{"id":2723,"date":"2016-04-28T12:00:42","date_gmt":"2016-04-28T10:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2723"},"modified":"2024-11-06T16:49:49","modified_gmt":"2024-11-06T15:49:49","slug":"addio-eta-pensionabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/04\/addio-eta-pensionabile\/","title":{"rendered":"Addio et\u00e0 pensionabile\u2026"},"content":{"rendered":"<p>Si va in pensione a poco pi\u00f9 di 60 anni: \u00e8 questa l\u2019et\u00e0 media registrata dall\u2019Inps nel 2015. Che non \u00e8 di molto superiore all\u2019et\u00e0 media che si registrava pre-riforma Fornero. Insomma, la progressione verso l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile degli italiani \u00e8 per ora molto graduale. A regime, superer\u00e0 quota 65 anni, con punte che svetteranno verso i 70: semprech\u00e9 contro-riforme pensionistiche (molte sono all\u2019esame delle forze politiche e delle commissioni parlamentari) non ammorbidiranno la questione, introducendo o limiti pi\u00f9 bassi o maggiore flessibilit\u00e0 in uscita.<br \/>\nEcco, flessibilit\u00e0. \u00c8 la parola magica che avvolge la questione previdenziale oggi. La invocano tutti i sindacati, la auspicano pure le forze politiche che sono al governo. La riforma Fornero appare molto rigida, ha un contenuto matematico che non tiene conto della vita reale. Ci sono occupazioni gratificanti, redditizie, prestigiose: schiodare un primario o un professore universitario dal proprio posto non \u00e8 cos\u00ec facile. Ce ne sono altre che usurano, che inaridiscono, per le quali l\u2019apporto lavorativo inevitabilmente cala nel corso degli anni. Mentre il costo del lavoro parallelamente sale. Cos\u00ec per le aziende \u00e8 facile \u201ctagliare\u201d proprio chi ha meno energie, e pi\u00f9 stipendio.<br \/>\nGi\u00e0, ma cosa fare a 55-60 anni una svolta \u201cscaricati\u201d come oneri indesiderati? Come campare per quella dozzina d\u2019anni che ancora mancano alla pensione?<br \/>\nUna prima risposta l\u2019ha data l\u2019esecutivo con un decreto \u201csulla flessibilit\u00e0 in uscita\u201d, cio\u00e8 un marchingegno che permetterebbe di ridurre l\u2019attivit\u00e0 lavorativa \u2013 quindi anche il costo aziendale \u2013 senza ridurre proporzionalmente lo stipendio e senza perdere contribuzione pensionistica.<br \/>\nIn pratica, i lavoratori del settore privato (e a tempo pieno) a cui mancano tre anni per la pensione di vecchiaia possono chiedere di ridurre l\u2019attivit\u00e0 lavorativa dal 40 al 60%; l\u2019azienda verser\u00e0 in busta paga quanto dovrebbe invece versare all\u2019Inps (siamo attorno al 22%) senza che questa somma venga tassata; in pi\u00f9 lo Stato si far\u00e0 carico di versare al suo posti i contributi figurativi. Insomma si pu\u00f2 lavorare la met\u00e0, intascando i tre quarti dello stipendio iniziale.<br \/>\nIl governo, per questo meccanismo, stanzia 60 milioni per il 2016, 120 per il 2017 e 60 per il 2018: l\u2019esperimento \u00e8 triennale, poi si vedr\u00e0. La platea interessata? Si dice sia tra i 300 e i 400mila lavoratori, ma non \u00e8 tutto oro quel che luccica.<br \/>\nAnzitutto il meccanismo riguarda solo i dipendenti privati: esclusi quelli pubblici (e Dio sa quanto ci vorrebbe un ricambio, nell\u2019amministrazione pubblica). Escluse pure quasi tutte le donne, perch\u00e9 per il combinato tra l\u2019et\u00e0 pensionabile femminile \u2013 in progressivo innalzamento \u2013 e i limiti posti dal decreto, sono in poche a poterne usufruire. Per gli uomini, la questione diventa interessante per chi ha gi\u00e0 63 anni. Poi sar\u00e0 interessante soprattutto per chi ha stipendi medio-alti; chi guadagna 1.300 euro al mese, avr\u00e0 molte perplessit\u00e0 ad accontentarsi di mille dato il costo della vita\u2026<br \/>\nMa \u00e8 il fondo stanziato dallo Stato, il vero limite. Sessanta milioni di euro possono agevolare (considerati i 6mila euro di contributi figurativi che servono per un dipendente con stipendio medio) il part time di non pi\u00f9 di 10mila lavoratori. Una dimensione che\u2026 ridimensiona alquanto la portata della novit\u00e0 governativa. Per carit\u00e0, sono fondi che possono essere incrementati, ma anche raddoppiandoli\u2026<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 infine alcun obbligo di assumere, per le aziende che usufruiranno di questi part time. Quindi non si tratta di un meccanismo di \u201crotazione\u201d, quanto di dolce \u201crottamazione\u201d. Mentre all\u2019Inps ne stanno valutando uno assai pi\u00f9 ampio (ed efficace): esci dal lavoro prima? Avrai una pensione decurtata in percentuale agli anni di uscita anticipata. Insomma siamo puntando decisamente alla fine dell\u2019et\u00e0 pensionabile, che sar\u00e0 il meccanismo che funzioner\u00e0 nei prossimi decenni: si andr\u00e0 in pensione quando i contributi versati, in relazione all\u2019et\u00e0 media registrata in quel periodo, genereranno un assegno previdenziale che ciascun individuo valuter\u00e0 come sufficiente per le proprie esigenze. \u2022<\/p>\n<p>Nicola Salvagnin<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si va in pensione a poco pi\u00f9 di 60 anni: \u00e8 questa l\u2019et\u00e0 media registrata dall\u2019Inps nel 2015. Che non \u00e8 di molto superiore all\u2019et\u00e0 media che si registrava pre-riforma Fornero. Insomma, la progressione verso l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile degli italiani \u00e8 per ora molto graduale. 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