidare ed esprimere la vita del prete e la sua missione pastorale, alla luce di quello che pu\u00f2 e deve essere ormai considerato il leit-motiv del suo insegnamento: la misericordia di Dio, guida fondante dell\u2019esperienza cristiana ed ecclesiale. Una indicazioni della terza meditazione \u2013 tenuta nella Basilica di San Paolo fuori le Mura -, mi sembra fondamentale, quella in cui il Papa parla dello \u201csguardo sacerdotale\u201d, che \u00e8 lo \u201csguardo di un padre\u201d, quello con cui il padre misericordioso della parabola (Lc 15,11-32) ha guardato con amore misericordioso il figlio che tornava dalla lunga fuga peccatrice.<br \/>\nMi pare che proprio questo sguardo sacerdotale possa e debba essere considerato il cuore dell\u2019insegnamento del Papa. Uno sguardo misurato sullo sguardo di Dio, che sta ad osservare tutti i suoi figli, a partire da quelli che da lui si sono allontanati, con amore indissolubile. \u00c8 lo sguardo del Padre celeste, che nessun tradimento, nessuna cattiveria umana pu\u00f2 cancellare o deviare, l\u2019espressione piena della sua misericordia, l\u2019indicazione verace della misericordia che deve impregnare tutta la vita della comunit\u00e0 cristiana; l\u2019immagine che deve imprimersi nel cuore di ogni prete affinch\u00e9 possa imparare dallo sguardo misericordioso di Dio a esserne, con il proprio sguardo, testimone e annunciatore.<br \/>\nLo sguardo del prete, in comunione con il grande \u201cPastore\u201d di ogni anima, deve essere fatto di misericordia; uno sguardo che mai ha fretta di condannare: certo, quello sguardo sacerdotale, come quello di Cristo, condanna il male, senza rinunciare mai ad amare i peccatori. Il prete porta nel suo sguardo d\u2019amore ai fedeli \u2013 ai santi come ai peccatori, a chi vive nella ricchezza dei sacramenti come a chi li rifiuta in una vita lontana da Dio \u2013 lo stesso sguardo d\u2019amore misericordioso del Padre. Ma il sacerdote pu\u00f2 fare questo nella misura in cui si lascia guardare dall\u2019amore di Dio, che lo segue, anzi, lo insegue, nelle sue peregrinazioni tra bene e male, tra fedelt\u00e0 e tradimenti, tra bellezza del ministero e fatica del servizio. Solo il prete che si lascia guardare cos\u00ec da Dio, scoprendosi peccatore salvato, sentendosi oggetto della misericordia di Dio, scoprendosi \u201cmisericordiato\u201d, pu\u00f2 giungere a quella \u201cvergognata dignit\u00e0\u201d che, a dispetto delle sue debolezze e fragilit\u00e0, lo rende testimone della \u201cnostalgia\u201d di Dio; per questo pu\u00f2 trasformarsi in colui che osserva tutti i suoi fedeli con lo sguardo di misericordia, che \u00e8 lo sguardo di Dio. Trasformandosi quindi in colui che sa, come Dio, \u201cmisericordiare\u201d l\u2019umanit\u00e0 intera.<br \/>\n\u00c8 con questo sguardo di misericordia, sguardo proprio di Dio e di chi \u00e8 uomo di Dio, che il prete impara a guardare tutto il mondo, tutta la storia, ogni uomo e ogni donna.<br \/>\n\u00c8 questo lo stile pastorale che Francesco ha indicato a noi preti.<br \/>\nIn questo spirito il prete guarder\u00e0 anche ai fratelli peccatori non come a dei \u201ccasi\u201d ma come a persone bisognose di amore e di perdono. \u00c8 questo il fondamento di ogni piano pastorale; anzi \u00e8 questo il piano pastorale indicato dal Papa; ed \u00e8, allo stesso tempo, questo il vero progetto di vita sacerdotale: guardare Cristo e, con il suo sguardo, con il suo cuore, guardare l\u2019umanit\u00e0. Il fondamento della pastorale sacerdotale sta in quello sguardo: come guardare Dio e l\u2019uomo, con quale spirito, con quale atteggiamento, con quale cuore. \u2022<\/p>\n<p>Vincenzo Rini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giubileo dei sacerdoti. Trenta dalla nostra diocesi Nello \u201csguardo sacerdotale\u201d si pu\u00f2 riannodare la ricchezza del magistero contenuta nelle varie meditazioni offerte da Papa Francesco durante il Giubileo dei sacerdoti (1-3 giugno). Lo sguardo sacerdotale, dunque, pu\u00f2 e deve essere considerato il cuore dell\u2019insegnamento del Papa. 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