{"id":2891,"date":"2016-05-12T10:30:51","date_gmt":"2016-05-12T08:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2891"},"modified":"2024-11-06T16:52:51","modified_gmt":"2024-11-06T15:52:51","slug":"santangelo-in-montespino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/05\/santangelo-in-montespino\/","title":{"rendered":"Sant\u2019Angelo in Montespino"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Nel quasi tramonto di una primavera soleggiata, guardando il sole accucciarsi dietro ai monti, \u00e8 possibile vederlo. O immaginarlo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Guerin Meschino \u00e8 l\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u00e0, che risale la montagna della Sibilla, sino all\u2019antro della Veggente. Per conoscere la verit\u00e0 di s\u00e9&#8230;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono racconti sentiti e risentiti da vecchi padri che li lasciarono in eredit\u00e0 ad ormai vecchi figli cosicch\u00e9 la memoria non inaridisse.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il luogo d\u2019osservazione \u00e8 unico e stupendo. E\u2019 il pianoro che accoglie la pieve di Sant\u2019Angelo in Montespino. Un cucuzzolo tra gli altri. Il pi\u00f9 alto degli altri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vista da Rubbiano, la pieve ha il campanile tozzo che spicca tra il verde della pineta. Come delicatamente posatovi dall\u2019alto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo a Montefortino, strada che conduce a Montemonaco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sabato sette maggio una comunit\u00e0 &#8211; la pi\u00f9 parte proveniente dalle frazioni di Cerretana ma anche da Ripavecchia e dal paese in basso &#8211; s\u2019\u00e8 riunita nei pressi del Camping dirigendosi poi verso la minuscola chiesa. Di notte, sotto la luna, salmodiando. Un\u2019ascesa nel giorno dell\u2019Ascensione. Una festa popolare &#8211; continuata anche il giorno successivo: domenica otto &#8211; come si faceva un tempo, quando in questi due giorni si allestiva la grande fiera con cacio e carne di agnello, abbigliamento in lana e manufatti in terracotta. Il Municipio mandava tre armati per disciplinare l\u2019evento. Gli Statuti comunali &#8211; ricorda il prof. Onorato Diamanti &#8211; fissavano due feste per iscritto: questa di Sant\u2019Angelo e quella del sei novembre a San Leonardo: il monastero benedettino, poi eremo francescano ricostruito dall\u2019indimenticato padre Pietro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Domenica, la campana ha suonato a lungo. Rimbalzando la sua voce di colle in colle, richiamando fedeli e curiosi per la santa messa, la processione e la benedizione delle campagne.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il ranocchio non s\u2019\u00e8 visto nella chiesa. La cripta ne era priva&#8230;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quella del ranocchio \u00e8 una leggenda affascinante. Forse l\u2019animale \u00e8 un\u2019anima in pena, forse \u00e8 sorte di \u00a0metempsicosi. Forse, \u00e8 strano protettore dei luoghi: ranocchio di giorno per sfuggire gli umani, uomo di notte per preservare il tempietto. Chiss\u00e0. Eppure c\u2019\u00e8 chi giura di averlo visto, il ranocchio. Addirittura di averne visti due, dai colori diversi, abitare la parte sottostante la pieve. Diamanti ne ha le prove: li ha fotografati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Com\u2019\u00e8 bella l\u2019altra storia. Quella delle colonne che reggono la struttura interna. Ognuna con un potere curativo. C\u2019era quella contro il mal di testa e quella contro il mal di ossa, eppoi, eppoi\u2026 Colonne quasi sempre umide, cui i fedeli s\u2019avvicinavano con ogni sorta di stoffa: fazzoletto o panno. Lo strusciavano sul mattone, incameravano quella lattugggine bianca e lo posizionavano poi sulla schiena o sulla faccia. Senza dimenticare la recita del Pater Noster per l\u2019intera durata di una santa messa. Quasi una preghiera divenuta respiro, come nel noto viaggio del pellegrino russo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Che i dolori passassero non sapremmo dire, che un certo sollievo si trovasse qualche vecchia del luogo \u00e8 pronta a giurarlo. Cura omeopatica anzitempo?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il documento pi\u00f9 antico riguardante Sant\u2019Angelo in Montespino risale al 977. E questo \u00e8 certo. Come certo \u00e8 che la pieve fosse il punto pi\u00f9 avanzato del vescovo fermano in terra farfense.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2892\" aria-describedby=\"caption-attachment-2892\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/SantAngelo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2892\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/SantAngelo.jpg\" alt=\"Sant\u2019Angelo in Montespino\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/SantAngelo.jpg 960w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/SantAngelo-300x225.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/SantAngelo-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2892\" class=\"wp-caption-text\">Sant\u2019Angelo in Montespino<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel quasi tramonto di una primavera soleggiata, guardando il sole accucciarsi dietro ai monti, \u00e8 possibile vederlo. 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