{"id":248,"date":"2012-12-25T14:23:37","date_gmt":"2012-12-25T14:23:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=248"},"modified":"2016-01-22T09:48:33","modified_gmt":"2016-01-22T09:48:33","slug":"mamma-mia-sono-mamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2012\/12\/mamma-mia-sono-mamma\/","title":{"rendered":"Mamma mia: sono mamma!"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il matrimonio, ad un\u2019et\u00e0 che non mi azzarderei a definire \u201cprecoce\u201d &#8211; ero anche pi\u00f9 grande di mia madre quando sono nata io &#8211; ho cercato e avuto il mio primo figlio. \u00c8 stata un\u2019esperienza talmente forte da richiedere anni per essere rielaborata completamente.<\/p>\n<p><!--more-->Ma da allora niente \u00e8 stato pi\u00f9 lo stesso: da coppia di fidanzati, a coppia di sposi, a genitori\u2026! Quanta strada da percorrere in compagnia di un esserino cos\u00ec piccolo, che \u00e8 interamente riposto nelle tue mani e che ti riempie di tenerezza, di gioia e anche di angosciosi pensieri sull\u2019essere o meno \u201ccapaci\u201d di allevarlo. Anni dopo, quando il bimbo \u00e8 cresciuto un po\u2019, viene spontaneo pensare di dargli un fratello o una sorella, soprattutto dopo che hai scoperto che \u201cfare famiglia\u201d \u00e8 proprio bello e tu, guarda un po\u2019, ci sei tagliata! Allora, quando dopo un mese, sei mesi, un anno (o molti anni) questo secondo figlio non arriva, riappaiono all\u2019orizzonte le nubi dei pensieri negativi: non sono pi\u00f9 in grado di dare la vita, non me lo merito, mio figlio rester\u00e0 solo al mondo. Poi, quando proprio non ci si sperava pi\u00f9, eccolo qua il test positivo! Gioia grande, grandissima e\u2026 un soffio freddo sulla schiena: perch\u00e9 un\u2019altra volta tocca fare i conti con il bambino-tipo e con la famiglia-tipo, che hai iniziato a costruire nella tua testa e nel tuo cuore fin da bambina, quando giocavi a fare la mamma e a fare famiglia.<\/p>\n<p>Questo \u201carchetipo\u201d di figlio \u00e8 cos\u00ec forte che nemmeno il fatto di essere alla seconda esperienza evita del tutto che tu ne sia condizionata. Anzi, il beb\u00e8 immaginario si riattiva proprio durante la gravidanza, con la conseguenza che &#8211; parallelamente ci\u00f2 che avviene fisicamente nell&#8217;utero &#8211; si vive una sorta di &#8220;gestazione mentale&#8221;. Si cerca di immaginare come cambier\u00e0 la famiglia passando da tre a quattro, il ruolo che il futuro bambino avr\u00e0 all&#8217;interno della nuova famiglia e delle rispettive famiglie d&#8217;origine. Nelle notti della gravidanza &#8211; si sa &#8211; i sogni sono pi\u00f9 vivaci, colorati e si riempiono delle immagini e delle rappresentazioni mentali del beb\u00e8 &#8220;desiderato&#8221;, un bimbo o una bimba, con tutte le caratteristiche che potete immaginare: bello, forte, sportivo, affascinante, allegro, vivace, intelligente, dolce, simpatico\u2026 un bambino che riesce in ci\u00f2 che tu avresti voluto fare, che ottiene la vita che tu avresti voluto avere.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 dipende naturalmente dalle esperienze personali della mamma e dalla sua immaginazione. Dall&#8217;altra parte, invece, fa la sua comparsa il beb\u00e8 &#8220;temuto&#8221; in cui sono racchiusi alcuni schemi classici, ma anche tutta una serie di elementi personali: penso per esempio alla paura di avere un bambino Down, malformato, debole o semplicemente brutto, un bambino che diventer\u00e0 antipatico o violento o alcolizzato come uno dei membri della famiglia o uno dei conoscenti o ancora come una persona che, per qualche ragione, ha influenzato l&#8217;esistenza della madre. Naturalmente tutte queste paure non sono presenti nello stesso tempo e con la stessa intensit\u00e0 nella testa di ogni madre: ce ne saranno una o due che saranno predominanti e le altre potranno fare capolino in seguito a determinate associazioni mentali, a incontri particolari, a libri letti, a film visti, a discorsi ascoltati, ecc. Contemporaneamente ti domandi che madre sarai per questo nuovo esserino. Fai appello alla tua propria madre, cerchi esempi di madri che ammiri a cui ispirarti e altre a cui, invece, non vuoi assolutamente assomigliare. Lo stesso tipo di lavoro mentale riguarda inoltre il padre del bambino, le due famiglie d&#8217;origine e tutte le cose della vita che cambieranno con l&#8217;arrivo del bambino.<\/p>\n<p>Certo, la razionalit\u00e0, la consapevolezza e l\u2019esperienza ti guidano e stemperano questo processo mentale di gestazione emotiva del figlio, ma le emozioni si liberano e diventano pre-potenti, forse a causa degli ormoni&#8230; Avere sbalzi d\u2019umore in gravidanza \u00e8 concesso ed \u00e8 bellissimo. \u00c8 bruttissimo. \u00c8 bellissimo. E comunque ad una donna incinta si perdona praticamente tutto. Basta non approfittarne (o solo con misura!). E infine viene il parto: passaggio molto poco simbolico dalla vita intrauterina a quella extrauterina.<\/p>\n<p>\u00c8 un momento di sostanziale disequilibrio, di trasformazione fisica ed emotiva in cui il bambino immaginario incontra il bambino reale. Per quella che \u00e8 stata la mia esperienza, il parto mi ha colpito per la sua sconvolgente fisicit\u00e0, in cui &#8211; o vuoi o non vuoi, sia che tu ti senta pronta o meno &#8211; il tuo corpo \u00e8 programmato fin dall\u2019inizio dei tempi per dare alla luce la vita, che sentivi fino a ieri muoversi dentro di te ed ora piange nella sala parto. Il corpo detta le regole e tu devi solo adeguarti, aspettando di accogliere tra le braccia, sopra la tua pancia disfatta un essere umano tutto nuovo, che da quel momento inizi a conoscere veramente. Tutto ci\u00f2 \u00e8 di una bellezza dis-umana, che confina con il divino. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che il corpo femminile \u00e8 stato \u201cpensato\u201d per le procreazione. A venti giorni dalla nascita di mia figlia, pi\u00f9 che l\u2019eco del dolore fisico delle doglie (ed ogni parto \u00e8 sempre un\u2019avventura) mi rimane dentro l\u2019infinita meraviglia per la perfezione della Natura e del suo Architetto. In questo preciso momento mia figlia sta per svegliarsi nella sua culla e il suo pianto chiama il latte del mio seno.<\/p>\n<p>Ecco sono mamma per la seconda volta: sono stata in grado di metterla al mondo, so come sfamarla e capisco subito se ha sonno o un dolorino. Sono piena di un sapere esperto che viene dall\u2019istinto dell\u2019essere madre e non dalle dotte letture con cui ho passato i mesi della gravidanza. Mi sento pi\u00f9 stanca per le notti insonni e, certo, sono meno bella che con il pancione. Ma mi sento incomparabilmente pi\u00f9 forte, perch\u00e9 ho contemplato la bellezza della vita e la sua forza nel venire al mondo. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il matrimonio, ad un\u2019et\u00e0 che non mi azzarderei a definire \u201cprecoce\u201d &#8211; ero anche pi\u00f9 grande di mia madre quando sono nata io &#8211; ho cercato e avuto il mio primo figlio. \u00c8 stata un\u2019esperienza talmente forte da richiedere anni per essere rielaborata completamente.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[185,176],"class_list":["post-248","post","type-post","status-publish","format-standard","","category-primo-piano","tag-maternita","tag-numero-24-2012"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-40","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1832,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions\/1832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}