{"id":2985,"date":"2016-05-27T10:00:02","date_gmt":"2016-05-27T08:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2985"},"modified":"2016-05-26T13:01:02","modified_gmt":"2016-05-26T11:01:02","slug":"ignorare-il-povero-e-disprezzare-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/05\/ignorare-il-povero-e-disprezzare-dio\/","title":{"rendered":"\u201cIgnorare il povero \u00e8 disprezzare Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<h2><em>La parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro<\/em><\/h2>\n<p>Lazzaro \u201crappresenta bene il grido silenzioso dei poveri\u201d, in un mondo in cui \u201cimmense ricchezze sono nelle mani di pochi\u201d. Lo ha detto il Papa, spiegando ai 28mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro per l\u2019udienza generale la parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro. Il ricco \u201cindossa vesti di lusso\u201d, mentre il povero \u201c\u00e8 coperto di piaghe\u201d, il ricco \u201cbanchetta lautamente\u201d mentre il povero \u201cmuore di fame\u201d, la situazione iniziale della parabola: \u201cLa vita di queste due persone sembra scorrere su binari paralleli: le loro condizioni di vita sono opposte e del tutto non comunicanti\u201d. Poi il capovolgimento e la lezione per tutti: \u201cIgnorare il povero \u00e8 disprezzare Dio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI poveri e i ricchi muoiono, hanno lo stesso destino: tutti noi, non ci sono eccezioni a questo\u201d, esordisce il Papa. Quando l\u2019uomo ricco muore, si rivolge ad Abramo \u201csupplicandolo con l\u2019appellativo di padre: rivendica di essere suo figlio, appartenente al popolo di Dio\u201d. Eppure, in vita, \u201cnon ha mostrato alcuna considerazione verso Dio, anzi ha fatto di s\u00e9 stesso il centro di tutto, chiuso nel suo mondo di lusso e di spreco. Escludendo Lazzaro, non ha tenuto in alcun conto n\u00e9 il Signore, n\u00e9 la sua legge\u201d.<br \/>\n\u201cIgnorare il povero \u00e8 disprezzare Dio!\u201d, ammonisce Francesco: \u201cE questo dobbiamo impararlo bene, ignorare il povero \u00e8 disprezzare Dio!\u201d.<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 un particolare\u201d, nella parabola, che secondo il Papa \u201cva notato: il ricco non ha un nome, mentre quello del povero \u00e8 ripetuto cinque volte, e Lazzaro significa \u2018Dio aiuta\u2019\u201d.<br \/>\n\u201cLazzaro, che giace davanti alla porta \u2013 commenta Francesco \u2013 \u00e8 un richiamo vivente al ricco per ricordarsi di Dio, ma il ricco non accoglie tale richiamo. Sar\u00e0 condannato non per le sue ricchezze, ma per essere stato incapace di sentire compassione per Lazzaro e di soccorrerlo\u201d.<br \/>\n\u201cQuante volte tanta gente fa finta di non vedere i poveri, per loro i poveri non esistono\u201d, la denuncia del Papa: \u201cSe non spalanco la porta del mio cuore al povero quella porta resta chiusa, anche per Dio: e questo \u00e8 terribile!\u201d.<br \/>\n\u201cPrima gli negava pure gli avanzi della sua tavola, e ora vorrebbe che gli portasse da bere! Crede ancora di poter accampare diritti per la sua precedente condizione sociale\u201d: \u00e8 questo il cuore del capovolgimento del rapporto tra il ricco e il povero. \u201cDichiarando impossibile esaudire\u201d la richiesta di Epulone, Abramo in persona \u201coffre la chiave di tutto il racconto: spiega che beni e mali sono stati distribuiti in modo da compensare l\u2019ingiustizia terrena, e la porta che separava in vita il ricco dal povero, si \u00e8 trasformata in un grande abisso\u201d. In altre parole: \u201cFinch\u00e9 Lazzaro stava sotto casa sua, per il ricco c\u2019era la possibilit\u00e0 di salvezza, spalancare la porta e aiutare Lazzaro, ma ora che entrambi sono morti, la situazione \u00e8 diventata irreparabile\u201d. \u201cDio non \u00e8 mai chiamato direttamente in causa, ma la parabola mette chiaramente in guardia\u201d, puntualizza Francesco: \u201cLa misericordia di Dio verso di noi \u00e8 legata alla nostra misericordia verso il prossimo; quando manca questa, anche quella non trova spazio nel nostro cuore chiuso, non pu\u00f2 entrare\u201d. Perch\u00e9 \u201cnessun messaggero e nessun messaggio possono sostituire i poveri\u201d.<br \/>\nNei saluti ai vari gruppi di pellegrini dopo la catechesi, il Papa ha salutato tra gli altri i bambini dell\u2019Ucraina, \u201corfani e profughi\u201d \u2013 lanciando un appello per la \u201cpace duratura\u201d nel Paese \u2013 e i ragazzi del polo oncologico dell\u2019ospedale Bambino Ges\u00f9. Non \u00e8 mancato un ricordo di san Giovanni Paolo II, nel giorno della sua nascita. \u2022<\/p>\n<p>M.Michela Nicolais<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro Lazzaro \u201crappresenta bene il grido silenzioso dei poveri\u201d, in un mondo in cui \u201cimmense ricchezze sono nelle mani di pochi\u201d. 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