{"id":246,"date":"2012-12-25T14:19:41","date_gmt":"2012-12-25T14:19:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=246"},"modified":"2016-01-22T09:48:33","modified_gmt":"2016-01-22T09:48:33","slug":"lemozione-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2012\/12\/lemozione-dellamore\/","title":{"rendered":"L&#8217;emozione dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cNessuno viene al mondo per sua scelta, non \u00e8 questione di buona volont\u00e0. Non per meriti si nasce e non per colpa, non \u00e8 un peccato che poi si sconter\u00e0\u2026 La vita \u00e8 un dono legato ad un respiro, dovrebbe ringraziare chi si sente vivo. \u00c8 un dono che si deve accettare, condividere poi restituire\u2026\u201d Siamo l\u2019immenso ma pure il suo contrario, il vizio assurdo e l\u2019ideale pi\u00f9 sublime\u2026 Ogni emozione, ogni cosa \u00e8 grazie, l\u2019amore sempre diverso che in tutto l\u2019universo spazia e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Frasi ritagliate da una canzone di Renato Zero. Frasi sparse che indicano il mistero insondabile e non programmabile che \u00e8 la vita, frasi che ci fanno toccare con mano la grandezza e la piccolezza umana, l\u2019emozione dell\u2019amore. Il valore pi\u00f9 alto e prezioso dell\u2019esistenza, paradossalmente, \u00e8 un dono. Frutto della gratuit\u00e0 pi\u00f9 libera, dovrebbe essere semplicemente accolto e quando si decide di farlo dovremmo rinunciare a sindacare su ci\u00f2 che viene offerto, dovremmo accogliere con umilt\u00e0 di essere parte di un grande e immenso miracolo.<\/p>\n<p>Quante vite, invece, sono offese, scaraventate nel mondo e lasciate sole, calpestate nella loro dignit\u00e0, che non sembrano frutto dell\u2019amore ma dell\u2019egoismo o forse della non responsabilit\u00e0; pi\u00f9 che una benedizione risultano una maledizione. Recuperare il valore immenso di ogni vita diviene il segno tangibile dell\u2019essere cristiano. Esso \u00e8 chiamato a divenire \u201cporta di speranza\u201d. \u00c8 chiamato a ridare coraggio e forza a chi ormai non spera pi\u00f9. Affiancando, sostenendo, accompagnando d\u00e0 la possibilit\u00e0 a Dio di immergersi in tanti drammi, di entrare nell\u2019esistenza di tante vite \u201cspezzate\u201d. Dobbiamo riconoscere che siamo solo strumenti, questo non pu\u00f2 avvilirci, ma dovrebbe gratificarci, poich\u00e9 siamo strumenti importanti, innalzati ad essere un tramite indispensabile, attraverso il quale la vita si esprime, ci parla, ci guida, ci illumina.<\/p>\n<p>La speranza, parafrasando Don Primo Mazzolari, sa vedere la spiga, sa andare oltre il \u201cseme che muore\u201d, sa alzare gli occhi. La speranza, che sembra la pi\u00f9 piccola delle virt\u00f9 teologali, una bambina di fronte alle due giganti della fede e della carit\u00e0, \u00e8 quella capace, invece, di sostenerle ambedue, di sorreggerle senza mai cedere. Accettare la vita nella sua fragilit\u00e0 e provvisoriet\u00e0, riconoscerla come tale, quando invecchia, soffre, evidenzia rughe e stanchezza. La vita mostra tutta la sua precariet\u00e0, l\u2019insondabilit\u00e0, la non programmazione, ma \u00e8 questa precariet\u00e0 che la rende preziosa. La vita \u00e8 troppo importante per essere abbandonata a se stessa, troppo preziosa per non essere custodita. Ogni esistenza porta con s\u00e9 un valore altissimo, perch\u00e8 \u00e8 espressione di una storia unica e irripetibile. Ogni vita \u00e8 simile a un\u2019opera d\u2019arte. Frutto ed espressione dell\u2019artista \u00e8 carica d\u2019interiorit\u00e0, di sentimento e di passione.<\/p>\n<p>In chi la guarda suscita emozioni forti ed intense. Per\u00f2, pur nella sua bellezza, anche l\u2019opera d\u2019arte ha il suo limite, ha anch\u2019essa dei difetti, come afferma il protagonista di un romanzo di Bernhard Antichi maestri: \u201cFinora in ciascuno di questi quadri, in ciascuno di questi capolavori, ho scovato e portato alla luce un errore palese\u2026 Questo mi tranquillizza\u2026 Solo dopo aver constatato ripetutamente che il tutto e il perfetto non esistono, solo allora ci \u00e8 dato di continuare a vivere\u201d. La preziosit\u00e0 e la precariet\u00e0 della vita umana, dunque, connotano l\u2019esperienza di ogni persona. Due sponde necessarie, due realt\u00e0 irrinunciabili. La vita, infine, si presenta come il pi\u00f9 grande mistero di tutto il nostro procedere. Non la afferriamo, non riusciamo a comprenderla fino in fondo, il nostro parlare rimane sulla soglia della vita stessa, forse dovremmo tacere, attraversarla nella sua complessit\u00e0 senza la pretesa di afferrarla o di possederla. Recuperare il valore della vita come mistero non significa rassegnarsi a non capire, non \u00e8 affidarsi a Qualcuno che dovrebbe sanare ferite e gravi malattie, \u00e8 invece accettare la propria realt\u00e0 di creatura, ammettersi \u201cpiccoli\u201d e \u201climitati\u201d. \u2022<\/p>\n<p>Luca Tosoni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNessuno viene al mondo per sua scelta, non \u00e8 questione di buona volont\u00e0. 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