{"id":2851,"date":"2016-05-12T15:30:54","date_gmt":"2016-05-12T13:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2851"},"modified":"2024-11-06T16:49:49","modified_gmt":"2024-11-06T15:49:49","slug":"marche-leader-nel-consumo-di-frutta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/05\/marche-leader-nel-consumo-di-frutta\/","title":{"rendered":"Marche: leader nel consumo di frutta"},"content":{"rendered":"<p>Sono le Marche le leader in Italia per consumo di frutta e verdura, con l\u201986,8 per cento della popolazione che ne mangia almeno una porzione al giorno, contro l\u201982,9 per cento della media nazionale.<br \/>\nA sostenerlo \u00e8 un\u2019analisi della Coldiretti regionale sulla base del rapporto Osservasalute 2015 che prende in esame quali sono i cibi maggiormente presenti sulle tavole quotidiane nelle varie regioni.<br \/>\nDai dati emerge che i marchigiani dai tre anni in su che mettono nel piatto ogni giorno almeno un ortaggio o un frutto sono 1,3 milioni, con una percentuale che dall\u2019inizio della crisi \u00e8 aumentata, in controtendenza rispetto al dato nazionale che ha visto un calo dei consumi di ortofrutta. Nel 2008 in Italia mangiava frutta e verdura tutti i giorni l\u201985,1 per cento dei cittadini, mentre nelle Marche erano pochi di pi\u00f9, l\u201985,7. Oggi il divario \u00e8 aumentato di oltre quattro punti percentuali.<br \/>\nTra frutta e verdura, i marchigiani preferiscono comunque di gran lunga la prima, consumata dal 75 per cento del totale. Ma scorrendo la \u201cclassifica\u201d delle tavole regionali quotidiane emerge anche che le Marche sono quelle che mangiano a livello nazionale pi\u00f9 salumi (l\u201986 per cento li consuma almeno una volta al giorno), carni bianche (il 54 per cento) e carni di maiale (il 55 per cento).<br \/>\nGettonatissimi anche il pesce (siamo secondi dopo la Campania), la carne bovina (terzi dopo Sicilia e Calabria), pane e pasta (quinti in classifica) e uova, mentre inferiori alla media sono gli acquisti di formaggi, legumi in scatola, latte e snack.<br \/>\nAll\u2019aumento dei consumi di ortofrutta ha contribuito, secondo Coldiretti, la diffusione del fenomeno dei mercati degli agricoltori di campagna Amica.<br \/>\nNelle Marche si \u00e8 partiti circa sei anni fa con una sessantina tra mercati e fattorie. Oggi il circuito regionale ne conta quasi quattrocento, di cui una cinquantina di farmers market a marchio. \u201cLa rete di Campagna Amica \u00e8 diventato un fenomeno economico e sociale capace di creare reddito e nuova occupazione ma anche di influenzare i modelli consumo introducendo i concetti di stagionalit\u00e0 e km zero \u2013 conferma il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante -. Il nostro \u00e8 un progetto che \u00e8 cresciuto nei numeri e nella considerazione della societ\u00e0 e che ha ancora ampi margini di sviluppo\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono le Marche le leader in Italia per consumo di frutta e verdura, con l\u201986,8 per cento della popolazione che ne mangia almeno una porzione al giorno, contro l\u201982,9 per cento della media nazionale. 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