{"id":2793,"date":"2016-05-09T13:30:27","date_gmt":"2016-05-09T11:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2793"},"modified":"2016-05-09T12:05:35","modified_gmt":"2016-05-09T10:05:35","slug":"cio-che-avete-ricevuto-gratuitamente-restituitelo-con-gioia-e-senza-interessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/05\/cio-che-avete-ricevuto-gratuitamente-restituitelo-con-gioia-e-senza-interessi\/","title":{"rendered":"Ci\u00f2 che avete ricevuto gratuitamente, restituitelo con gioia e senza interessi"},"content":{"rendered":"<h2><em>Civitanova: due chiacchiere con Corrado, da 48 anni nell&#8217;Agesci delle parrocchie di Cristo Re-San Pietro<\/em><\/h2>\n<p>Le fonti orali, per chi voglia fare informazione, sono preziose quanto e forse pi\u00f9 di quelle scritte. Risiedo a Civitanova Marche da circa vent\u2019anni, dopo il lungo periodo trascorso in Lombardia. Sapevo, per aver letto su alcuni periodici locali, dell\u2019esistenza del movimento Scout anche nella Parrocchia di Cristo Re. Mi mancava per\u00f2 un contatto con un responsabile dell\u2019AGESCI dell\u2019Unit\u00e0 Pastorale Cristo Re \u2013 San Pietro. Non ci penso su due volte. Telefono a don Mario Colabianchi che mi comunica per telefono il cellulare di Corrado Raineri. L\u2019incontro con Corrado \u00e8 nel pomeriggio di luned\u00ec 2 maggio in un bar del quartiere San Marone. Conoscevo di vista Corrado per averlo notato agli incontri promossi dalla Caritas di Civitanova per operatori Caritas e volontari della Tenda di Mamre.<br \/>\nSono quarantotto gli anni vissuti da Corrado Raineri nell\u2019AGESCI di Cristo Re \u2013 San Pietro di Civitanova Marche, prima come educando, poi da educatore. Ora fa parte della Comunit\u00e0 Capi che conta dalle dieci alle quindici unit\u00e0. \u201cA tredici anni ero gi\u00e0 nel movimento, ne ho sessantuno compiuti\u201d, mi dice con orgoglio. \u201cHo ricevuto tanto, e gratuitamente dagli altri, e non posso non darlo che gratuitamente a mia volta. Metto a disposizione il mio tempo libero. Quella della frequentazione del movimento AGESCI \u00e8 una passione che mi ha coinvolto fin da piccolo\u201d. Corrado non ha l\u2019et\u00e0 anagrafica per ricordare gli esordi del movimento che nasce esattamente il 3 settembre del 1947 su iniziativa di don Dante Raccichini e di Giuseppe Ripari. Altri grandi colonne portanti negli anni successivi: Fulvio Terenzi, Cenzino e Gianfranco Morresi. Don Eliseo Scoroli, parroco indimenticabile di Cristo Re, favoriva sempre l\u2019associazionismo laicale cattolico nella propria parrocchia. In tanti anni di presenza nell\u2019associazione, Corrado ha visto generazioni di giovani diversi tra loro per cultura ed interessi. Il metodo dello Scoutismo \u00e8 comunque sempre valido anche oggi. Il fare del movimento prevale sempre sulle chiacchiere. I giovani di ogni tempo amano i simboli dell\u2019appartenenza all\u2019associazione che propone il contatto con la natura, il servizio, il sapersela cavare in situazioni di emergenza e di difficolt\u00e0.<br \/>\nCerto, quella attuale \u00e8 una generazione pi\u00f9 riflessiva, pi\u00f9 portata alla comunicazione attraverso l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie con le quali occorre saper trovare sempre un giusto equilibrio per non perdersi nei meandri della solitudine esistenziale. Lo Scoutismo \u00e8 un ottimo antidoto a tutte le forme di solipsismo che pu\u00f2 tentare le attuali generazioni.<br \/>\n\u00c8 forte poi il senso di appartenenza all\u2019associazione attraverso tutti i suoi simboli. Una cinquantina circa i ragazzi dell\u2019Unit\u00e0 Pastorale Cristo Re \u2013 San Pietro, iscritti all\u2019AGESCI, divisi tra lupetti, coccinelle, esploratori, guide, rover, scolte e Comunit\u00e0 Capi. Tra i problemi aperti, Corrado segnala la difficolt\u00e0 di dare continuit\u00e0 alle presenze dei ragazzi. Terminata la Scuola Superiore, chi sceglie di frequentare l\u2019Universit\u00e0 in sedi lontane: Bologna, Milano, perde i contatti. Si fa fatica poi a trovare adulti disponibili a fare gli educatori. Questa lacuna \u00e8 stata colmata in parte negli ultimi anni dall\u2019ingresso nell\u2019Associazione di genitori che hanno avuto in passato i propri figli iscritti al movimento Scout. Parlando con Corrado degli Scout di Civitanova Marche, non ho potuto fare a meno di ricordare con lui un luogo sacro per tutto il movimento scautistico nazionale: la Val Codera, in Lombardia, nella Bassa Valtellina.<br \/>\nNegli anni del Fascismo, messo al bando il movimento Scout dal regime che voleva avere il monopolio in fatto di educazione, alcuni Scout ardimentosi avevano scelto proprio la Val Codera per riunirsi segretamente e continuare l\u2019esperienza scautistica. Si facevano chiamare \u201cAquile randagie\u201d. Alcuni anni fa \u00e8 stato il luogo per un grande campeggio estivo, raggiunto dalla Comunit\u00e0 Capi Scout di San Marone. La Val Codera era ed \u00e8 tuttora l\u2019unica valle non percorsa da strade.<br \/>\nVi si accede solo per sentieri. L\u2019ho percorsa pi\u00f9 volte, portandoci tanti alunni della Scuola Media di Verano Brianza dove ho insegnato per diciotto anni di seguito. Si prendeva il treno a Lecco per Colico. Da qui, direzione Chiavenna, si arrivava a Novate Mezzola. Sul retro della stazione di Novate Mezzola, ci si arrampica quasi subito per un\u2019erta scalinata costituita da una serie interminabile di gradini e si arriva proprio a Codera, al rifugio \u201cRisorgimento\u201d. Da qui si prosegue poi verso il piccolo agglomerato di case di Bresciadega e al rifugio \u201cTre Camini\u201d.<br \/>\nSono luoghi incantevoli e pieni di fascino, immersi nel silenzio pi\u00f9 totale. \u00c8 l\u2019ideale per il trekking come avevamo scelto di fare, secondo un progetto pluriennale. \u00c8 una valle che non si vede. Bisogna proprio andarci per vederla e solo a piedi o sorvolarla dall\u2019alto in elicottero, perch\u00e9 non ci sono strade carrozzabili che la attraversano. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Civitanova: due chiacchiere con Corrado, da 48 anni nell&#8217;Agesci delle parrocchie di Cristo Re-San Pietro Le fonti orali, per chi voglia fare informazione, sono preziose quanto e forse pi\u00f9 di quelle scritte. Risiedo a Civitanova Marche da circa vent\u2019anni, dopo il lungo periodo trascorso in Lombardia. 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