{"id":2523,"date":"2016-04-18T20:00:39","date_gmt":"2016-04-18T18:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2523"},"modified":"2024-11-06T16:44:41","modified_gmt":"2024-11-06T15:44:41","slug":"ntuni-de-tavarro-compie-100-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/04\/ntuni-de-tavarro-compie-100-anni\/","title":{"rendered":"&#8216;Ntun\u00ec de Tavarr\u00f2 compie 100 anni"},"content":{"rendered":"<p>La poesia dialettale \u00e8 stata considerata dai \u201cdotti\u201d come fatto trascurabile, di poco conto, perch\u00e9 rivolta alle classi pi\u00f9 umili, ma \u00e8 pur vero che contadini ed operai costituivano e costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione.<br \/>\nLe composizioni in dialetto erano usate della gente dalle nostre parti come testi da cantare, come nei secoli \u00e8 stato. I termini che indicano la tipologia delle composizioni quali i canti, il sonetto, la canzone, la ballata, dicono chiaramente che le parole erano un elemento base, da accompagnare con la musica, vocale e strumentale.<br \/>\nTali sono i testi dei Salmi della Bibbia e tali sono i cento \u201cCanti\u201d che formano la Divina Commedia, Petrarca ha intitolato la sua raccolta di poesie Il Canzoniere.<br \/>\nLe composizioni poetiche che si riscontrano nel nostro territorio risultano composte in un linguaggio ibrido, tra il dialetto e la lingua colta, diciamo un dialetto ingentilito, s\u00ec, ma che era nello stesso momento compreso bene dall\u2019uditorio a cui si rivolgeva e capace di dar voce all\u2019animo dell\u2019autore.<br \/>\nE quante serenate, mattinate, canzoni, dispetti, hanno accompagnato la vita di milioni e milioni di persone nel corso dei secoli!<br \/>\nE quanti hanno ascoltato i cantastorie che cantavano ed anche improvvisavano le \u201cottave\u201d secondo come le circostanze richiedevano!<br \/>\nE quanti stornelli cantati in ogni momento hanno espresso i sentimenti pi\u00f9 profondi dell\u2019animo umano, dall\u2019odio all\u2019amore, dalla nostalgia alla gioia dell\u2019incontro, dal rimpianto al disprezzo!<br \/>\nE quanti canti de lo mete, de lu carru, de le vellegne, de lo scartozz\u00e0 hanno accompagnato ed alleviato la fatica del lavoro di milioni e milioni di contadini.<br \/>\nE quanti altri milioni di persone hanno narrato ed ascoltato le pasci\u00f2, attraverso le quali un gruppo di tre \u201ccantori\u201d rievocava episodi di carattere sacro percorrendo le campagne e raggiungendo tutti i casolari.<br \/>\nE non erano solo gli elementi del Sacro a caratterizzare l\u2019opera di questi cantori, ma c\u2019erano pasci\u00f2 di carattere profano, che narravano di solito fatti di sangue e storie tragiche, ma anche comiche.<br \/>\nA nessuno di quanti \u201ccantavano\u201d mancava poi un nutrito patrimonio di stornelli, canzoni, satire, dispetti, canti di questua e di ogni altro motivo che potesse riuscire a rallegrare l\u2019uditorio.<br \/>\nRitengo si possa affermare che ogni momento della vita aveva la sua poesia ed il suo canto e che nelle nostre zone ogni paese ha avuto il suo cantore.<br \/>\nOvviamente, per produrre i testi poetici c\u2019era, e fortunatamente c\u2019\u00e8 ancora, bisogno dei poeti!<br \/>\nNelle nostre contrade, tra i contadini, per inclinazione naturale o per tradizione sono sorti moltissimi di questi poeti, che non hanno prodotto solo testi per canto, ma anche poesie per narrare storie, avvenimenti; esprimere idee, sentimenti, convinzioni, situazioni tragiche e comiche; dire la loro sul grandioso spettacolo della vita e del mondo. Sono versi genuini, talvolta aridi e graffianti come le zolle d\u2019agosto e talvolta teneri come i germogli di primavera, ma sempre veri e sentiti ed immediati. La maggior parte dei componimenti non segue schemi poetici particolari.<br \/>\nI testi, di lunghezza variabile e non uniforme anche per le varie composizioni dello stesso autore, sono quasi sempre composti da quartine di endecasillabi a rima alternata o pi\u00f9 raramente baciata.<br \/>\nUn diverso discorso \u00e8 da fare per i poeti \u201ccolti\u201d, persone che pur essendo esperte di studi e del parlare nella lingua nazionale, si sono rivolte al dialetto cercando e trovando in esso il mezzo pi\u00f9 immediato per esprimersi e per parlare al cuore della gente.<br \/>\nCompare nelle loro composizioni la forma del sonetto ed anche qualche altra forma pi\u00f9 ricercata. Il loro linguaggio dialettale denota espressioni differenti dal parlare comune, dovute alla diversa formazione mentale dell\u2019autore. Nelle composizioni di questi poeti pu\u00f2 accadere di riscontrare termini \u201cdialettizzati\u201d che piegano alle esigenze della rima parole proprie della lingua. Concludendo, l\u2019espressione dell\u2019animo della nostra gente ha trovato moltissimi cantori, di estrazione eterogenea, ma tutti con uno sguardo attento ed acuto, che dalle piccole realt\u00e0 dell\u2019ambiente quotidiano hanno saputo nutrirsi dei sentimenti pi\u00f9 profondi e nobili dell\u2019animo umano, innalzandosi spesso a vette di altissima poesia. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La poesia dialettale \u00e8 stata considerata dai \u201cdotti\u201d come fatto trascurabile, di poco conto, perch\u00e9 rivolta alle classi pi\u00f9 umili, ma \u00e8 pur vero che contadini ed operai costituivano e costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione. 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