{"id":2557,"date":"2016-04-19T16:30:30","date_gmt":"2016-04-19T16:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2557"},"modified":"2024-11-06T16:32:11","modified_gmt":"2024-11-06T15:32:11","slug":"entrare-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/04\/entrare-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Entrare nel cuore"},"content":{"rendered":"<h3><em>\u00a0Civitanova Marche: la Caritas cittadina si confronta con la Casa della Carit\u00e0\u00a0di Milano<\/em><\/h3>\n<p>Luned\u00ec 11 aprile 2016, nella sala \u201cdon Lino Ramini\u201d, in via del Timone, a Civitanova Marche, alle ore 21,15, si \u00e8 tenuto il quinto incontro di formazione, voluto dalla Caritas di Civitanova e dalla parrocchia San Pietro e Cristo Re, per operatori Caritas e volontari della Tenda di Mamre. Ad incontrare i circa trenta partecipanti alla serata, \u00e8 stata Gemma Di Maria, volontaria presso la \u201cCasa della Carit\u00e0 Angelo Abrini\u201d di Crescenzago, un quartiere della zona nord orientale di Milano.<br \/>\nIl nome Angelo Abrini \u00e8 quello del suo benefattore che, prima di morire nel 1997, all\u2019et\u00e0 di novantotto anni, lasciava in testamento, nelle mani del cardinale Martini, arcivescovo di Milano, alcune decine di miliardi delle vecchie lire, per costruire un centro di accoglienza per i pi\u00f9 poveri della citt\u00e0. Il Cardinale Carlo Maria Martini, nel 2002 dava vita alla \u201cFondazione Angelo Abrini\u201d, per costruire sulla struttura di una vecchia Scuola, la \u201cCasa della Carit\u00e0 Angelo Abrini\u201d. La nuova sede, distribuita su tre piani, veniva inaugurata il 24 novembre 2004, alla presenza del Cardinal Martini, di Dionigi Tettamanzi, nuovo arcivescovo di Milano, del sindaco Gabriele Albertini e del presidente della Fondazione don Virginio Colmegna. Tutte le notizie sulla struttura sono facilmente reperibili nel sito<a href=\"http:\/\/www.casadellacarita.org\"> www.casadellacarita.org<\/a>.<br \/>\nIl video proiettato in sala \u00e8 stato un ottimo strumento per conoscere gli spazi, l\u2019organizzazione della struttura, lo spirito che anima gli operatori che prestano la loro opera presso la casa della carit\u00e0.<br \/>\nChi viene dall\u2019emarginazione, deve sentirsi circondato dalla bellezza. La \u201cCasa della Carit\u00e0\u201d di Crescenzago \u00e8 veramente bella. Mostre, auditorium, un centro congressi, sale di lettura, mensa, cappellina, stanze per dormire, distribuite su due ali del fabbricato, l\u2019una per gli uomini, l\u2019altra per le donne, sono il biglietto da visita di tutta la struttura.<br \/>\nMilano dai grandi progetti urbanistici, citt\u00e0 cosmopolita, metropoli, secondo il pensiero del cardinal Martini, deve saper coniugare ricchezza, spirito imprenditoriale con la conoscenza della povert\u00e0 che \u00e8 all\u2019interno della grande citt\u00e0 lombarda. Gli ospiti della struttura, che ha ben centotrenta posti letto, vengono da ogni parte del mondo. Una nutrita equipe di medici, psicologi, psicoterapeuti, avvocati, mediatori linguistici, affianca tutti i volontari della struttura che \u00e8 diventata per loro un po\u2019 come una seconda casa. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 distinzione tra il dentro ed il fuori, ha tenuto a precisare la relatrice che lavora nel centro d\u2019ascolto della casa. Ascoltare \u00e8 entrare nel cuore della gente, sentire le storie di quanti hanno lasciato la propria terra d\u2019origine perch\u00e9 in preda alla guerra ed alla povert\u00e0. Le nostre storie, anche se anch\u2019esse sono intessute di dolori, non hanno nulla a che vedere con quanti hanno perso in mare figli, spose, fratelli, padri, madri. Ci aiutano ad elaborare meglio i nostri lutti. Gli occhi di chi ha perso tutto parlano da soli. Ogni storia ascoltata lascia un segno in chi l\u2019ascolta.<br \/>\nChi opera in un centro d\u2019ascolto, davanti ad un emigrante che tiene in mano anche un telefonino di ultima generazione, deve tener da parte ogni pregiudizio. Quel telefonino serve per comunicare con persone lontane, che sono rimaste nell\u2019altra parte del mondo. Quando si riceve qualcuno, \u00e8 bello alzarsi, far accomodare la persona che si ha davanti, abbracciarla se si vede che l\u2019interlocutore lo desidera. Non si deve dare insomma la percezione che si sta facendo un lavoro. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. \u00c8 il messaggio del Vangelo. L\u2019ascolto deve sempre partire dal cuore che rimane sempre il centro dell\u2019amore.<br \/>\nCerto, a volte, non si riesce ad accogliere tutti quelli che bussano alla struttura, soprattutto quando sono arrivati negli ultimi anni tanti profughi siriani, ma il collegamento in rete con altri centri di accoglienza distribuiti sul territorio lombardo, consente di collocare le persone altrove, anche per brevi periodi.<br \/>\nNella struttura vengono accolti anche molti italiani. Oggi, non ci vuole niente per scivolare da uno stato di benessere ad uno di povert\u00e0 estrema.<br \/>\nPrima di essere accolte nella \u201cCasa della Carit\u00e0\u201d di Crescenzago, le persone sono registrate e schedate, questo non per assolvere a compiti di polizia, ma per riuscire a dare a tutti ci\u00f2 di cui hanno bisogno. Chi \u00e8 ospite della struttura ed ogni mattina esce dalla stessa per recarsi al lavoro e rincasa alla sera, trova sempre a tavola uno o pi\u00f9 volontari che gli fanno compagnia. Anche questo gesto che pu\u00f2 apparire banale, \u00e8 importante. La ricostruzione di una persona, che \u00e8 vissuta per tanto tempo ai margini della societ\u00e0 o viene da storie dolorose, ha bisogno anche di questo. Amare fa star bene, perch\u00e9 solo amando, si \u00e8 amati. \u00c8 una verit\u00e0 francescana, ma \u00e8 propria del Vangelo. I volontari della \u201cCasa della Carit\u00e0\u201d di Crescenzago hanno anche loro dei momenti di formazione. La propria lampada va sempre alimentata e riempita con altro olio.<br \/>\nL\u2019incontro con l\u2019operatrice della \u201cCasa della Carit\u00e0\u201d di Crescenzago \u00e8 servito anche per quanti, presenti alla serata, hanno posto delle domande e ricevuto delle risposte su come \u00e8 organizzata tutta la struttura anche a livello giuridico. \u201cGaranti della Fondazione sono il Sindaco e l&#8217;Arcivescovo di Milano, la gestione \u00e8 affidata al presidente che presiede un consiglio d&#8217;amministrazione composto da cinque persone e un collegio dei revisori di altre tre\u201d. \u00c8 riportato nel sito di cui sopra.<br \/>\nI contatti presi serviranno per gestire nel migliore dei modi la nuova struttura della Caritas Cittadina di Civitanova Marche. \u201cC\u2019\u00e8 gente che ama\u201d, cantava Sergio Endrigo in un suo vecchio successo mai dimenticato.<br \/>\nSe \u00e8 cos\u00ec, sar\u00e0 sempre il bene a prevalere sul male che pur esiste. Parlare del bene si deve, si parla troppo del male. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Civitanova Marche: la Caritas cittadina si confronta con la Casa della Carit\u00e0\u00a0di Milano Luned\u00ec 11 aprile 2016, nella sala \u201cdon Lino Ramini\u201d, in via del Timone, a Civitanova Marche, alle ore 21,15, si \u00e8 tenuto il quinto incontro di formazione, voluto dalla Caritas di Civitanova e dalla parrocchia San Pietro e Cristo Re, per operatori &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":2558,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2407],"tags":[1001,206,999,20,1000,988],"class_list":["post-2557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-dalle-vicarie","tag-angelo-abrini","tag-caritas","tag-casa-della-carita","tag-civitanova-marche","tag-crescenzago","tag-numero-6-2016"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Testata01.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-Ff","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2559,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2557\/revisions\/2559"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}