{"id":2873,"date":"2016-05-13T15:30:26","date_gmt":"2016-05-13T13:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2873"},"modified":"2024-11-06T16:51:48","modified_gmt":"2024-11-06T15:51:48","slug":"era-benvenuto-il-pellegrino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/05\/era-benvenuto-il-pellegrino\/","title":{"rendered":"Era benvenuto il pellegrino"},"content":{"rendered":"<h2><em>Alteta di Montegiorgio: Casino Merli,\u00a0un&#8217;antica magione di campagna<\/em><\/h2>\n<p>Una casa. Anzi, un\u2019antica magione di campagna. Che un tempo era stupenda, ma oggi \u00e8 in forte degrado e rovina.<br \/>\nLa campagna \u00e8 quella di Alteta, ai confini con Francavilla d\u2019Ete. Sui crinali, verso ovest, si scorge Monte San Pietrangeli e Mogliano e Corridonia, scrutando bene, anche San Ginesio e il Monte San Vicino.<br \/>\nSiamo di fronte all\u2019imponente \u201cCasino Merli\u201d, immerso nel verde, su una collinetta sovrastante una strada sconnessa ma piena di fascino. Apparteneva ad una nobile famiglia originaria di Ascoli Piceno. Capostipite: Giovanni, nato nella seconda met\u00e0 del secolo XV, recita la ricerca araldica.<br \/>\nL\u2019abitazione di Alteta fu anche rifugio di parenti sfollati nel corso della Seconda guerra mondiale. Si scappava dalle bombe e dai rastrellamenti nei centri pi\u00f9 grandi. I sopravvissuti ricordano ancora i dipinti al soffitto e alle pareti, la cappella, la grande cucina.<br \/>\nMa non \u00e8 il loro unico ricordo. Un particolare \u00e8 rimasto impresso: lo scalone che si trovava di fronte all\u2019ingresso principale (quello ad est). I gradini portavano al primo piano e al ballatoio. Ma l\u2019immagine che colpiva, in effetti, era l\u2019armadio posto alla destra della porta d\u2019ingresso. Ottagonale, dicono, e a parete. Colpiva non tanto per la foggia quanto per il contenuto. Ed il contenuto era una semplice e usuale bottiglia di vino, sempre vuotata e sempre riempita, con due bicchieri accanto: da un lato e dall\u2019altro, posati su un vassoio che alcuni definiscono d\u2019argento ed altri di terracotta. Messo l\u00ec, non certo per i padroni di casa o per gli amici che trovavano ristoro nelle sale luminose, quanto per i\u2026 pellegrini.<br \/>\nS\u00ec: i pellegrini. Ne passavano tanti, specie in primavera e tarda estate. Dall\u2019Adriatico verso il Tirreno. Andavano a Loreto, o a Roma o, addirittura, prendevano per Lucca e la Francigena e la sua variante per Santiago de Compostela. I viandanti bussavano alla porta del palazzetto di campagna. I domestici aprivano, salutavano e dissetavano. Ospitavano anche per la notte, indicando il fienile.<br \/>\nL\u2019ultima bottiglia, prima dell\u2019abbandono e prima dei saccheggi,\u00a0se la ricorda bene Tommaso Vitali Rosati, collega giornalista, ed ospite bambino della famiglia Merli. Ma se la ricorda anche Mauro Bastianelli, titolare della Country Pig di Alteta, che racconta anche di una grande festa popolare sino a 60-70 anni fa. La Festa dell\u2019Assunzione mobilitava centinaia di persone.<br \/>\nL\u2019ultimo Merli ad abitare il Casino lasci\u00f2 nel testamento un vincolo: quello di mantenere una bottiglia piena per spegnere l\u2019arsura del pellegrino. Come gi\u00e0 da quasi tre secoli accadeva. Testimonianza di un Cammino che nei tempi non s\u2019era mai interrotto. Solo la modernit\u00e0 lo ha sconfitto. Per\u00f2 ora, un drappello di persone di buona volont\u00e0: \u00a0Giuliano, Giacomo, Marco e Marco, Luisa, Germana, Elio, Enzo, Rossano &#8211; molte delle quali legate all\u2019associazione Rivivi Cerreto &#8211; ha deciso, insieme all\u2019Associazione Antichi sentieri &#8211; Nuovi cammini, di riaprire il percorso. Non tutto, al momento. Una piccola parte: da Cerreto ad Alteta, quanto meno.<br \/>\nLo ufficializzeranno, dopo aver lavorato sodo, i prossimi 28 e 29 maggio, in occasione di Cerreto medievale.<br \/>\nUn modo per ricordare quel gesto e quella bottiglia. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alteta di Montegiorgio: Casino Merli,\u00a0un&#8217;antica magione di campagna Una casa. Anzi, un\u2019antica magione di campagna. Che un tempo era stupenda, ma oggi \u00e8 in forte degrado e rovina. La campagna \u00e8 quella di Alteta, ai confini con Francavilla d\u2019Ete. 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