{"id":2617,"date":"2016-04-26T19:45:47","date_gmt":"2016-04-26T17:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2617"},"modified":"2016-04-26T18:46:17","modified_gmt":"2016-04-26T16:46:17","slug":"buono-come-il-pane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/04\/buono-come-il-pane\/","title":{"rendered":"Buono come il pane"},"content":{"rendered":"<h2><em>Il cinema italiano \u201csalta fuori\u201d dalle reti degli stereotipi<\/em><\/h2>\n<p>Il cinema italiano, anche se qualcuno lo d\u00e0 per morto, ha ancora molte storie da raccontare.<br \/>\nCi sono film che vogliono mandare un messaggio, senza per\u00f2 riuscirci; ci sono film che oltre al messaggio, offrono un vero e proprio spettacolo scenografico colmo di figure allegoriche, come \u201cIl racconto dei racconti\u201d di Garrone, gi\u00e0 visitato in questa sede.<br \/>\nInfine, ci sono quei film che non vogliono elevarsi su altre pellicole, che non cambiano di certo il mondo ma che riescono a far riflettere lo spettatore. Come saltano i pesci di Alessandro Valori appartiene proprio a quest\u2019ultima categoria.<br \/>\nTutto inizia quando Matteo, un ragazzo di ventisei anni con una vita e una famiglia perfette riceve una telefonata che lo mette a conoscenza di un\u2019agghiacciante verit\u00e0 che riguarda la sua identit\u00e0 e le sue origini. Da qui partir\u00e0 un viaggio on the road di Matteo, in compagnia della sua sorellina Giulia e di Angela, una ragazza che incontrer\u00e0 casualmente lungo la strada.<br \/>\nLa cosa che subito colpisce lo spettatore \u00e8 la leggerezza del film: infatti, si parla di una pellicola che dura quasi due ore, ma la sua notevole lunghezza non lo definisce affatto un film noioso. Il regista decide di scoprire le carte un po\u2019 alla volta, e allo spettatore sar\u00e0 tutto chiaro solo nell\u2019ultimo quarto d\u2019ora. La leggerezza, in questo caso considerata un pregio, \u00e8 confermata dai momenti spensierati e divertenti che vivono i personaggi. A dare il \u201cla\u201d a tali momenti \u00e8 Giulia, la sorella di Matteo, il \u201cgrillo parlante\u201d della situazione che nella sua ingenuit\u00e0 e nel suo essere bambina diverte lo spettatore, che sia adulto o ragazzo.<br \/>\nUn altro fattore di cui gode la pellicola \u00e8 quello di una buona scrittura dei personaggi, tanto da renderli veri e riconoscibili sin da subito. A ci\u00f2 contribuisce la buona interpretazione degli attori, tanto che alcuni di loro risultano essere delle rivelazioni: a partire da Biagio Izzo, che interpreta per la prima volta un ruolo drammatico, a Simone Riccioni, marchigiano nuova leva nel cinema, fino a Marianna di Martino, che oltre a mostrare una bellezza affatto scontata, offre una bravura e una simpatia uniche. Senza poi dimenticare Maria Paola Rosini, la solare e vivace Giulia.<br \/>\nAlla buona sceneggiatura e alla bravura degli attori, in Come saltano i pesci non sempre corrispondono testi di altrettanta qualit\u00e0: troppe frasi ad effetto messe sulla bocca dei personaggi che in certe situazioni stonano e risultano un po\u2019 melense. Tecnicamente il livello \u00e8 sottotono. Valori sa girare, lo si pu\u00f2 vedere da \u201cEccomi\u201d, il cortometraggio fatto per l\u2019omonimo libro di Simone Riccioni, ma in questo caso sembra che abbia voluto osare meno. Anche gli splendidi paesaggi marchigiani risentono di una fotografia statica e, forse, economica.<br \/>\nTuttavia, i limiti non oscurano affatto la pellicola che sa \u201csaltare\u201d dalla commedia al dramma in modo magistrale. Si vanno a toccare argomenti delicati, come il lutto e l\u2019abbandono e soprattutto il valore della famiglia. \u201cFamiglia\u201d \u00e8 il termine su cui Valori vuole giocare. Un termine che in questo ultimo periodo \u00e8 stato messo parecchio in discussione. Il regista non pretende di creare una famiglia perfetta come si vedeva tempo fa nelle sitcom americane, anzi mette in luce l\u2019esatto opposto: nessuna famiglia pu\u00f2 essere perfetta, ma tutte hanno quel piccolo neo o quello scheletro nell\u2019armadio che si porta dietro a volte per molti anni e che spesso comporta l\u2019allontanamento di alcuni suoi membri. Sono l\u2019amore e, soprattutto, il perdono quei fattori che riusciranno a tenere unita la famiglia, nonostante tutti i suoi problemi e tutti i limiti dei personaggi.<br \/>\n\u201cCome saltano i pesci\u201d \u00e8 un film paragonabile al pane: buono e semplice. Racconta con sincerit\u00e0, senza andare troppo sopra le righe, la storia di una famiglia per nulla irreale (come accade in film di vanziniana memoria), ma in cui lo spettatore pu\u00f2 rispecchiarsi e guardare in profondit\u00e0 con un sorriso. \u2022<\/p>\n<p>Arianna Fioretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cinema italiano \u201csalta fuori\u201d dalle reti degli stereotipi Il cinema italiano, anche se qualcuno lo d\u00e0 per morto, ha ancora molte storie da raccontare. 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