{"id":284,"date":"2013-01-28T15:00:23","date_gmt":"2013-01-28T15:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=284"},"modified":"2024-11-06T16:54:37","modified_gmt":"2024-11-06T15:54:37","slug":"i-rischi-della-blogsfera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/01\/i-rischi-della-blogsfera\/","title":{"rendered":"I rischi della blogsfera"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>La cultura europea contrappose la \u201csociet\u00e0 civile\u201d, significativamente identificata con la \u201csociet\u00e0 di scambio\u201d, alla vita comunitaria che \u00e8 \u201cpossesso e godimento reciproci, nello stesso tempo che possesso e godimento di beni comuni.<\/em> Alfredo Salsano, Il dono nel mondo dell\u2019utile, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.<\/p><\/blockquote>\n<p>I beni materiali vengono affiancati da quelli immateriali che dilatano la costruzione del s\u00e8.<\/p>\n<p><!--more--> Si tratta di beni, come quelli definiti \u201cinformazioni\u201d, particolarmente delicati, deperibili, che si rendono accessibili dopo una preliminare costruzione sociale delle capacit\u00e0 umane di abitare la scena del mondo. In linea generale non vi \u00e8 pi\u00f9 una intimit\u00e0 definibile come luogo di edificazione del s\u00e9. Vi \u00e8 uno spazio- persona (una eximit\u00e0) che vive traiettorie di esistenza ed \u00e8 centro unificato di di bisogni. Qualora questi beni vengano eliminati o l\u2019accesso ne risulti fortemente condizionato, vi sono delle forti ripercussioni sulla costruzione del s\u00e8 e sulle dinamiche individuali di chiusura del proprio sistema della personalit\u00e0. Una nuova dimensione di costruzione del s\u00e9 sono i Social Network. Il Natale \u00e8 comunitario, mentre tutto ci\u00f2 che vi si sviluppa attorno \u00e8 sociale\/societario. L\u2019aggettivo \u201csociale\u201d ha assunto in questi ultimi decenni la sinonimia di \u201cintervento sociale\u201d, parassitando il suo significato di azione altruistica ed acquisendo dunque una valutazione positiva come recupero del comunitario in un contesto societario. Ma si tratta chiaramente di un doloroso equivoco perch\u00e9 \u201csociale\u201d deriva da societ\u00e0 e basta.<\/p>\n<p>Prima vi era la comunit\u00e0 fondata sulle regole di status; poi vi sar\u00e0 la societ\u00e0, fondata sulle regole contrattuali. Se sei povero nessuno stabilisce con te un contratto. Se sei povero non muti facilmente il tuo status. Nel passaggio dalla comunit\u00e0 alla societ\u00e0 lo puoi facilmente peggiorare, difficilmente accade il contrario. \u201cSociale\u201d dunque, se deve essere interpretato come sostantivazione di un atteggiamento di cura verso qualcuno, appare deludente come tentativo e vuoto come significato. La societ\u00e0 moltiplica scambi, appartenenze traiettorie di vita, esperienze. Ma ad un patto: lo scioglimento dei legami antropologici. Se vi sono legami forti, il ritmo dello scambio sociale decade rapidamente. Non \u00e8 un caso che l\u2019Europa si metta a correre dopo che i vincoli sacrali si indeboliscono. Un tempo la storia era accorciata da Dio; poi saranno gli uomini ad accorciare il tempo accelerandolo con il progresso. Certo, il gigantesco meccanismo chiamato \u201csecolarizzazione\u201d, continuer\u00e0 ad avere ancora una copertura teologico-messianica. Ma non per molto. Oggi \u201csociale\u201d, assume un preciso significato: quello di \u201ccontingente\u201d, cio\u00e8 una sintesi tra possibile e necessario. Sociale dunque \u00e8 il lutto per un mondo comunitario che \u00e8 stata la spina dorsale del Cristianesimo e che l\u2019Europa non ha ancora sostituito. Ce ne accorgiamo per l\u2019ennesima volta proprio nel periodo di Natale.<\/p>\n<p>Che cosa vuol dire questa mancata sostituzione? Vuol dire che se non vi sono strutture profonde capaci di motivare Ego a prendersi cura di Alter (Cristianesimo), Tizio ad aspettare Sempronio (Comunit\u00e0), Mevio a non attendersi chissacch\u00e8 da Caio (Umanizzazione), la societ\u00e0 che emerge al di sopra della comunit\u00e0, propone immediatamente dei livelli di realt\u00e0 che evolvono non a favore, ma contro i componenti base dei rapporti sociale, cio\u00e8 gli individui. La nostra \u00e8 una Societ\u00e0-mondo che esclude perfettamente i deboli, i soli corpi, i bambini, le giovani madri, i disoccupati, i sofferenti, i puri, gli onesti. Scrive Stefano Rodot\u00e0 che dopo la conclusione della ominizzazione (processo di convergenza di caratteristiche tipicamente antropologiche capaci di emancipare il genere homo dai vincoli strettissimi di natura), l\u2019uomo ha iniziato la fase della umanizzazione (processo di universalizzazione delle divergenze simbolico-cculturali capace di determinare la sterminata variet\u00e0 delle culture e delle tradizioni umane). Si \u00e8 conclusa anche questa seconda fase con l\u2019inedito storico-antropologico della \u201cglobalizzazione\u201d, vale dire l\u2019ultimazione di quella \u201csociet\u00e0-mondo\u201d che trasforma la Terra in una sorta di astronave e che (questo \u00e8 il punto) omogeneizzando ci\u00f2 che sembrava difficile da stringere in uniformit\u00e0 (le culture), sente il bisogno di mettere mano al Graal della ominizzazione. (Cosa significa &#8220;ingegneria genetica&#8221; se non il tentativo di apportare modifiche strutturali alla linea germinale prima ed a quella filogenetica-ontogenetica dell\u2019uomo?).<\/p>\n<p>Si cerca una strategia per modificare l\u2019essere umano. Lo si fa in una situazione storica in cui lo spazio ed il tempo appaiono drasticamente ridefiniti: lo spazio con lo sconvolgimento dei vincoli di potere non pi\u00f9 esercitati dallo Stato Nazione; il tempo con la chiara adesione a forme di tutele dei diritti e di assunzione di responsabilit\u00e0 rivolte alle \u201cgenerazioni future\u201d, dunque a soggetti esterni ai vincoli del tempo presente. In questa nuova fase sembrano crollare tutti i dualismi che erano stati alla base della definizione politica dei diritti di cittadinanza e che avevano stabilito in base a criteri di uguaglianza, le regole del gioco democratico: privato\/ pubblico; reale\/virtuale; individuo\/societ\u00e0; laico\/ credente; identit\u00e0\/alterit\u00e0; nazionale\/globale. In questo quadro si erano costruite le principali modalit\u00e0 che la cultura europea aveva avuto per leggere se stessa e la propria interpretazione dl mondo. Quasi tutte usate contro il Cristianesimo. Ora le restano le venerabili tradizioni delle sue precedenti interpretazioni dell\u2019uomo e dell\u2019animale; del caos e del cosmo, del corpo e dell\u2019anima, della citt\u00e0 e della campagna, del Sacro e del profano, dell\u2019utile e dell\u2019inutile, del bello e del brutto, di Dio e di Cesare.<\/p>\n<p>Se i cittadini hanno con lo stesso Stato Nazione delle forme di relazione che sempre di pi\u00f9 richiedono una inserzione nelle regole di funzionamento della Rete e se Internet diviene uno spazio molto pi\u00f9 grande del Mondo; se del Mondo abbiamo esplorato tutti i luoghi e di Internet non possiamo conoscere che poche dimensioni; se pur possedendo un corpo noi ne \u201cproduciamo\u201d un altro, quello elettronico, fatto di tutte le informazioni che tramite l\u2019uso di protesi digitali noi lasciamo sulla rete in forma di tracce, di segni e di ipotesi pi\u00f9 o meno complesse su di noi, allora \u00e8 chiaramente di fronte a noi un nuovo modo di essere al mondo che ci attende e che ci convoca al centro di questioni ineludibili per definire un orizzonte di umanit\u00e0 possibile. Il corpo elettronico che produco, fatto delle mie infinite tracce lasciate nella rete, diverso da quello che stabilisce la mia identit\u00e0 (quello delle carte di identit\u00e0), ricco del valore che la modernit\u00e0 crea in abbondanza (comunicazioni ed informazioni), in quale rapporto \u00e8 con il corpo rappresentato mentalmente da ognuno di noi, curato dalla medicina ed espresso, abitato dalla biografia? Il corpo elettronico diviene un micro-ambiente della socializzazione tradizionale che, facendo da involucro al nuovo sviluppo delle mie competenze informativo-digitali, mi permetter\u00e0 l\u2019accesso alla nuova cittadinanza globale della rete? Quale sar\u00e0 la lettura Antropologico- Teologica di questo nuovo corpo?<\/p>\n<p>Da quando il progresso ha sostituito la Salvezza ed il futuro senza Giustizia Eterna \u00e8 diventata la dimensione temporale di riferimento della cultura tecno scientifica della \u201cVecchia Europa\u201d, l\u2019uomo \u00e8 divenuto padrone del tempo e sembra essersi liberato dalla compressione escatologica del futuro. Ma ora siamo davvero soli nell\u2019abitare questo Common World: due corpi pesanti ed una sola anima sottile. \u2022<\/p>\n<p>Rossano Buccioni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cultura europea contrappose la \u201csociet\u00e0 civile\u201d, significativamente identificata con la \u201csociet\u00e0 di scambio\u201d, alla vita comunitaria che \u00e8 \u201cpossesso e godimento reciproci, nello stesso tempo che possesso e godimento di beni comuni. Alfredo Salsano, Il dono nel mondo dell\u2019utile, Bollati Boringhieri, Torino, 2008. 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